Il Pescara corsaro a Parma con una rete di Brugman

Il capitano biancazzurro segna il gol del vantaggio all'85' dopo una bella triangolazione con Mancuso. Zeman: "Sono contento che la squadra non prende gol, ma voglio più attività"
Il Pescara espugna il Tardini nel finale condannando il Parma alla quarta sconfitta in campionato e si rilancia nelle zone alte della classifica. Due grandi occasioni per gli ospiti nel primo tempo: poco dopo la mezz’ora l’incornata di Mancuso è respinta in tuffo da Frattali che si ripete al 37’ sul tacco di Pettinari al termine di un’azione confusa. I crociati reclamano invece un rigore su Baraye da parte di Palazzi: le proteste della panchina del Parma hanno costretto l'arbitro Baroni a espellere sia l'allenatore D'Aversa che il direttore sportivo Faggiano.
Nella ripresa i padroni di casa provano a sbloccare il risultato con il neoentrato Di Gaudio che si accentra ed esplode un destro alzato in corner da Fiorillo, ma a cinque minuti dalla fine il colpo grosso lo firma il Pescara grazie al capitano Brugman, bravo a finalizzare la triangolazione veloce portata avanti assieme a Mancuso sul filo del fuorigioco. Ora il Pescara è a 13 punti, a due punti da Palermo e Frosinone, in una classifica ristretta che vede dodici squadre in tre punti.
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Zdenek Zeman ha così parlato dopo il successo sul Parma: "Per gran parte della gara siamo stati troppo passivi, aspettavamo l'avversario. Se giochiamo in velocità, arriviamo, ma abbiamo giocato poco. Comunque sia, l'importante era sbloccare il risultato". Le tue squadre non prendono più tanti gol. Che effetto fa? "Voi da me vi aspettate sempre 5-0, ma non succede sempre questo. Nella fase offensiva dobbiamo fare meglio, e la fase difensiva dobbiamo farla diversamente. Sono contento che la squadra non prenda gol, ma voglio più attività in mezzo al campo".
IL TABELLINO DELLA PARTITA
PARMA 0 - PESCARA 1
PARMA CALCIO 1913: Frattali, Iacoponi, Lucarelli (Cap.), Scaglia, Calaiò (81′ Ceravolo), Baraye (51′ Di Gaudio), Scozzarella, Siligardi (65′ Insigne), Gagliolo, Scavone, Dezi. A disposizione: Nardi, Corapi, Mazzocchi, Munari, Ramos, Frediani, Barillà, Nocciolini,, Sierralta. All.: D’Aversa.
PESCARA CALCIO 1936: Fiorillo, Mancuso, Kanoutè (73′ Carraro), Zampano, Coda (V.Cap.), Brugman (Cap.), Pettinari, Perrotta, Palazzi (65′ Valzania), Mazzotta, Capone (66′ Benali). A disposizione: Pigliacelli, Crescenzi, Balzano, Ganz, Elizalde, Fornasier, Coulibaly, Del Sole, Baez. All.: Zeman.
ARBITRO: Niccolò Baroni di Firenze. Assistenti: Gaetano Opromolla di Salerno e Vincenzo Mastrodonato di Molfetta. IV Uomo: Manuel Volpi di Arezzo.
NOTE: Calci d’angolo: 4-4. Ammoniti: Iacoponi (27′), Scavone (29′), Palazzi (57′). Al 17′ l’arbitro ha fatto allontanare dalla panchina del Parma l’allenatore D’Aversa e il direttore sportivo Faggiano. Recupero: 1’ pt, 4’ st. Spettatori: 11.370 (9.330 abbonati, 2.040 paganti di cui 505 tifosi ospiti) per un incasso complessivo di 84.517 euro.

