Il Pescara dura un tempo Sorride l’ex Di Francesco

3 Agosto 2015

Il Delfino cede 3-2 al Sassuolo. Bene i primi 45’, Valoti e Lapadula ok

PESCARA. “Chi ci crede, si rivede”. Uno striscione apparso nel settore Distinti recitava così. Forse ieri sera ci hanno creduto in pochi. L’Adriatico, per il debutto stagionale del Pescara, è uno spettacolo deprimente. Poco più di 2.000 spettatori sugli spalti per la gara amichevole con il Sassuolo sono davvero pochi. Forse i prezzi dei biglietti (da 11 a 30 euro, quelli imposti dalla società organizzatrice, la Media Sport Event) hanno scoraggiato i tifosi. Per il Pescara la “prima” all’Adriatico non è felicissima, ma solo per il risultato. Perde 3-2 con il Sassuolo degli ex Di Francesco e Politano, ma Oddo può sorridere, specie per il buon primo tempo dei suoi. Prima parte di gara convincente: squadra organizzata, aggressiva e che lotta su ogni pallone.

La condizione fisica, almeno nei primi 45’, è discreta. La mano di Oddo si vede. L’undici biancazzurro è abbastanza ordinato e tiene bene il campo. Il Sassuolo alza i giri alla fine del primo tempo, mettendo in difficoltà il Delfino e trovando anche il gol del pareggio, al 42’. Cannavaro e soci spingono sul gas e portano a casa la partita, creando qualche problema alla retroguardia pescarese. Applausi per gli ex Di Francesco e Politano. Per l’allenatore pescarese dei neroverdi, che ha riportato il Delfino in B nel 2010, era la prima volta da avversario. Sorrisi e abbracci anche per Politano, due stagioni in biancazzurro e da quest’estate passato (via Roma) al Sassuolo. Per l’ex pescarese è arrivato anche il gol, quello del 2-1 per gli emiliani, ovviamente senza esultanza. Dicevamo, il Delfino regge per 45’, poi la squadra di Di Francesco esce fuori e rifila tre sberle al Pescara. I primi pericoli al Delfino li crea Falcinelli, “pedinato” dal club biancazzurro, che impegna Fiorillo all’alba del match. L’estermo difensore scuola Samp salva la porta almeno in tre occasioni. Al primo affondo, però, è la squadra di Oddo a passare in vantaggio, con Lapadula, al 13’, anche se un paio di minuti prima era stato annullato un gol a Paolucci. L’ex Teramo segna nel suo nuovo stadio, grazie all’ottimo spunto di Zampano, che sfonda sulla destra, salta Missiroli e Vrsaljko e mette in mezzo una gran palla per Lapagol che deve solo battere a rete. Valoti è bravissimo a danzare dietro le due punte. Caprari si intende bene con Lapadula. Torreira dà ritmo a centrocampo.

Il Pescara è interessante, ma gli emiliani ci sono. Pellegrini colpisce un palo e, con la complicità di Sansone, deve far fare gli straordinari a Fiorillo. La difesa balbetta e Missiroli, dopo una dormita di Zampano, va vicino al pareggio. Il Pescara tuttavia non si fa intimorire. La combinazione Valoti, Caprari, Lapadula sembra funzionare e Consigli di certo non può stare tranquillo, specie con Lapadula. Il Pescara dura fino al 42’. Torreira stende Sansone in area: calcio di rigore, sanzionato da Di Paolo di Avezzano, che viene trasformato dallo stesso Sansone. Due minuti ed ecco che c’è il gol di Politano. Nella ripresa i primi cambi e il terzo gol del Sassuolo che porta la firma di Floro Flores dopo 120 secondi. Le squadre vengono stravolte con i cambi a ripetizione effettuati da Oddo e Di Francesco. Arriva il gol del 3-2 del Delfino. A firmarlo è il romeno Mitrita. Applausi e sorrisi, ma domenica si inizierà a fare sul serio con la prima gara di coppa Italia Tim. E il Pescara avrà davanti il Sudtirol di Giovanni Stroppa, anche lui un ex.

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