Il Lido delle Rose alla Roma Al Roseto l’onore delle armi

24 Dicembre 2015

Basket, gli Sharks secondi (davanti al Rieti) nel triangolare del PalaMaggetti Infortunio alla spalla per Borra: in dubbio per domenica contro il Recanati

ROSETO. Va negli archivi l’edizione numero 70 del “Trofeo Lido delle Rose”, che è stato vinto dall’Acea Roma davanti alla Mec Energy Roseto ed alla Npc Rieti. Emozionante il momento della premiazione, con il capitano romano Giuliano Maresca ad alzare la coppa, giocatore che proprio a Roseto aveva iniziato la sua carriera; la targa alla memoria del giornalista Luigi Braccili, è andata a Luca Maggitti, mentre quella in ricordo di Domenico Alcini,pPresidente del Roseto in Serie A è stata consegnata al coach di Roma Attilio Caja, che di quegli Sharks fu l’ultimo allenatore. Continua così la tradizione del “Torneissimo” che iniziò nel lontano 1945, quando a Roseto già si giocava alla pineta, sulla terra battuta: l’edizione numero 1 fu vinta dal Napoli, che attraversò gli Appennini non si sa ancora in che modo, a bordo di una camionetta militare. Poi arrivarono gli anni d’oro, con le squadre americane e le principali nazionali europee a contendersi il Trofeo: speciale fu l’edizione del 1976, con la prima vittoria dell’Italia contro la nazionale sovietica in un’Arena 4 Palme piena fino all’orlo.

Ai tempi nostri invece, si gioca al PalaMaggetti, con la chicca dell’edizione 2000, vinta sempre dall’Italia, in un Torneo che valeva come preolimpico per Sidney. Anche quella di quest’anno è un’edizione speciale, anche se giocata solo negli ultimi giorni dell’anno, grazie allo sforzo della Roseto Eventi di Ilaria Cimorosi: «Col patrocinio del Comune abbiamo organizzato in tempi record l’edizione con tre squadre di A2, donando l’incasso alla Onlus “Slums Dunk”; ora ci occuperemo delle prossime edizioni, potendo lavorare con anticipo per tornare a giocare a settembre e per un’edizione internazionale».

Tre sono state le mini gare da 20 minuti ciascuna tra le tre squadre partecipanti, per decidere la vincitrice. La prima partita, tra Rieti e Roseto, è finita 42-42: in evidenza per gli Sharks il pivot Jacopo Borra (14 p.); sull’altro fronte a suon di triple si è fatto sentire Davide Parente (14 p.). Coach Trullo ne ha anche approfittato sia per far riassaggiare il parquet al play Marulli, tenendo ai box i due lunghi Bryan e Ferraro, entrambi alle prese con problemi fisici, che non dovrebbero impedirne l’impiego per la prossima di campionato, domenica in casa contro Recanati. Il secondo match, tra Rieti e Roma, ha visto prevalere i giallorossi per 37 a 27, al termine di 20 minuti molto più combattuti dalle due difese. L’ultimo match, che ha deciso le sorti del Torneo, ha visto Roseto e Roma giocare due quarti intensi, quasi si fosse in campionato. Dopo un match combattuto, ha prevalso alla fine Roma per due sole lunghezze, 42-40 il punteggio finale, grazie ad un Voskuil preciso al tiro (22 p.); l’unico neo per gli Sharks resta l’infortunio alla spalla sinistra di Borra, che lo potrebbe mettere in dubbio domenica.

Marco Rapone

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