Il Milan risorge, rimonta clamorosa

3 Ottobre 2016

Sassuolo furioso con l’arbitro. Di Francesco: ha vinto chi doveva

MILANO. La corsa di settanta metri di Locatelli, in lacrime per il primo gol in serie A, è l'immagine della rimonta con cui il Milan ha ribaltato la sfida con il Sassuolo. Un 4-3 che ha il profumo d'Europa ma si porta dietro non pochi dubbi sull'arbitraggio di Guida, che fa arrabbiare un po’ tutti ma soprattutto gli ospiti: almeno in tre casi gli avrebbe fatto comodo l'aiuto della Var (il video-arbitro), la cui sperimentazione off-line serie A ha debuttato proprio a San Siro. Nel dopogara Eusebio Di Francesco dirà: «Ha vinto chi doveva vincere».

Ci sono 14 italiani fra i 22 titolari scelti dagli amici fraterni Montella e Di Francesco. E molti di loro brillano in una partita che finalmente tiene tutti (meno di 32mila) a San Siro fino al triplice fischio. Al 9' la sblocca Bonaventura (primo gol in campionato da febbraio), nel giro di un minuto la pareggia Politano. Nella ripresa l'ingresso di Niang al posto di un anonimo Luiz Adriano dà la scossa al Milan, ma la difesa pasticcia ancora, prima regalando ad Acerbi la gioia del gol dell'ex (9'), poi (11') permettendo a Pellegrini di chiudere una triangolazione in area. Il 3-1 sembra un colpo da ko. Montella ordina la solita mossa del secondo tempo: dentro Locatelli ma questa volta per un fischiatissimo Montolivo. Niang riapre la partita procurandosi un rigore realizzato da Bacca, ma è la prodezza di Locatelli a cambiare la serata di San Siro. Il gol di testa dell'italiano oriundo Paletta è quasi una naturale evoluzione del copione, così come una straordinaria parata di Donnarumma su Politano.