Il Milan riparte con Kessie e Paquetà

2 Aprile 2019

Alle 19 contro l’Udinese. Gattuso: «Io e la società uniti verso la Champions»

MILANO. «Veniamo da due risultati negativi, ma il gruppo è vivo». Per sua stessa ammissione Rino Gattuso vive «le sconfitte meglio delle vittorie» e appare tranquillizzato dopo i confronti avuti con squadra e dirigenti all'indomani del ko con la Sampdoria, il secondo di fila dopo quello nel derby. «Non siamo morti, la squadra ce la sta mettendo tutta», assicura l'allenatore, ancora una volta pronto a fare mea culpa per le parole usate venerdì sul suo futuro trattato come fosse una questione in sospeso. Il calabrese non rinnega il contenuto, ma forse modi e tempi di una dichiarazione che ha fatto riemergere il rapporto non idilliaco con il dg Leonardo. «Per come è uscita quella frase, “Ci vedremo fra due mesi”, potevo anche stare zitto e non creare i problemi venuti fuori in questi giorni», ammette, decisamente più rilassato (e con un inedito ciuffo in testa), all'indomani del confronto con il brasiliano e con Paolo Maldini, in cui si è convenuto di focalizzarsi tutti sulla volata Champions. «Anche prima si remava tutti dalla stessa parte. Il rispetto, l'unione fra me, Leo e Paolo, nessuno li può mettere in dubbio. Io non ho nessun problema: l'unico problema è tornare in Champions dopo tanti anni». Per difendere il quarto posto è vietato sbagliare con l'Udinese (stasera alle ore 19). Incalza la Lazio, a -3 con una gara in meno, a una decina di giorni dallo scontro diretto con i rossoneri, che affronteranno prima la Juventus. «Qualcuno mi può prendere per pazzo, ma non sono molto preoccupato: non stiamo male fisicamente, stiamo creando tanto e dobbiamo cominciare meglio le partite», spiega Gattuso.
L'allenatore medita qualche novità tattica (subito o a match in corso) con Kessie di nuovo titolare in mediana («Al ritorno dalla nazionale davanti a tutti ha abbracciato Biglia», il retroscena citato dall'allenatore per chiudere definitivamente il caso della lite fra i due) e con Paquetà trequartista, alle spalle di Cutrone e Piatek.