Il Milan risorge, il Napoli delude

15 Dicembre 2014

Menez e Bonaventura protagonisti a San Siro. La Fiorentina sbanca Cesena, gol numero 300 per Toni

MILANO. Questa volta ha ragione Silvio Berlusconi: il Milan può conquistare il terzo posto, unico lasciapassare per la Champions. Inzaghi aveva messo il freno a mano, ridimensionando sogni e attese. Forse più scaramanzia che realismo. La sua squadra ha risposto in campo, battendo il Napoli 2-0, grazie ai gol di Menez (ottava rete in campionato) e Bonaventura. Si rilancia alla grande nella corsa all'ambita terza piazza con 24 punti - gli stessi del Napoli - a due lunghezze da Lazio, Genoa e Sampdoria.

I rossoneri sistemano la difesa che funziona come un orologio svizzero, impeccabili Mexes e Rami, revisiona il centrocampo (Montolivo e De Jong) affila l'attacco con Menez ispirato come mai. Non c'è Torres, influenzato (ma Galliani ha detto che il mercato è imprevedibile...), mentre Benitez lascia in panchina Hamsik.

Poca gente a San Siro sotto una pioggia fine e costante. Soliti cori anti-napoletani, niente di nuovo. Bastano 6' al Milan per passare in vantaggio con Menez che lascia indietro i suoi avversari con perfetto diagonale calciato di sinistro. Pessimo il Napoli del primo tempo, opaco e senza carattere, con Higuain troppo spesso dimenticato dai suoi stessi compagni, giustamente nervoso e deluso. Benitez - nell'intervallo - rampogna probabilmente i suoi giocatori che alla ripresa sembrano più determinati e vivaci. Ma al 7' per il Napoli si riducono le speranze: Bonaventura di testa mette al sicuro il risultato. Il Napoli non vince da 4 turni, conferma un momento amaro. Inzaghi abbraccia i suoi giocatori, e fa bene. La Champions è più vicina. Clima teso in casa Napoli. «Higuain nervoso? L'anno scorso ha fatto quello che ha fatto in quella posizione, non per il giocatore che aveva vicino», risponde Benitez.