Il memorial Maione va a Fiore

10 Ottobre 2018

Al poligono di Chieti il torneo di tiro a segno con pistola calibro 9x21

CHIETI. Sabato scorso, al poligono di tiro di Chieti, si è disputato il primo memorial Umberto Maione, gara di tiro con pistola calibro 9x21 organizzata dalla sezione Unuci di Teramo. La manifestazione era a numero chiuso e ha visto la partecipazione di 32 tiratori provenienti da cinque regioni italiane. La gara, articolata in eliminatorie, semifinali e finali è stata unica nel suo genere per la formula innovativa e per la levatura dei partecipanti, tra i quali il generale Emidio D'Angelo, presidente della Sezione Unuci di Sulmona. La manifestazione, patrocinata dall'Unuci Teramo sotto la presidenza del capitano Gianfranco Di Genova, è stata sponsorizzata e organizzata dal tenente Giuseppe Fiore per commemorare l'amico scomparso. Per la prima volta il montepremi non era costituito solo da coppe e medaglie: oltre queste era in palio una pistola Sig Sauer 1911-22 per il primo classificato e una moltitudine di premi minori con un montepremi complessivo di oltre 1.000 euro. La gara, condotta in modo magistrale dal direttore di tiro Giuseppe Gambino, è stata avvincente. I 32 concorrenti si sono avvicendati sulle linee di tiro per tirare quattro serie di cinque colpi, nei tempi di 150-20-20-10 secondi su un bersaglio graduato posto a 25 metri di distanza.
Nella finale ha prevalso il tenente Giuseppe Fiore di Unuci Teramo, che con 147 punti si è aggiudicato il primo premio. Secondo, ad un solo punto di distacco, il tenente Giorgio Labella della sezione di Monterosi; terzo il tenente Nedanoski Predrag della Sezione di Lugo di Romagna. Nella finalina degli esclusi ha prevalso il maggiore Sergio D’Angelo della sezione di Avezzano.
Era previsto anche un torneo a squadre, formate in modo casuale ed identificate dal nome delle tribù indiane.
Hanno vinto i Cheyenne (Giuseppe Fiore, Sergio D’Angelo e Pietro Guidi); secondi i Sioux (Francesco Romanazzi, Marco Fiore e Michele Farabbi), terzi Gli Araphao (Marco Costantini, Antonio Addari e Andrea Monti).
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