Il Napoli batte la Juve e vede lo scudetto Inter e Milan volano con Lukaku e Leao
I partenopei possono festeggiare nel fine settimana se vincono (sabato) e la Lazio (domenica) non va oltre il pari con l’Inter In attesa della sfida in Champions i nerazzurri e i rossoneri (al quarto posto con la Roma) ritrovano i gol degli attaccanti
TORINO. C'è la firma di Raspadori sul tricolore ormai davvero ad un passo dalle maglie del Napoli: l'attaccante subentra all'86' e al 93' realizza la perla al volo per battere la Juve e per fare lo scatto decisivo per il titolo. I bianconeri recriminano per la rete annullata a Di Maria per un fallo di Milik su Lobotka, ma intanto Allegri colleziona la terza sconfitta di fila in campionato e rischia l'aggancio della Roma al terzo posto. Emozioni racchiuse nel finale. A dieci minuti dalla fine la Juve si fa pericolosa prima con Rugani e poi con Milik, senza però inquadrare lo specchio della porta di Meret. All'82' l'episodio che farà discutere: Di Maria prende palla sulla linea di centrocampo e a va a colpire a rete, Fabbri viene richiamato dal Var e decide di annullare per il contatto Milik-Lobotka ad inizio azione. Allegri concede a Vlahovic un minuto più sei di recupero, il serbo colpisce al primo tocco, ma dopo che Chiesa si era trascinato fuori il pallone. Al 93', però, il Napoli mette la freccia: cross di Elmas, sinistro al volo di Raspadori e Szczesny è battuto sotto le gambe. «Era una vittoria che volevamo», ha detto il match-winner. «Sono contento per me e per la città» È festa azzurra, lo scudetto è sempre più vicino. Il tricolore può arrivare già la prossima giornata se gli azzurri vinceranno (sabato ore 15) contro la Salernitana, al Maradona, e la Lazio (domenica alle ore 12,30) non andrà oltre al pareggio contro l’Inter.
Le altre. Inter a raffica, Milan con sicurezza. In attesa del doppio derby di Champions le due milanesi non mancano l'appuntamento con la vittoria per tenere nel mirino la soluzione di scorta per il 2023-2024, il quarto posto. Per grazia ricevuta Lukaku giocherà in Coppa Italia, ma comincia a festeggiare anche in serie A: è il primo gol dopo agosto, la prima doppietta dopo oltre due anni, un'iniezione di fiducia corroborante per il finale di stagione saturo di impegni. Al belga risponde Leao con una doppietta d'autore, che riporta al successo i rossoneri dopo due pareggi. Le fatiche di Champions per ora non pesano. C'è la regola del tre nelle prime tre gare del pomeriggio. Oltre all'Inter anche l'Udinese vince con tre gol di scarto (su una Cremonese avviata al ritorno in B) raggiungendo al nono posto Torino e Fiorentina, uno più del Monza. I brianzoli infatti si impongono ai viola rimontando due gol con il sorpasso firmato su rigore da Pessina. Il Milan arpiona momentaneamente la Roma al quarto posto, in attesa del posticipo di stasera con l'Atalanta. Non è una passeggiata di salute perchè il Lecce, dopo un rigore prima concesso e poi negato a Theo Hernandez (fosforescente con inguardabili capelli color fucsia), si mangia il vantaggio con un palo di testa di Bamba a porta spalancata. Tonali, però, inventa un assist al bacio per Leo che di testa spiana la strada a Pioli. Nella ripresa il portoghese prima si divora il raddoppio poi lo trova con un diagonale e Pioli lo sostituisce regalandogli una standing ovation. Per il Lecce di Baroni uno stop previsto, ma non indolore perchè nella lotta salvezza il Verona è appena a due punti. Romelu Lukaku si risveglia da un lungo torpore, dopo una stagione sporcata dal disastro mondiale, segna una doppietta che riporta all'Inter al successo dopo cinque giornate (il primo in trasferta dopo due mesi) e rilancia le ambizioni dei nerazzurri. Un'altra boccata di ossigeno per Inzaghi, dopo la magnifica conquista della semifinale di Champions, che consente all'Inter di partire all'inseguimento del quarto posto in classifica. L'Empoli tiene il campo dignitosamente per un tempo, ma poi cede. Il belga porta in vantaggio i suoi con un diagonale, De Vrij colpisce una traversa, poi Lukaku raddoppia e alla fine regala un assist per Lautaro per il 3-0 finale. L'Empoli, vista l'avanzata del Verona, comincia a pensare che la salvezza, che credeva già in cassaforte, deve essere conquistata giocando con meno sufficienza. Harakiri della Fiorentina, che comincia a pagare un aprile con tre impegni fissi a settimana.
Angelo Caradonna

