Il patron Paris dà fiducia all’Avezzano

Nessuna rivoluzione: fiducia a Federico Giampaolo e ai giocatori
AVEZZANO. I tagli minacciati dal presidente dell'Avezzano Gianni Paris dopo la sconfitta rimediata domenica contro il SN Notaresco (quarta in cinque gare), per ora non ci saranno. Due ore e mezzo di colloquio al chiuso dello spogliatoio. A guardarsi negli occhi per ascoltare le accuse del patron, tutti i giocatori della prima squadra, mentre mister Federico Giampaolo aspettava in tribuna seduto accanto al fratello Marco (allenatore della Sampdoria), di ritorno da Genova. Un faccia a faccia che ha fatto saltare l'allenamento pomeridiano, ma al termine del quale non c'è stata l'annunciata rivoluzione. Paris aveva parlato di un mezzo repulisti, ma evidentemente ha prevalso la ragione e considerato che fino all'inizio di dicembre non sarà possibile modificare gli organici, ha deciso di andare avanti con lo stesso gruppo, anche se con i programmi ridimensionati che passano dalla volontà di salire in serie C alla conquista di una salvezza che si spera non sia sofferta. Ma alla squadra Paris ha chiesto di muovere subito la classifica: «Considerata la nostra posizione e la penalizzazione che abbiamo dovuto sopportare, ho chiesto almeno sei punti nel mese di ottobre e altrettanti a novembre, al termine del quale tireremo le somme e vedremo chi meriterà di restare e chi invece di andare a casa». Non è dato sapere se Paris abbia invitato Giampaolo a modificare anche l'assetto tattico. Domenica ad Agnone si vedrà se ci sarà stato il cambio di rotta. (p.o.)
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