Il Milan si affida alla voglia di gol di Rebic
Il Milan prova a ragionare da grande squadra. Anche perché, secondo il parere di Daniele Bonera, ha qualche somiglianza con quella che dieci anni fa vinse l'ultimo scudetto rossonero. «A parte il...
Il Milan prova a ragionare da grande squadra. Anche perché, secondo il parere di Daniele Bonera, ha qualche somiglianza con quella che dieci anni fa vinse l'ultimo scudetto rossonero. «A parte il fatto che abbiamo vinto a Napoli, ci legano a quel gruppo il grande spirito, la grande voglia di stare a Milanello, lavorare, sacrificarsi l'uno per l'altro, con applicazione: le similitudini ci sono e ci stanno», è sicuro l'ex difensore, che in quella stagione, sotto la guida di Massimiliano Allegri, restava spesso in panchina, dove oggi è protagonista ma in veste di allenatore facente funzioni al posto di Stefano Pioli, bloccato dal coronavirus come il suo vice, Giacomo Murelli. Un altro punto di contatto fra i due Milan è Zlatan Ibrahimovic, trascinatore oggi come allora, nonostante i trentanove anni. Decisivo quell'anno, sempre a fine novembre, nella sfida contro la Fiorentina a San Siro, questa volta contro i viola (oggi ore 15) lo svedese sarà solo spettatore, alle prese con una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra rimediata domenica scorsa a Napoli. «Verrà fatta una nuova valutazione settimana prossima, Zlatan è di buon umore, ci fa ben sperare per un rientro il prima possibile», ha assicurato Bonera. È infortunato anche Leao, e il ruolo di centravanti titolare spetterà ad Ante Rebic, non al 100% perché condizionato da un problema a un gomito, e a caccia del primo gol stagionale.

