Il Paterno alza il trofeo Martinsicuro a testa alta

A Ortona decide Leccese al 107’. Prossimo avversario Macchia di Isernia
ORTONA. È Marcos Bolzan, capitano del Paterno, ad alzare la coppa Italia di Eccellenza, al termine di un’entusiasmante gara contro il Martinsicuro, nella finale giocata a Ortona.
Una gara bella e equilibrata durata 120’ e consegnata ai marsicani grazie a una rete di testa di Leccese nel 2’ del secondo tempo supplementare. A consegnare la coppa il presidente del Comitato regionale della Figc, Daniele Ortolano. Saranno i marsicani di mister Lucarelli, dunque, ad accedere alla fase interregionale e nel primo turno saranno opposti al Macchia di Isernia, che ha vinto la coppa domenica scorsa battendo il Vastogirardi per 2-0.
Una bellissima gara la finale che ha visto opposte le due tifoserie a suon di cori e slogan. Negli spogliatoi giocatori esausti, ma con il far play delle due dirigenze. «Il Martinsicuro è una grande squadra», le considerazioni del presidente del Paterno Di Gregorio, «è stata una bella gara e sono entusiasta della coppa. Il primo trofeo importante per la mia squadra, che mi onoro di vincere da presidente».
«Sono entusiasta come se la coppa l’avessimo vinta noi», ha detto il vice presidente del Martinsicuro, Antonio Lattanzi, «onore al Paterno, ma non posso rimproverare niente ai nostri ragazzi ,che hanno lottato per 120 minuti».
«Peccato», le parole del sindaco di Martinsicuro, Paolo Camaioni presente al comunale di Ortona tra i tifosi biancazzurri, «comunque, abbiamo giocato una grande gara e onorato il nome di Martinsicuro».
Diversi problemi di formazione per mister Di Fabio, che deve rinunciare ai fratelli Pietropaolo, squalificati, oltre gli infortunati Donzelli e Carbone, dovendo fare i turni con gli acciaccati Oresti, Maio e Ruzzier.
Nei marsicani Lucarelli schiera in attacco Di Ruocco e Puglia sui lati e il doppio centravanti con Leccese e Aquino. La gara è equilibrata, combattuta, ma povera di occasioni. La prima conclusione un colpo di testa di Alessandroni, ex di turno, al 16’ su azione d’angolo, a cui risponde Picciola alla mezz’ora con un tiro che lambisce il palo. Sull’azione che porta al tiro picciola i vibratiani reclamano fortemente per un fallo di mano in area di un giocatore marsicano, con l’arbitro che lascia proseguire.
Nella ripresa i ritmi rimangono alti e le squadre si fronteggiano soprattutto a centrocampo, non risparmiando interventi duri. Le migliori occasioni nel primi 15’. Prima è Leccese a sbagliare da centro area e 2’ dopo Kala chiama Parente all’intervento. La gara continua senza grosse emozioni. A inizio del socondo tempo supplementare la svolta che segna la gara. Di Ruocco va via sulla destra e da fondo campo pennella un traversone per la testa di Leccese, che non lascia scampo a Osso, per l’esultanza dei marsicano e dei tifosi nerazzurri posizionati nella tribuna centrale.
Le forze sono allo stremo e il Martinsicuro prova a reagire, ma le sue azioni non creano problemi per il portiere Parente.
Al triplice fischio di Paterna sono i marsicani a festeggiare, ma ai vibratiani va l’onore delle armi, dopo aver giocato alla pari contro una... pari classifica. In testa all’Eccellenza, infatti, ci sono Martinsicuro, paterno e Francavilla.
Sandro Di Stanislao
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