Il “nuovo” Teramo sfiora il colpaccio

Vantaggio con Sansovini, pari del Santarcangelo al 90’
SANTARCANGELO DI ROMAGNA. Per quattro minuti Federico Nofri ha sognato un esordio con il botto: il tempo passato tra il gol di rapina di Sansovini e il pareggio di Cori.
Santarcangelo-Teramo si è accesa soltanto nel finale, quando al vantaggio dell’ex attaccante del Pescara ha risposto il bomber locale, punendo l’ennesima disattenzione difensiva abruzzese. Eppure il nuovo allenatore può essere soddisfatto, perché i suoi hanno dimostrato carattere e non solo rispondendo alle sue sollecitazioni (cambio di modulo in corsa e sostituzioni produttive), ma anche perché hanno provato a vincerla fino alla fine, colpendo una clamorosa traversa con Croce al 5’ di recupero.
È forse la fotografia di un Teramo che ci prova, ma che non sembra avere ancora superato quella mancanza di tranquillità dovuta ai risultati negativi di questo inizio di Lega Pro. Anche per questo Nofri preferisce disegnare un pragmatico 4-4-2, in cui Sansovini e Jefferson agiscono in prima linea supportati da Forte e Petrella sugli esterni, con Bulevardi e Ilari in mediana e il quartetto Scipioni, Caidi, Speranza e Karkalis davanti a Rossi. La partita si gioca su ritmi bassi e le emozioni latitano, con il Santarcangelo che tiene il pallino di gioco e il Teramo che cerca di non scoprirsi, riuscendo a non subire tiri nello specchio durante la prima frazione.
Sono invece di marca abruzzese le uniche due conclusioni che centrano il bersaglio grosso nel primo tempo: ci provano Petrella (6’) e Sansovini (18’), ma in entrambe le conclusioni Nardi si dimostra attento. Meno precisi gli attaccanti locali, anche se le iniziative non mancano favorite da una difesa, quella del Teramo, che va ancora registrata a dovere. Per tentare di rendere efficace la manovra, a Nofri non mancano le idee, come quella di invertire gli esterni dopo mezz’ora (Forte a destra, Petrella a sinistra). Dopo l’intervallo l’allenatore decide di intervenire anche sulla mediana, inserendo Carraro al posto di Forte con il nuovo entrato che va in cabina di regia e Bulevardi dirottato a sinistra. Il Santarcangelo al quarto d’ora scalda per la prima volta i guantoni a Rossi, con un tiro di Cesaretti servito da Cori. I due sono protagonisti anche poco dopo: il portiere del Teramo è provvidenziale a chiudere lo specchio della porta a Cesaretti, il pallone arriva a Rossi che da sinistra crossa al centro per Cori che di testa manca il bersaglio. I locali aumentano la pressione e l’estremo difensore teramano deve intervenire in due occasioni anche a metà tempo, prima smanacciando un tiro-cross di Carlini e poi neutralizzando un tiro centrale di Carlini. Nofri capisce che è il caso di dare sostanza ad un pacchetto arretrato in difficoltà, così sacrifica Petrella per far posto a Capitano, passando a un 5-3-2 con Scipioni e Karkalis esterni, Carraro in posizione di play, protetto da Ilari e Bulevardi.
Mossa efficace perché il Teramo difende e riparte guadagnando metri, fino a quando trova il gol al 41’: Ilari si infila in area e conclude, Nardi respinge con il piede nella zona di Sansovini, il cui sinistro non perdona.
Sembra fatta, ma al 45’ il Santarcangelo trova il pareggio grazie a Cori, che in area supera in elevazione Speranza e schiaccia di testa a rete un cross dalla destra.
In dieci per l’infortunio di Karkalis, il Teramo non molla chiudendo in attacco e al 50’ sfiora due volte il gol: prima Nardi alza in angolo un colpo di testa di Jefferson, su punizione di Carraro, poi sul corner Croce (subentrato a Sansovini) fa tremare la traversa con una rovesciata da applausi. Finisce 1-1.
Marco Paganelli

