Il Lanciano è ancora da completare
Attacco, centrocampo e fuoriquota: la coperta è corta
LANCIANO. Attacco, centrocampo e fuori quota: l’organico del Lanciano è tutto da puntellare. È soprattutto in avanti che la coperta del nuovo allenatore Alessandro Lucarelli è corta: partito La Selva, serve a breve un’alternativa di peso. La prima scelta resta Stefano Micciché (1991) nonostante il muro eretto dal Castelnuovo Vomano, club per il quale l’ex attaccante di Chieti e Francavilla è tesserato: portarlo in rossonero da una diretta concorrente non è né facile né economico. Discorso simile per Mattia Rodia (1990), come Micciché già a Francavilla e Chieti: è alla Torrese, seconda nell’Eccellenza 2018-2019 e intenzionata a ripetersi. Difficilissima pure l’opzione Nicola Fiore (1987), ex capitano della Vastese ed ex giovanili Lanciano (ha esordito nella C1 2004-2005): si allena col Chieti, che non è l’unico club di D al quale interessa. Un attaccante è inoltre urgente per gli acciacchi di Gragnoli e Sardella, usciti malconci dall’andata di Coppa a Cupello: in settimana si sono allenati a parte, e domani (ore 20,30) al Biondi sarà probabilmente un under a completare il tridente. Per il centrocampo i rossoneri hanno sondato il terreno con altri due ex Chieti già accasati: Paquito Morales che non si muoverà da Martina Franca (Eccellenza pugliese), e Diomansy Coulibaly (2000) che ha da poco firmato per il Gravina (D). Potrebbero però essere arruolati due under in prova: il terzino sinistro Alessandro Leone (1999) e l’attaccante esterno Christian Minchillo (2000), l’anno scorso al Campobasso e schierato nelle ultime tre amichevoli. (a.r.)
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