Il ministro Fedeli e Malagò: Uisp, esempio da seguire

A Montesilvano 334 delegati per un movimento che conta 1,4milioni di soci Il presidente del Coni: «Zeman? Siamo tutti affezionati a lui, merita fiducia»
MONTESILVANO. Al via il 18° congresso nazionale Uisp (Unione italiana sport per tutti).
Fino a domenica pomeriggio, Montesilvano sarà protagonista di questa manifestazione che porterà all'elezione del nuovo presidente nazionale e del direttivo.
L'evento fortemente voluto dal presidente regionale Abruzzo-Molise Alberto Carulli, dopo gli eventi calamitosi che hanno colpito la nostra regione, vedrà riconfermato alla presidenza l'uscente e unico candidato Vincenzo Manco. Il movimento della Uisp porta con sé in dote oltre un milione e quattrocentomila soci, che in questa tre giorni di lavori saranno rappresentati da 334 delegati e 100 invitati. Tanti i temi trattati, tra cui il futuro dello sport sociale e per tutti nel nostro Paese e le "Periferie al centro".
All’Hotel Serena Majestic di Montesilvano è intervenuto il ministro dell'Istruzione, ricerca e università Valeria Fedeli: «Era doveroso essere qui da parte mia perché la Uisp è assolutamente un'associazione che promuove una cosa fondamentale; non solo lo sport come attività fisica, ma anche dandogli estremo valore sociale, culturale e aggregativo di inclusione. Questo è il messaggio più importante», ha detto la Fedeli, «e lo sport deve diventare sempre più parte integrante dei processi formativi ed educativi di tutte le persone, tant'è che dal punto di vista della mia responsabilità di ministro dell'istruzione stiamo facendo molti investimenti perché l'offerta formativa venga indirizzata sempre di più verso lo sport, dalle scuole aperte in estate al fatto che lo sport è parte di un processo di acquisizione di stili di vita sani. Non deve essere solo comunemente attività fisica, ma deve insegnare a ragazzi e ragazze che è una capacità di acquisizione di competenze».
Presente al congresso anche il presidente del Coni Giovanni Malagò: «Il Paese si è convinto finalmente dell'importanza dell'attività sportiva e la Uisp sta facendo tanto per questo. I risultati e le potenzialità ci sono, ma c'è ancora tanto da fare. Vengo spesso qui in Abruzzo; noi abbiamo fatto la nostra parte stanziando fondi per la realizzazione di opere e abbiamo il dovere di stare vicino a tutti questi volontari-eroi di questa regione».
Giorni fa la spaccatura evidente in Lega Calcio tra grandi e piccoli club sulla ripartizione dei diritti televisivi: «La posizione del Coni è l'unica possibile e non sono preoccupato. E' un organismo terzo e laico che non ha interferenze e nessun tipo di ruolo e responsabilità, per cui assiste a quello che succede in Lega Calcio, ma sempre vigilando. Mi sembra che ci sia una bella spaccatura in parte sullo statuto e in parte sulla ripartizione dei diritti. Il 27 c'è un consiglio federale e il 28 una nuova assemblea; noi facciamo il tifo, come abbiamo detto dal primo giorno, che ci sia un'unità d'intenti. Se non si trova, bisognerà trovare un sistema alternativo». Il presidente Malagò poi ha elogiato anche le doti del tecnico boemo del Pescara, Zdenek Zeman: «Siamo tutti affezionati a Zeman e sappiamo quello che ha fatto per le due squadre di Roma e per tutto il calcio italiano. Ha ereditato una situazione complicata e credo che la società gli debba dare fiducia».
Riccardo Di Persio
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