Il Milan riparte, ma perde Ibrahimovic
Tris a Parma, lo svedese si fa espellere. Pioli: «Zlatan dice di non aver offeso l’arbitro». Colpi salvezza di Torino e Spezia
PARMA. Fa tutto il Milan al Tardini, nel bene e nel male. Contro il solito Parma, bruttissimo nel primo tempo, meglio nella ripresa, la formazione di Pioli blinda prima il risultato poi va in affanno una volta in dieci uomini per l'espulsione di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese perde le staffe contro l'arbitro Maresca e, senza di lui, la squadra va in difficoltà per gran parte del secondo tempo. E pensare che nei primi 45 minuti di gioco non c'era stata storia. La formazione di Pioli, migliore formazione di serie A fuori casa - con 40 punti su 63 raccolti lontano da Milano - va a segno due volte nel primo tempo, poi si arresta anche se nel finale torna a colpire Sepe e compagni. Finisce così 3-1 con i sigilli di Rebic, Kessie e Leao. Nel mezzo la rete della speranza crociata di Gagliolo e qualche occasione sprecata quando i rossoneri erano ancora avanti di un solo gol. Pioli comunque può sorridere. Dopo i risultati altalenanti delle ultime settimana ritrova non solo il successo ma anche le sue sicurezza. Ora però visto il rosso di Ibra, il tecnico dovrà ancora cambiare in attacco per il match interno con il Genoa.
Il Tardini vibra in chiave rossonera già al 5' con una conclusione dalla distanza di Kessie, lasciato troppo libero, ma Sepe ci mette una pezza deviando in angolo. Tre minuti dopo ecco il primo affondo milanista. Chalanoglu mette in mezzo per Ibrahimovic, lo svedese (in giornata sì sino alla scenata con Maresca) addomestica il pallone fra due avversai e serve Rebic; l'attaccante croato carica il destro e mette nell'angolino alto dove Sepe non può arrivare. Per il Milan sembra davvero una passeggiata. Ibrahimovic al 38' fa paura al Parma di testa su cross di Chalanoglu, meglio Ibra come uomo assist al 43' quando chiude una triangolazione nello stretto con Hernandez e Kessie raddoppia. Per il centrocampista ivoriano decimo sigillo in campionato e partita virtualmente in cassaforte. Nella ripresa, al 15' Ibrahimovic dice qualche parolina di troppo all'arbitro Maresca e lascia in dieci la squadra. Il Milan, in inferiorità, arretra, il Parma prova a rialzare la testa e va addirittura in rete, al 20', con Gagliolo. La pressione dei padroni di casa ora si fa più concreta e al 29' Donnarumma deve impegnarsi sul tiro di Grassi. Il Parma, nel tentativo disperato di pareggiare, alla fine si scopre e in contropiede Leao fa 3-1.
«L’espulsione di Ibrahimovic? Ho parlato con Zlatan», ha raccontato Stefano Pioli, «mi ha detto che ha discusso con l’arbitro Maresca e la discussione è durata un pò. Ma sostiene di non avergli mancato di rispetto e di non averlo offeso. L’ultima frase secondo Zlatan è stata ’Allora non ti interessa quel che dico io?’».
Angelo Caradonna

