Il patron di Roseto: «Trullo non si tocca, aspettiamo Usher»

21 Ottobre 2014

Cianchetti dopo quattro ko consecutivi difende il coach: «Domenica a Piacenza possiamo fare i primi due punti»

ROSETO. Zero su quattro è uno score da brividi. E a nessuno in casa Industrialesud Roseto va infatti di sorridere dopo aver appena vissuto l’ennesima domenica deludente. Per carità, questa è una squadra partita con l’obiettivo della salvezza, ma in fondo perdere non piace a nessuno, in primis alla proprietà degli Sharks, e poi anche ai tifosi, che pur capendo le difficoltà a costruire un roster competitivo, non pensavano di trovarsi a mani vuote dopo quattro turni, prigionieri delle scarse prestazioni di Devon Usher.

L’analisi più spietata è arrivata con le parole disinteressate del coach di Recanati Sacco, perfetto lettore dei problemi rosetani: «Abbiamo fatto una difesa fortissima su Pitts, che di fatto aveva su di sé il peso dell’attacco delle guardie rosetane; lui ha fatto lo stesso grandi numeri grazie al suo talento, ma alla fine la mossa ha pagato; su Usher invece, avevamo il compito di non concedergli di tirare da tre col campo aperto, e devo dire che questo ci è riuscito bene. Chiaramente in questo modo abbiamo battezzato gli altri esterni, forse rischiando un po’, ma alla fine siamo stati premiati nonostante il pubblico avesse spinto i padroni di casa ad un recupero fatto con gran carattere».

Insomma, in molti oramai concordano che a questa squadra manchi un americano vero, o perlomeno un altro italiano con punti nelle mani sul perimetro: «So solo che siamo in un periodo molto negativo», afferma il presidente Cianchetti «ma non è il momento di mollare». La panchina di Trullo però sembra scricchiolare pericolosamente: «Il nostro coach è ben saldo invece», chiarisce il patron del Roseto, «lo abbiamo scelto con grande determinazione e siamo sicuri che se avremo pazienza, ci porterà lontano dai guai».

Va bene, ma la squadra resta comunque imbrigliata dalle scarse prestazioni degli esterni: «Se abbiamo sbagliato nella costruzione del roster ci assumeremo le nostre responsabilità», continua il Professore, «quest’estate pur lottando con un budget ridotto, abbiamo fatto lo stesso le nostre scommesse, e ad esempio quelle sul play Pitts e sul giovane lungo Janelidze ci soddisfano pienamente». Ma quella su Usher no: «Tutto lo staff continua a parlare col ragazzo, alla ricerca della scintilla giusta; abbiamo puntato su di lui anche quando ha accusato il guaio fisico, e speriamo che già domenica ci faccia tornare il sorriso». Per il presidente non sono ipotizzabili movimenti sul mercato? «Non per il momento, anche se com’è ovvio ci guardiamo intorno; intanto pensiamo a fare quadrato ed andare a Piacenza per raccogliere questi benedetti due punti in classifica; poi vedremo con Trullo se ci sono possibilità compatibili con le nostre capacità di spesa», chiosa il presidente. Ci si aspetta una settimana di passione, e una domenica da brividi in trasferta: a Piacenza si affronteranno le due squadre ultime in classifica a zero punti, e chi uscirà dal parquet da perdente, avrà un sacco di domande a cui rispondere.

Marco Rapone

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