Il Lanciano va incontro a un’altra penalizzazione

Contributi pagati in ritardo: la decisione spetta al tribunale federale Ceduti Rozzi e Lanini, Penna al Sudtirol, il Foggia è su Ferrari
LANCIANO. Il nuovo temuto deferimento è arrivato. La Virtus rischia ora un altro punto di penalizzazione in classifica per non aver pagato nei termini le ritenute Irpef e i contributi Inps ai propri tesserati, dipendenti e collaboratori per le mensilità di luglio e agosto 2015. Dopo il punto perso a novembre per non aver documentato l’avvenuto pagamento dell’Iva del 2012 entro i termini richiesti dalla Figc, ora la Virtus rischia un altro punto di penalizzazione per non aver pagato i contributi di luglio e agosto ai propri tesserati e dipendenti entro ottobre. «Il procuratore federale, a seguito di segnalazione della Covisoc (la commissione che vigila sull'equilibrio finanziario dei club, ndc) ha deferito al tribunale federale nazionale», si legge su un comunicato della Figc, «l’amministratore unico e legale rappresentante pro tempore della Virtus, Claude Alain Di Menno di Bucchianico e la società a titolo di responsabilità diretta per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, omettendo di depositare presso la Covisoc entro il 16 ottobre 2015 la dichiarazione attestante l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di luglio e agosto 2015». Un deferimento che era nell’aria. Dopo aver negato deferimenti e penalizzazioni ulteriori nelle scorse settimane, nella conferenza fiume del 7 gennaio scorso, Valentina e Guglielmo Maio, presidente e vicepresidente Virtus, avevano ammesso che sarebbero arrivati «uno o due di penalizzazione per alcuni pagamenti fatti in ritardo a causa del cambio della normativa».
Ora si attende la decisione del tribunale federale che analizzerà il caso Virtus, assieme a quello dell’Andria in Lega pro, tra alcune settimane.
Altri guai si profilano all’orizzonte, quindi, per i rossoneri che hanno bisogno di fare punti, non di perderli. Sul campo hanno già molti problemi in trasferta, dove quest’anno non hanno mai vinto - sono senza vittorie esterne anche Modena e Salernitana - non hanno bisogno di ulteriori zavorre.
Da parte poi della società che attraverso il diesse Luca Leone continua l’opera di smantellamento-rinnovamento della squadra. Ieri sono andati via da Lanciano anche Antonio Rozzi ed Eric Lanini. Il primo, arrivato dalla Lazio, è passato al Siena, in Lega Pro; Lanini, giocatore in prestito dalla Juventus sul quale D’Aversa non ha mai puntato pur avendo dimostrato in campo di avere delle qualità, è andato al Como. Filippo Penna, difensore centrale classe 1995 è in procinto di firmare per il Sudtirol in Lega Pro. Sempre interessata a Fofana è l’Ancona. Per quanto riguarda Nicola Ferrari che ad Ascoli ha mancato il gol, è nelle mire del Foggia. E gli acquisti? Mancano ancora un difensore centrale e i centrocampisti chiesti da D’Aversa. Anche su questo fronte non arrivano notizie belle. È sfumato il ventitreenne centrocampista serbo Dejan Janjatovic in scadenza col San Gallo, club svizzero. Ingaggio troppo oneroso. Il difensore del Cagliari Simone Benedetti, che piaceva ai rossoneri, è passato alla Virtus Entella. Per quanto riguarda il portiere Alessio Cragno è dato ancora una volta (l’ennesima). E questa dovrebbe essere la volta buona, visto che l’annuncio arriva direttamente da Cagliari. Prestito secco fino al 30 giugno. Potrebbe esordire già sabato contro il Trapani.
Teresa Di Rocco
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