Il Milan ritrova i 3 punti, Gattuso bastona i suoi

Piegato il Bologna, ma l’aria resta tesa. «Serve più responsabilità, sento troppe chiacchiere da bar»
BOLOGNA. Il Milan torna a vincere, ma Gennaro Gattuso non abbassa la guardia e dopo il 2-1 con il Bologna ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Evidentemente, dentro e fuori Milanello, vede cose che non girano per il verso giusto: «A qualche giocatore starò sulle scatole e qualcuno vorrebbe tirarmi una testata in bocca quando parlo, ma a me non interessa. Io devo pensare al bene della squadra. Per giocare con una maglia come quella del Milan, non basta allenarsi bene, serve anche responsabilità». Il sasso nello stagno è lanciato, anche se Gattuso preferisce non fare il nome dei colpevoli: «Ognuno deve fare il suo, inizio a sentire troppe chiacchiere da bar e non mi piacciono: non dobbiamo complicarci la vita dall'interno, visto che siamo pagati profumatamente». Vietato legare i mancati risultati dell'ultimo mese con il rinnovo del tecnico milanista: «Sono passato da essere un mago biondo a diventare brutto come Gargamella. Lo conosco questo ambiente. La verità è che tutti dobbiamo migliorare, io per primo e pure la squadra, che ha un'età media di 23-24 anni». A maggior ragione in virtù delle polemiche e dei problemi di equilibrio interni, il Milan si tiene stretti i tre punti con il Bologna, che pure raccontano come la squadra rossonera non abbia risolto i problemi: «Questa partita non era facile. Non vincevamo da 50 giorni e venivamo da una settimana di grande tensione a Milanello dopo il ko con il Benevento. Abbiamo fatto di tutto per complicarci la vita, ma questa vittoria me la tengo stretta anche se non siamo riusciti a chiudere la partita». In casa Bologna, invece, c'è rabbia e rammarico per il gol dell'1-1 annullato a Orsolini. Donadoni si sente penalizzato e non le manda certo a dire: «È vero che Palacio tocca con la mano, ma è a un metro e mezzo dall'avversario. Mi piacerebbe si dicesse che è stato fatto un errore, anche se è stato rivisto dal Var. La settimana scorsa sono stato alla riunione degli arbitri e Orsato mi ha detto che in Napoli-Bologna era stato fatto un errore nel non andare a rivedere il mani di Koulibaly. Gira e rigira, alla fine vengono sempre penalizzati i più deboli».

