Il Pescara ha scelto Oddo, si ripartirà dal 4-3-2-1

29 Agosto 2020

Intesa di massima tra club e allenatore, oggi vertice decisivo per chiudere l’accordo

PESCARA. Si riparte da Massimo Oddo. La scelta è stata fatta e oggi, in tarda mattinata, l’allenatore e il Pescara si vedranno di nuovo per mettere nero su bianco. Dopo contatti telefonici e tanti messaggi, ieri pomeriggio, intorno alle 15, il presidente Daniele Sebastiani ha incontrato il 44enne tecnico pescarese. Tra i due c’è stata una lunga chiacchierata e, intorno alle 16,30, si sono lasciati con una stretta di mano, ma senza firmare contratti. Il motivo? Sebastiani ha offerto al tecnico un contratto annuale con opzione di rinnovo ai 50 punti, Oddo ha ascoltato la proposta e ha replicato chiedendo un biennale per avere maggiore forza nel progetto tecnico. Biennale, però, solo nel caso in cui nella stagione che sta per iniziare dovesse entrare tra i primi 10 posti. Sebastiani e l’allenatore, poi, si sono presi qualche ora per ragionare, dandosi appuntamento in serata. Il vertice notturno, però, non c’è stato e le parti si rivedranno oggi, in tarda mattinata, per provare a mettere nero su bianco.
Non dovrebbero esserci colpi di scena e le parti troveranno l’intesa. Oddo non ha premuto sul lato economico, ma sull’aspetto tecnico e progettuale. Di questo progetto che sta per nascere per l’ex terzino di Milan e Lazio sarà importante la figura del direttore sportivo Giorgio Repetto. Anche su quest’aspetto non dovrebbero esserci problemi, ma vanno discussi i dettagli e le strategie di mercato. Occorreranno calciatori versatili, dotati di intelligenza tattica, qualità tecniche e atletiche. Il modulo di partenza sarà il 4-3-2-1, però non sono escluse varianti. Oddo, infatti, non è un integralista. A Udine, Crotone e Perugia, ad esempio, ha utilizzato anche la difesa a tre (3-5-2, 3-4-2-1, 3-4-1-2) e non è detto che a Pescara la soluzione non possa essere riproposta. Nella rosa attuale potrà contare su due suoi fedelissimi: il portiere e capitano Vincenzo Fiorillo (se deciderà di restare) e Ledian Memushaj. Due che con lui hanno centrato la promozione in serie A col Delfino nel 2016.
La lista di giocatori nella testa di Oddo c’è e anche la società è pronta a buttarsi nel calciomercato. Serviranno almeno 8-9 giocatori di categoria, in primis un paio di attaccanti. Per il reparto avanzato sono diversi i profili valutati come Nicola Citro del Frosinone, Gennaro Tutino del Napoli e Stefano Pettinari del Trapani. Raul Asencio del Genoa è un altro profilo da tenere in grande considerazione. I sogni proibiti, poi, sono Marcello Trotta e Federico Dionisi. Proposto il giovane Giuseppe Panico del Cittadella. Per il ruolo di terzino destro si punterà a portare a Pescara il 27enne Francesco Zampano, attualmente anche lui al Frosinone. A centrocampo il regista individiduato è Mirko Valdifiori, 33 anni, ex Torino, Empoli e Spal. Altro colpaccio che il Pescara vorrebbe piazzare, anche se sarà parecchio difficile, è la mezzala Pasquale Schiattarella del Benevento. Poi ci saranno dei giovani da lanciare e il Pescara si è mosso chiedendo l’attaccante Roberto Piccoli (20 anni) all’Atalanta. Qualche scommessa poi potrebbe essere fatta andando a pescare nelle serie minori. In questo caso c’è un profilo che piace al Delfino: Manuele Malotti, 23 anni, ex Aglianese.
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