Il Milan fa il colpo a Verona e rilancia la sfida scudetto

8 Marzo 2021

Rossoneri rimaneggiati, decidono Krunic e Dalot: l’Inter ora è a tre punti

VERONA. Le difficoltà non fanno paura al Milan che passa nettamente al Bentegodi. E la fatal Verona, almeno quest'anno, diventa non solo amica, ma una tappa fondamentale per tenere accesa la speranza. Certamente quella d'Europa, ma, vista la prova in riva all'Adige, anche quella scudetto. Il Milan passa di superiorità, lasciando sfogare i gialloblu di Juric e poi colpendo in maniera cinica, quasi chirurgica. E merito, va sottolineato, della disposizione tattica scelta da Pioli. Il Milan lascia al Verona il possesso palla, ma, soprattutto, impedisce ai veneti di alzare i ritmi della gara. Un atteggiamento da squadra matura, che conosce la propria forza. Un successo autoritario conquistato nelle difficoltà. Con il giocatore simbolo, Ibrahimovich, impegnato nella kermesse sanremese e in Milan comunque incerrottato quello che sfida un Verona in salute. È piena emergenza rossonera. Oltre al citato Ibrahimovich, chiamato a dar spettacolo a Sanremo e comunque infortunato, Pioli deve rinunciare anche a Calhanoglu, Mandzukic e Bennacer; sono out anche Rebic e Theo Hernandez che non va nemmeno in panchina. Nel Verona Juric recupera Tameze e conferma Lasagna come centravanti.
La gara sin dall'avvio è tattica. A rompere gli equilibri ci pensa una palla da fermo. Punizione per il Milan. Sul pallone va Krunic. L'ex Empoli calcia in maniera perfetta e non lascia scampo a Silvestri. In avvio di ripresa il Milan congela il match con l'immediato raddoppio. Azione di squadra della formazione di Pioli che si conclude perfettamente con Dalot: il portoghese fa cadere a terra Ceccherini con una finta e poi trafigge Silvestri per lo 0-2 rossonero. Immediatamente Juric si gioca la doppia carta sulla trequarti: fuori Zaccagni e Barak, dentro Bessa e Salcedo. Poco dopo il tecnico del Verona cerca una nuova scossa con un altro doppio cambio. Ilic entra per Veloso e Dimarco al posto di Gunter. Ma non è il solito Verona, merito di un Milan attento, sempre concentrato e sul pezzo. Le emozioni arrivano con il contagocce, il Verona non ha la forza per riaprirla e il Milan dimentica il mezzo passa falso interno con l'Udinese ritornando a correre verso l'Europa. E senza i protagonisti più attesi. Ma Pioli ha costruito davvero un grande gruppo. E questa è davvero la vittoria della consapevolezza. Per lo scudetto il Milan non abdica.
«Abbiamo dimostrato di esserci», ha detto il tecnico rossonero Stefano Pioli, «di essere una squadra. Siamo più forti quando siamo tutti, ma lo siamo anche con delle assenze. Ibrahimovic è arrivato prima della partita, ha seguito la riunione tecnica e ci ha dato come al solito la carica. Lui è un capobranco».
Prossima sfida giovedì all’Old Trafford contro il Manchester United per l’Europa League. I rossoneri sperano di recuperare Mandzukic.
Angelo Caradonna