Il Pescara cerca nuovi gol: Accornero è l’arma in più

17 Aprile 2024

La punta è in forma, attesi a un gran finale di stagione anche Cuppone e Tunjov

PESCARA. Il respiro trattenuto per quasi sei mesi, prima di poter nuovamente urlare al cielo la gioia per un gol segnato. Federico Accornero ha rotto l'incantesimo di cui era vittima dallo scorso 22 ottobre, giorno del suo ultimo sigillo in campionato, al Porta Elisa di Lucca nella vittoria biancazzurra per 1-4. Cascione ha trovato, forse, la sua seconda voce in zona gol per il finale di stagione. Al prolifico Merola, che viaggia su score da record (12 reti nel girone di ritorno, 16 totali) ed è entrato nel gotha dei bomber della Lega Pro (nel girone B meglio solo Shpendi, 20, e Morra, 19; nel girone A l'ex Lescano è primo in classifica con i suoi stessi gol; nel girone C meglio solo Patierno e Murano, di Avellino e Picerno, con 19 centri), in questa fase decisiva potrebbe affiancarsi l'altro brevilineo dal gol facile, uscito dai box e tornato vicino agli standard elevati delle prime settimane di stagione, quando la banda di Zeman sembrava addirittura in grado di lottare spalla a spalla con le prime della classe. Contro l'Olbia l'attaccante ligure ha segnato per la terza volta in questo torneo (primo centro al debutto contro la Juventus NG), giocato a singhiozzo a causa di problemi fisici. Ventiquattro presenze e di queste 18 da titolare. Il 2004 arrivato in prestito dal Genoa era destinato a numeri diversi, in termini di spazio e di reti realizzate. Ora il Pescara ha bisogno dell'apporto di tutti sotto porta, e il 20enne capocannoniere dello scorso campionato Primavera è una delle speranze dei tifosi. Manca da troppo anche il nome di Gigi Cuppone sul tabellino: il salentino a secco da quasi tre mesi (27 gennaio contro il Sestri Levante), per non parlare di Georgi Tunjov, a digiuno dalla prima di ritorno: la sua capacità balistica può diventare letale nelle partite che contano, ma l'estone continua a giocare con un "andamento lento" che ai play off potrebbe costargli il posto.
Il redivivo Accornero. Dopo la vittoria a Chiavari contro la Virtus Entella, dello scorso 2 dicembre, sono iniziati i guai al ginocchio. Qualche settimana di utilizzo part time (out a Pontedera, un tempo contro l'Olbia e solo 9' contro l'Ancona), prima di acclarare il problema al legamento collaterale del ginocchio. Stop di tre settimane - ultima di andata con la Fermana, pausa natalizia e prima di ritorno contro la Juventus - per poi riprovare contro il Perugia, da titolare. Dopo 52', però, Accornero ha dovuto lasciare il campo vittima di nuovo dei fastidi al ginocchio. Da lì lo stop, questa volta lungo, per una terapia conservativa che scongiurasse un intervento e quindi un finale di stagione lontano dal campo. Accornero ha saltato sette partite, da Arezzo al successo interno contro la Lucchese (prima di Bucaro in panchina). Il rientro con l'ex vice di Zeman a Sassari, ma la condizione era ancora lontana. Con Cascione, l'attaccante sempre titolare nel suo ruolo naturale, a sinistra del tridente, per sfruttare la chance di rientrare e calciare con il destro. Dopo tre buone partite di rodaggio, l'occasione di tornare al top contro l'Olbia: il biancazzurro l'ha colta al volo, segnando il suo gol e dando una svolta alla sua stagione travagliata. Considerando anche le partite di Coppa Italia, i gol totali ad oggi sono 5 per Accornero: uno alla Reggiana in estate e uno alla Fermana a ottobre. Il bottino può aumentare in questo scorcio restante, tra la sfida di domenica contro l'Ancona e la trasferta finale di Fermo, prima dei play off. Che dipendono anche dalla sua capacità di abbinarsi a Merola in fase realizzativa per dare al Pescara due bocche da fuoco caldissime nelle partite che, guardando la classifica attuale, il Delfino dovrà vincere a tutti i costi. Orlando D'Angelo
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