Il Milan non stecca, oggi Inter-Juve

2 Marzo 2016

Moratti: «Mancini sereno, è un periodo di depressione». Allegri non si fida del 3-0, fa turnover ma vuole concentrazione

MILANO. Il momento per i nerazzurri è solo nero. In questi casi può essere utile interpellare l’esperienza dell’ex numero uno dell’Inter Massimo Moratti. Il presidente ha parlato sia di Mancini che della squadra, auspicandosi una ripresa immediata, a cominciare da questa sera nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Ancora contro la Juventus. E con i bianconeri che portono dal 3-0 di Torino dell’andata. Un risultato che non lascia molto scampo.

«Chiedo ai tifosi di andare allo stadio a vedere la partita, anche se sembra sia messa malissimo fin dall’inizio... Conviene sempre andarla a vedere», le parole di Moratti. Si aspetta forse una reazione, figlia dell’orgoglio ferito? Eppure la squadra non sembra seguire più il suo allenatore, appare stanca e talvolta svogliata: «Se i giocatori non seguono più Mancini? Non lo posso sapere, ma non credo. Non reagiscono tanto, questo è quello che mi sembra. È anche un periodo di depressione generale per cui speriamo si risolva al più presto. Mi spiace che contro la Juventus non ci sia stata grinta». Ma la società supporterà ancora una volta il tecnico nerazzurro.

«Mancini ha i numeri per risollevare la squadra, deve essere sereno e trovare un momento di calma per potersi agganciare ai giusti punti di riferimento. Ogni società ha il proprio modo di aiutare l’allenatore, la cosa più normale è stargli vicino».

Assenti per squalifica Miranda e Murillo, mentrte le condizioni di Medel e Telles non sono ottimali (tuttavia entrambi convocati) in difesa Mancini potrebbe optare per l’inedita coppia Juan Jesus-D’Ambrosio, con Nagatomo e Santon esterni. A centrocampo i favoriti sono Melo, Kondogbia e Brozovic. In attacco con Eder non ci sarà Jovetic, che non è stato convocato a causa di una contrattura al soleo sinistro.