Il Pescara accelera I play off per sognare

I difensori Bettella e Ciofani consolidano il 5° posto: Salernitana ai play out Sabato sera in casa contro il Cittadella, ma gli spareggi potrebbero slittare
PESCARA. Missione compiuta: ritorno al successo dopo quattro pareggi consecutivi, qualificazione ai play off e chiusura della stagione regolare al quinto posto, la migliore posizione possibile. Quinto posto che potrebbe diventare quarto se il Palermo sarà retrocesso all’ultimo posto in classifica per inadempienze amministrative così come chiesto dalla Procura nel processo sportivo che domani dovrebbe emettere il suo verdetto.
Il Pescara chiude il campionato con il sorriso sulle labbra. Con una vittoria che ridà un po’ di entusiasmo a una piazza che all’inizio della stagione nemmeno pensava ai play off dopo la salvezza all’ultima giornata a Venezia. Stagione positiva che, però, non è finita. I play off regalano la possibilità di sognare la promozione in serie A. Un’occasione da sfruttare fino in fondo per dare un senso al campionato che ha visto il Pescara per lunghi tratti sul podio. Così com’è la griglia oggi l’appuntamento è a sabato sera (sfida unica) contro il Cittadella, un cliente tradizionalmente scomodo per i biancazzurri. Ma se domani il Tribunale federale nazionale condannerà il Palermo alla retrocessione, martedì scatterà inevitabile il rinvio degli spareggi. E se il club rosanero sarà portato dal terzo all’ultimo posto in classifica anche nel giudizio di secondo grado cambierà tutto l’orizzonte. Il Pescara salirà in quarta posizione e quindi salterà il turno preliminare per entrare in gioco direttamente in semifinale. Insomma, la griglia non è definitiva e i biancazzurri potrebbero avere ancora più chance da giocarsi nei play off. La chiusura in bellezza della stagione regolare la si deve ai gol dei difensori che hanno condannato la Salernitana ai play out. Prima Bettella e poi Matteo Ciofani hanno messo il dito nella piaga di una crisi senza fine dei granata giunti alla quinta sconfitta consecutiva. Un esito impensabile un mese fa quando sembravano ormai salvi. Partita strana all’Adriatico-Cornacchia. In primis per il colpo d’occhio sugli spalti, 9.099 paganti: circa mille persone in meno rispetto all’ultima gara contro il Verona, nonostante la società abbia confermato i prezzi popolari. Da Salerno 743 tifosi ad invocare un miracolo che non avverrà. Pomeriggio strano perché il Pescara deve confermare il quinto posto in graduatoria e la Salernitana fare risultato - possibilmente vincere - per salvarsi, ma i ritmi sono bassi. Qualche occasione, certo. Ma i giocatori sembrano avere la testa altrove, sugli altri campi da dove giungono risultati favorevoli ai biancazzurri. Non sempre alla Salernitana. A un certo punto del pomeriggio i granata sono salvi, ma ovunque si alternano gol e emozioni. E la salvezza è un’illusione passeggera. Un Pescara-Salernitana che non decolla; nemmeno un’ammonizione fino al 74’ quando Sottil reclama un rigore dopo essersi buttato in area e l’arbitro Nasca gli mostra il giallo per simulazione. I biancazzurri, però, hanno qualcosa in più, di certo hanno meno assilli. Ma negli ultimi venti metri non lasciano mai il segno. E così sono ancora i calci da fermo (e i difensori) a fare la differenza a favore della squadra di Pillon. Al 33’ della ripresa, sugli sviluppi di un angolo e di un tiraccio di Brugman corretto da Marras, il destro al volo di Bettella è letale. La Salernitana non reagisce con la forza della disperazione; Fiorillo trascorre un finale di gara sereno. Al contrario, da un altro corner ecco arrivare la zampata vincente di Matteo Ciofani appena entrato al posto di Balzano. Finisce in gloria per i biancazzurri che festeggiano sotto la curva Nord.
Applausi a tutti - società, tecnico e giocatori - in attesa dei play off che erano l’obiettivo (fallito) della passata stagione, non di questa iniziata a fari spenti e con tanti dubbi. Ecco, quindi, che non possono sfuggire i meriti di Bepi Pillon, non abbastanza però da guadagnarsi la conferma del presidente Sebastiani: prima la salvezza e poi la qualificazione ai play off. E potrebbe non essere finita qui.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

