Il Pescara crolla a Pontedera La panchina di Auteri in bilico

22 Novembre 2021

Al Delfino non basta il gol di Rauti. Ore di riflessione sul futuro dell’allenatore

PONTEDERA2
PESCARA1
PONTEDERA (3-5-1-1): Angeletti 7; Shiba 7, Matteucci 7, Bakayoko 7; Perretta 7, Barba 7, Caponi 7, Catanese 6.5, Parodi 6 (37’ pt Milani 7.5); Benedetti 6.5 (41’ st Mattioli sv); Magnaghi 7. A disp.: Sposito, Nicoli, Santarelli, Bardini, Marianelli, D’Antonio, Benericetti, Regoli, De Ioannon, Di Bella. All.: Maraia.

PESCARA (4-3-3): Sorrentino 6; Cancellotti 5.5, Drudi 5, Ingrosso 5.5, Nzita 4,5 (14’ st Clemenza 5.5); Zappella 6,5 (14’ st Frascatore 6), Pompetti 6.5, Rizzo 5,5 (41’ st Diambo sv); De Marchi 5 (21’ st Marilungo 5), Ferrari 6,5, D’Ursi 4,5 (21’ st Rauti 6.5). A disp.: Radaelli, Iacobucci, Rasi, Illanes, Valdifiori, Veroli, Chiarella. Allenatore: Auteri.

Arbitro: Delrio di Reggio Emilia.
Reti: 47’ pt Milani; 23’ st Magnaghi, 33’ st Rauti.
Note: spettatori 400 circa. Ammoniti Ferrari, Matteucci, Caponi, Bakayoko, Milani Angoli: 6-2 per Pescara. Recupero: 2’, 5’.

PONTEDERA
Ennesimo ko, ennesima brutta figura di una stagione che sta scivolando via tra l’imbarazzo di una città e di una tifoseria che vorrebbe vedere il cartello siete su “Scherzi a Parte”. E invece è tutto vero, anche il Pontedera punisce le solite lacune del Pescara e si impone per 2-1. Fine dei giochi per le zone alte della classifica con Reggiana, Modena e Cesena che stanno facendo un altro campionato ma quello che preoccupa è l’evidente involuzione dei biancazzurri che corrono per il campo senza un’identità e senza un filo logico. Colpa di Auteri? Sicuramente l’allenatore biancazzurro ha tante responsabilità, non avendo trasmesso la sua filosofia calcistica ai giocatori ma è stato costretto ad adeguarsi ad altri sistemi di gioco (diversi dal suo 3-4-3) per chiare lacune strutturali presenti nell’organico. C’è di più. Metterci la faccia nel dopo partita era il minimo ed Auteri lo ha fatto sia con i tifosi, giustamente arrabbiati dopo il triplice fischio, sia con gli organi di informazione. «Io in discussione? Chiedete alla società». Ci si aspetta una risposta dal ds Luca Matteassi, presente in panchina al Mannucci, ma il dirigente biancazzurro è il primo a imboccare il tunnel e a salire in auto per allontanarsi. Auteri a rischio? Bocche super cucite in società e non è un bel segnale ma l’involuzione della squadra è evidente. Il presidente Sebastiani interverrà subito? Massimo Oddo è sotto contratto e nel caso di esonero di Auteri sarebbe un passaggio obbligato. Oggi se ne saprà di più ma i telefonini che squillano a vuoto e la fuga di Matteassi non sono segnali incoraggianti.
Tornando alla partita, come previsto, Zappella e De Marchi titolari, il Pescara è con un chiaro 4-4-2 e sembra essere una partita a rischi zero per i biancazzurri che coprono bene gli spazi, ma la prima mezz’ora è un mix tra tatticismi esasperati e noia fino a quando Zappella inventa sulla destra la giocata buona puntando la linea di fondo e crossando sul secondo palo. Ferrari schiaccia bene ma Angeletti fa un piccolo miracolo e salva. Intanto nel Pontedera ci sono problemi per Parodi e al suo posto ecco Milani. Un campanello d’allarme per i toscani? Al contrario, è la mossa vincente. Secondo minuto di recupero, Magnaghi gioca il suo primo pallone con Drudi che non può contrastarlo, Barba lo riceve tutto solo (Nzita dove era?) e confeziona un assist perfetto che proprio Milani deve solo spingere in rete. Nella ripresa, Possesso palla del Pescara ma gol in ripartenza del Pontedera: Magnaghi esalta Sorrentino che con l’aiuto della traversa salva ma sul tap-in non può nulla. Partita chiusa? Rauti non è d’accordo e con un destro secco la riapre. E non sarebbe d’accordo neanche Ferrari ma la sua fucilata al 43’ centra la traversa. L’arbitro fischia, Matteassi e Auteri scappano nel tunnel, la squadra va sotto la curva. I tifosi vogliono Auteri, il team manager Troiano lo chiama e il tecnico ci mette la faccia. Forse per l’ultima volta?
Enrico Giancarli