Il Paterno sempre più leader

Iommetti regala la vittoria ai marsicani. Il presidente del Vasto Marina: stiamo decidendo la fusione
AVEZZANO. L’aria cristallina dell’alta classifica deve fare proprio bene al Paterno, che si conferma leader e continua ad inanellare vittorie e prestazioni positive che la dicono lunga circa le ambizioni dei nerazzurri.
Vittima di turno è il Vasto Marina, volenteroso quanto si vuole, ma quasi mai in grado di impensierire i marsicani. Questi ultimi, hanno offerto la solita prestazione fatta di tanta sostanza e di pochi fronzoli. L’undici allenato da Fabio Jodice, gioca ormai a memoria e difficilmente si affida al caso, grazie ad un centrocampo imperniato sul senso di posizione di tutti i suoi componenti, reparto che ha in Iommetti il vero cervello pensante, soprattutto quando, come ieri, ha dovuto fare a meno della preziosa collaborazione di M. Tuzi. In avanti mancava Aquino, ma chi l’ha sostituito ha fatto per intero il proprio dovere, anche se non si può negare che la punta nerazzurra è uno di quelli in grado di fare reparto da solo.
Turn over robusto tra i padroni di casa, che alle assenze di M. Tuzi e Aquino per squalifica, ha aggiunto quelle di D’Amico, Di Lisio e Cordischi relegati in panchina e pronti comunque all’uso. Assenze di rilievo anche in casa biancorossa, dove il presidente Pasquale Cirulli ha annunciato prossime novità, sia nel parco giocatori che alla guida tecnica. L’inizio della gara è tutto di marca locale, perché il Vasto Marina rinuncia da subito al gioco d’attacco, lasciando Torres a combattere contro due e a volte anche tre avversari, col risultato che per quasi 40’ minuti, Di Girolamo incarna l’immagine precisa del disoccupato.
Il primo tentativo è di Sabatini che entra in area e tira, ma Cialdini si esalta e respinge a mani aperte. Poi tocca a Marinucci che dai 30 metri lascia partire un bolide sul quale Cialdini compie un mezzo miracolo, volando a deviare sulla propria destra. Il Vasto Marina latita e la capolista decide che è il momento di colpire. E’ il 35’ quando la palla finisce tra i piedi di Iommetti che si sposta lateralmente di quel tanto che basta per avere la visuale libera ed il suo destro non perdona. Cialdini ci prova anche stavolta, ma la botta del centrocampista è troppo forte e precisa. La risposta degli adriatici porta la firma di Berardi che penetra in area dalla destra ed obbliga Di Girolamo a sporcarsi i guanti con una respinta a mani aperte. E poco dopo l’estremo di casa deve fare gli straordinari su un tentativo di Torres che va a cercare l’angolino su calcio di punizione.
Nella ripresa, il ritmo cala ed il Paterno non ha difficoltà a mantenere inviolata la propria porta, perché il filtro che offre il centrocampo è quasi sempre efficace e, a turno, tornano a dare una mano anche le punte. Per cui non è raro vedere Bolzan, Albertazzi e Sabatini fare legna nella zona mediana. Un tentativo di A. Tuzi ed uno di Torres nel primo quarto d’ora, è tutto ciò che offre la seconda metà della gara. Poi arrivano le prime sostituzioni ed il Paterno pensa a tirare su la coperta, per non prendere freddo: l’aria in quota è abbastanza frizzante e i malanni di stagione sono sempre in agguato.
Plinio Olivotto
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