Il Notaresco di Epifani sulla strada del Pescara

Coppa Italia, mercoledì il tecnico tornerà da ex all’Adriatico. «A Catania abbiamo scritto la storia»
NOTARESCO. Selfie negli spogliatoi (nella foto a destra), festa fino a tarda notte in hotel, poi altre 13 ore di viaggio per tornare in Abruzzo e, ieri sera, l’abbraccio di centinaia di tifosi allo stadio Savini. Il Notaresco (serie D) è tornato da Catania con una vittoria di prestigio in valigia e con l’emozione di vivere un’altra notte magica mercoledì all’Adriatico con il Pescara. L’impresa al Cibali di Catania (1-2) nel primo turno della coppa Italia coincide con il punto più alto toccato dalla società rossoblù del presidente Salvatore Di Giovanni, che non è partito con la squadra per la Sicilia, ma ha seguito minuto dopo minuto la gara sul telefonino. «Abbiamo creato una chat su Whatsapp e i dirigenti che erano a Catania mi hanno aggiornato passo dopo passo», dice Di Giovanni. «È stata una grande soddisfazione, una vittoria storica. Penso che nessuna squadra abruzzese di serie D abbia mai superato il primo turno della Coppa della Lega di A. Complimenti ai ragazzi».
Una vittoria in rimonta, contro una delle squadre più blasonate della serie C, legittimata sul campo dopo 120’. «Un’emozione grandissima», spiega l’allenatore Massimo Epifani, «vincere a Catania è qualcosa che resterà indelebile nella storia del Notaresco. Ci siamo meritati questa soddisfazione con grande umiltà e voglia di vincere. Abbiamo ribaltato il risultato disputando un’ottima partita. Abbiamo meritato la vittoria. Vedere i ragazzi a fine partita con quell’entusiasmo e con quella voglia di abbracciarsi e di festeggiare insieme è stato un motivo di orgoglio». Di Speranza e Cancelli le firme d’autore di una notte magica. «Il primo tempo è stato equilibrato», dice Epifani, «abbiamo avuto tre situazioni per fare gol, ma siamo andati sotto con un tiro da lontano di Biondi. Nella ripresa, dopo una grande parata di Shiba, abbiamo avuto il predominio del gioco e siamo riusciti a pareggiarla con Speranza e a vincerla ai supplementari con il gol di Cancelli». Nel secondo turno, il Notaresco giocherà con il Pescara (gara secca). «Per me che sono pescarese e che ho avuto l’onore di allenare il Delfino, sarà emozionante giocare all’Adriatico», ammette Epifani, «e lo sarà anche per il Notaresco. È un altro piccolo premio per i ragazzi e la società». Il Notaresco è ripartito ieri mattina dalla Sicilia e ha affrontato un lungo viaggio di ritorno in pullman. Ci sono due giorni di tempo per recuperare energie fisiche e mentali in vista del derby di domenica sul campo del Pineto per la prima di campionato. «Questa trasferta è stata lunga e dispendiosa», spiega il tecnico rossoblù, «ma vincere a Catania ci aiuterà molto dal punto di vista psicologico». Epifani sarà il grande ex di domenica. Lo scorso anno, infatti, ha allenato il Pineto, ma la sua avventura in biancazzurro è durata pochissimo. Dopo sei giornate, è arrivato l’esonero. «Non mi aspettavo di essere esonerato. Sono stato mandato via inspiegabilmente. La scelta della società va rispettata, ma non l’ho capita. Mi piace, però, guardare avanti. Domenica inizierà un campionato livellato verso l’alto, con 6-7 squadre attrezzate per la vittoria. Le favorite sono Campobasso, Albalonga, Pineto, Recanatese, Fiuggi e ci metto dentro anche il Notaresco». Prima il derby con il Pineto, poi il secondo turno di Coppa con il Pescara. In caso di impresa all’Adriatico, i rossoblù giocherebbero al Tardini con il Parma. «Ora non esageriamo...», sorride Epifani. Ma sognare non costa nulla. (g.g.)
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