Il Lanciano è da applausi: punto d’oro a Cagliari

I frentani confermano di essere più che mai vivi nonostante le penalizzazioni
CAGLIARI. Il Lanciano strappa un punto e tanti applausi sul campo della vicecapolista. Solo fischi per il Cagliari, costretto a subire il gioco di una squadra che dimostra di essere ancora viva nonostante la mazzata dei 5 punti di penalizzazione arrivata in settimana.
La Virtus è di ferro, e neanche una perla di Sau dopo pochi minuti è sufficiente per fermarla, perché prima dell’intervallo Ferrari pareggia i conti e nella ripresa sono i frentani a cercare con insistenza il raddoppio, con la traversa di Di Francesco che grida vendetta.
La Virtus ha bisogno di continuità, nei risultati e nelle prestazioni, così il tecnico, Primo Maragliulo, presenta il solito 4-3-2-1 con una sola novità rispetto alla formazione che ha superato il Novara: a centrocampo non c’è lo squalificato Vitale, sostituito da Rocca. Il Cagliari è squadra esperta e con qualità da vendere, e la conferma arriva già all’8’, quando la partita viene sbloccata da un capolavoro di Sau: l’estroso attaccante sardo approfitta di un rimpallo al limite dell’area e calcia a volo girandosi, con il pallone che si infila nell’angolino alto alla sinistra di Cragno.
L’1-0 regala fiducia ai padroni di casa, che iniziano a giocare di fino, ma il Lanciano non si abbatte e cerca di riprendere il pallino del gioco, con Ferrari cercato dalle seconde punte non appena se ne intravede la possibilità.
Come al quarto d’ora, quando Marilungo lancia da destra l’attaccante che stoppa il pallone di petto e calcia, non riuscendo ad inquadrare la porta per una questione di centimetri.
Anche il Cagliari prova a sorprendere la Virtus giocando in verticale per vie centrali, perché sui lati Salviato e Di Matteo fanno buona guardia, ma anche Aquilanti e Amenta limitano al minimo i pericoli. Così, prima Joao Pedro e poi ancora Sau ci riprovano al limite, e se il primo impegna Cragno in due tempi (26’), il secondo non riesce a ripetersi calciando fuori.
Il Lanciano non si perde d’animo e continua a fare la partita, con il Cagliari che sembra calare di concentrazione. E così, al 38’, lo schema di Maragliulo viene premiato: Ferrari raccoglie un lancio di Salviato e vince il duello con Ceppitelli, riuscendo a fulminare Ferrari al secondo tentativo per la rete che vale l’1-1.
Nella ripresa Rastelli sostituisce con Salamon il difensore centrale autore dell’errore in occasione del gol, ed i suoi recriminano subito per una trattenuta in area di Amenta ai danni di Giannetti. Ma è il Lanciano a fare la partita e a sfiorare il vantaggio, prima con un inserimento di Vastola in area e poi con una conclusione dal limite di Di Francesco (servito da Vastola) che colpisce la traversa (8’).
Il pubblico dello stadio Sant’Elia continua a fischiare la sua squadra in difficoltà e Rastelli corre ai ripari inserendo Fossati al posto di Di Gennaro, ma il Cagliari impensierisce Cragno solo con un tiro da fuori di Deiola mentre la Virtus spaventa Storari con i tiri fuori misura di Rocca e Marilungo.
Anche per questo Rastelli a metà tempo inserisce un altro centrocampista, Tello, al posto di un attaccante, Sau: la vicecapolista bada a “non prenderle” al cospetto di una Virtus che, invece, cerca di vincere per completare la rimonta, con il Cagliari che rischia anche un rigore quando Deiola colpisce (involontariamente) Vastola in area per provare ad allontanare il pallone.
Proprio Vastola viene sostituito da Giandonato a dieci minuti dalla fine, con il Lanciano che tiene il campo rischiando solo in occasione di un tiro dal limite di Fossati murato da Cragno (39’), con Maragliulo che manda in campo anche Milinkovic al posto di Marilungo.
La partita finisce 1-1: impresa della Virtus.
Andrea Sanna

