Il Milan cambia idea e prende Montella Higuain gela il Napoli

29 Giugno 2016

I rossoneri strappano il tecnico alla Samp (va su Giampaolo) Il fratello dell’argentino: «Non rinnoveremo il contratto»

MILANO. Quando ha avuto a disposizione calciatori di qualità, Vincenzo Montella è riuscito a dare un bel gioco alle sue squadre. Ora dovrà portare a termine la missione in un Milan che con la sua nomina (manca solo l' ufficialità) prova a fare un passo fuori dal caos, a pochi giorni dalla svolta epocale attesa con la cessione dell'80% delle quote alla cordata cinese (Silvio Berlusconi si sarebbe ormai convinto), con una rosa destinata a cambiare molto in estate. Da Bacca a Niang, non sono escluse partenze eccellenti in attacco, e all'ormai ex allenatore della Sampdoria farebbe comodo un centrocampista tecnico e bravo a impostare. Il corteggiamento di Montella da parte di Berlusconi e Adriano Galliani dura da anni, da quando a Firenze era blindato da una clausola rescissoria da 5 milioni di euro. Il suo nome ha fatto ombra a Massimiliano Allegri, a Clarence Seedorf, ed è stato preso in considerazione l'estate scorsa, quando poi il Milan ha puntato su Sinisa Mihajlovic. Ora si sono create le condizioni per il matrimonio: la clausola rescissoria fissata dalla Samp era di 1,1 milioni di euro e il profilo del napoletano, 42 anni, ha convinto anche i cinesi, inizialmente orientati per allenatori di caratura internazionale, troppo costosi (Pellegrini), finiti altrove (Emery) o non del tutto graditi alla proprietà (De Boer). Così, dopo il passo indietro di Cristian Brocchi (in mattinata avrebbe avuto un incontro con Berlusconi), si è deciso di puntare sull'ex attaccante, ribattezzato Aeroplanino perché dopo ogni gol mimava il con le braccia tese. In mattinata Galliani ha liberato Marco Giampaolo (in standby dopo aver lasciato l'Empoli, ora è in pole position per la panchina blucerchiata) e si è confrontato al telefono con Montella; a mezzogiorno in un paio d'ore a Casa Milan ha definito il contratto biennale col suo agente, Alessandro Lucci; poi l'ad si è trasferito al San Raffaele, dove è ricoverato Berlusconi, per relazionarlo e ottenere l'ok definitivo all'operazione. È il sesto allenatore in tre stagioni, l'ultimo scelto dall'ex premier, seppur d'intesa con i cinesi che fra una settimana dovrebbero firmare il preliminare per diventare azionisti di maggioranza.

Higuain gela il Napoli. A poche ore dalla delusione americana e la sconfitta nella finale di Coppa America con il Cile, Gonzalo Higuain fa partire per interposta persona, attraverso il fratello-manager Nicolas, una vera e propria bomba che scuote il mercato e che lascia attoniti i tifosi del Napoli. Il Pipita, fa sapere il fratello con un'intervista alla radio argentina Closs Continental, rispetterà il contratto che lo lega al Napoli fino al 2018, ma non rinnoverà l'accordo con la società azzurra. Rimarrà dunque a Napoli, come una sorta di prigioniero politico, dunque, costretto alla resa dalla inavvicinabile clausola rescissoria di 94,7 milioni di euro inserita nel contratto a suo tempo stipulato. Ma di rinnovare non se ne parla. Qualcuno vede dietro le inquietanti dichiarazioni del fratello di Higuain la regia occulta del Paris Saint Germain che vorrebbe acquisire il cartellino del calciatore senza dover pagare al Napoli la cifra indicata nel contratto. Se la circostanza sia vera e l'indiscrezione attendibile, non si sa. Nicolas, intanto, si mantiene cauto. «De Laurentiis non ha mantenuto le promesse», spiega, «chiede solo la clausola rescissoria per un'eventuale cessione. Di fronte a questa richiesta noi abbiamo il diritto di non voler rinnovare il contratto. Vedremo cosa accadrà nel 2018, quando Gonzalo avrà 30 anni.».