Il Pescara chiude con un tris: ora il Pontedera nei play off
Il Delfino vince a Fermo e termina al sesto posto. Gli spareggi verso il rinvio
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FERMANA (3-5-2): Borghetto 5; Heinz 5, Fort 5 (1’ st Spedalieri 5.5), Carosso 4.5; Niang 5 (40’ st Condello sv), Malaccari 6 (18’ st Pistolesi 6), Giandonato 6.5, Misuraca 5.5, Petrungaro 5.5; Paponi 5.5, Sorrentino 5.5 (27’ st Giovinco 6). A disposizione: Furlanetto, Eleuteri, Marcandella, Gianelli, De Santis, Semprini, Petrelli. Allenatore: Mosconi
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Floriani 6, Brosco 6, Mesik 6, Milani 6.5; Franchini 7 (7’ st De Marco 6), Dagasso 7, Tunjov 6.5 (27’ st Capone 6); Merola 8 (17’ st Vergani 6), Cuppone 6 (27’ st Sasanelli 6), Accornero 6.5. A disposizione: Gasparini, Zandri, Di Pasquale, Pierno, Moruzzi, Pellacani, Staver, Meazzi, Cangiano. Allenatore: Cascione.
Arbitro: Crezzini di Siena
Reti: 27’ pt Merola, 42’ pt Franchini, 4’ st Milani, 41’ st Giandonato.
Note: cielo sereno. Spettatori: 1.677. Espulso Carosso al 12’ st per fallo su chiara occasione da gol. Ammoniti: Merola, Giandonato, Petrungaro, Franchini, Niang, Floriani. Angoli: 3-5. Recupero: 3’; 3’.
FERMO
Il Pescara ottiene il massimo nell’ultima giornata della stagione regolare: vittoria a Fermo 3-1 e una posizione guadagnata in classifica. I biancazzurri hanno chiuso il campionato al 6° posto e nel primo turno dei play off affronteranno all’Adriatico il Pontedera con due risultati su tre a disposizione. Quando? Lo sapremo oggi perché è stato convocato un consiglio direttivo della Lega Pro straordinario per discutere l’eventuale slittamento dei play off causa ricorso al Coni del Taranto.
Il Pescara a Fermo è tornato quello delle prime quattro gare di Cascione: organizzato, solido e pronto a colpire le lacune della squadra avversaria. Il passo falso contro l’Ancona è dimenticato e con il netto 3-1 del Recchioni ha condannato la Fermana alla serie D.
Trasferta vietata ai residenti in provincia di Pescara, Cascione nelle sue scelte premia Cuppone e Franchini: nel 4-3-3 come al solito tante conferme con Milani che si è ripreso la maglia da titolare in difesa. Pronti via e il piano tattico del match è molto chiaro: Fermana all’arrembaggio, squadra alta e aggressiva, Pescara compatto e pronto a punire. E in questo disegno tattico Simone Franchini va a nozze: sfrutta la sua fisicità, soprattutto la sua facilità di corsa per andare negli spazi e da una sua sgroppata nasce il gol del vantaggio. L’ex Padova vede Accornero che accetta di servire in verticale Merola: il bomber biancazzurro in corsa fulmina il portiere di casa e firma la sua rete numero 17. Superstizione a parte un bottino clamoroso per l’ex Foggia. Il Pescara forse sonnecchia un po’ in area e concede qualcosa alla Fermana: Paponi di testa da due passi si divora il pari alzando troppo la mira. Il Pescara chiude la gara prima dell’intervallo. Franchini è lesto a raccogliere un pallone lavorato a terra da Cuppone e di sinistro cerca l’angolo alto.
Diventa una conclusione imparabile ma si crea anche tanto nervosismo. La Fermana è sostanzialmente in D, l’esultanza del centrocampista biancazzurro non deve essere piaciuta e si accendono gli animi. Arriva un giallo per parte si va tutti a prendere un tè caldo. Cascione lo assapora un po’ come fatto ad Olbia in vantaggio di due reti ma per essere una gara fac-simile a quella in Sardegna occorre che Merola procuri un’espulsione. Arriverà presto.
Prima però il buon Davide regala un assist a Milani clamoroso: è un cioccolatino talmente buono che l’ex Pontedera spedisce in rete e che vorrebbe riassaggiare anche nei play off. 3-0 e partita chiusa. Dicevamo dell’espulsione: Merola costringe Carosso al fallo da ultimo uomo e il Pescara ora ha anche l’uomo in più. Tunjov su punizione rischia di spaccare la porta e centra il palo, Floriani invece rischia un inutile rosso ma Crezzini lo grazia: solo giallo per lui. Tutto tranquillo per Cascione? No, perché Giandonato trova il gol con un destro da lontano e la squadra ha alleggerito la tensione. Ma sul 3-0 ci poteva stare. Torna il fair play (finalmente) dopo il triplice fischio perché Brosco e compagni vanno a consolare i marchigiani retrocessi. Ora un po’ di attesa e poi saranno play off.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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FERMANA (3-5-2): Borghetto 5; Heinz 5, Fort 5 (1’ st Spedalieri 5.5), Carosso 4.5; Niang 5 (40’ st Condello sv), Malaccari 6 (18’ st Pistolesi 6), Giandonato 6.5, Misuraca 5.5, Petrungaro 5.5; Paponi 5.5, Sorrentino 5.5 (27’ st Giovinco 6). A disposizione: Furlanetto, Eleuteri, Marcandella, Gianelli, De Santis, Semprini, Petrelli. Allenatore: Mosconi
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Floriani 6, Brosco 6, Mesik 6, Milani 6.5; Franchini 7 (7’ st De Marco 6), Dagasso 7, Tunjov 6.5 (27’ st Capone 6); Merola 8 (17’ st Vergani 6), Cuppone 6 (27’ st Sasanelli 6), Accornero 6.5. A disposizione: Gasparini, Zandri, Di Pasquale, Pierno, Moruzzi, Pellacani, Staver, Meazzi, Cangiano. Allenatore: Cascione.
Arbitro: Crezzini di Siena
Reti: 27’ pt Merola, 42’ pt Franchini, 4’ st Milani, 41’ st Giandonato.
Note: cielo sereno. Spettatori: 1.677. Espulso Carosso al 12’ st per fallo su chiara occasione da gol. Ammoniti: Merola, Giandonato, Petrungaro, Franchini, Niang, Floriani. Angoli: 3-5. Recupero: 3’; 3’.
FERMO
Il Pescara ottiene il massimo nell’ultima giornata della stagione regolare: vittoria a Fermo 3-1 e una posizione guadagnata in classifica. I biancazzurri hanno chiuso il campionato al 6° posto e nel primo turno dei play off affronteranno all’Adriatico il Pontedera con due risultati su tre a disposizione. Quando? Lo sapremo oggi perché è stato convocato un consiglio direttivo della Lega Pro straordinario per discutere l’eventuale slittamento dei play off causa ricorso al Coni del Taranto.
Il Pescara a Fermo è tornato quello delle prime quattro gare di Cascione: organizzato, solido e pronto a colpire le lacune della squadra avversaria. Il passo falso contro l’Ancona è dimenticato e con il netto 3-1 del Recchioni ha condannato la Fermana alla serie D.
Trasferta vietata ai residenti in provincia di Pescara, Cascione nelle sue scelte premia Cuppone e Franchini: nel 4-3-3 come al solito tante conferme con Milani che si è ripreso la maglia da titolare in difesa. Pronti via e il piano tattico del match è molto chiaro: Fermana all’arrembaggio, squadra alta e aggressiva, Pescara compatto e pronto a punire. E in questo disegno tattico Simone Franchini va a nozze: sfrutta la sua fisicità, soprattutto la sua facilità di corsa per andare negli spazi e da una sua sgroppata nasce il gol del vantaggio. L’ex Padova vede Accornero che accetta di servire in verticale Merola: il bomber biancazzurro in corsa fulmina il portiere di casa e firma la sua rete numero 17. Superstizione a parte un bottino clamoroso per l’ex Foggia. Il Pescara forse sonnecchia un po’ in area e concede qualcosa alla Fermana: Paponi di testa da due passi si divora il pari alzando troppo la mira. Il Pescara chiude la gara prima dell’intervallo. Franchini è lesto a raccogliere un pallone lavorato a terra da Cuppone e di sinistro cerca l’angolo alto.
Diventa una conclusione imparabile ma si crea anche tanto nervosismo. La Fermana è sostanzialmente in D, l’esultanza del centrocampista biancazzurro non deve essere piaciuta e si accendono gli animi. Arriva un giallo per parte si va tutti a prendere un tè caldo. Cascione lo assapora un po’ come fatto ad Olbia in vantaggio di due reti ma per essere una gara fac-simile a quella in Sardegna occorre che Merola procuri un’espulsione. Arriverà presto.
Prima però il buon Davide regala un assist a Milani clamoroso: è un cioccolatino talmente buono che l’ex Pontedera spedisce in rete e che vorrebbe riassaggiare anche nei play off. 3-0 e partita chiusa. Dicevamo dell’espulsione: Merola costringe Carosso al fallo da ultimo uomo e il Pescara ora ha anche l’uomo in più. Tunjov su punizione rischia di spaccare la porta e centra il palo, Floriani invece rischia un inutile rosso ma Crezzini lo grazia: solo giallo per lui. Tutto tranquillo per Cascione? No, perché Giandonato trova il gol con un destro da lontano e la squadra ha alleggerito la tensione. Ma sul 3-0 ci poteva stare. Torna il fair play (finalmente) dopo il triplice fischio perché Brosco e compagni vanno a consolare i marchigiani retrocessi. Ora un po’ di attesa e poi saranno play off.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

