Il Pescara insegue la A con uno staff di amici
Da Zauri a Donatelli: chi sono e che cosa fanno i collaboratori del tecnico
PESCARA. Tutti gli uomini di Massimo. Non è il titolo di un film o di un libro. Marcello, Dario, Luciano, Massimo e Andrea. Lui li chiama tutti per nome. Sono amici prima di tutto. Massimo Oddo condivide tutto con il suo staff. Gioie e dolori, sorrisi e delusioni. Lavoro sul campo, ma anche una cena o una corsetta sulla spiaggia. L’allenatore del Pescara ha creato un gruppo di lavoro nuovo, giovane e “affamato”. Dario Di Giannatale, Marcello Donatelli e Luciano Zauri i suoi fidi scudieri. Senza dimenticare il preparatore dei portieri Massimo Marini o il team manager Andrea Gessa. Un vecchio adagio diceva che “Un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune può raggiungere l’impossibile”. L’anno scorso, con una squadra allo sbando dopo l’esonero di Baroni, sappiamo tutti come è andata a finire.
Uno staff competitivo e affiatato e, soprattutto, dal forte accento pescarese. Non era mai accaduto nella storia recente del Delfino, che nello stadd tecnico della prima squadra fosse composto per intero da ex calciatori legati alla storia biancazzurra. Di Giannatale, Zauri e Donatelli sono legati profondamente a Massimo Oddo che, per esempio, dal 2003 al 2007 trova nella Lazio come compagno di squadra, e di fascia opposta, Luciano Zauri, classe 1978, nato a Pescina, e scovato dal talent scout abruzzese Bixio Liberale, già scopritore di un certo... Domenico Morfeo.
Il terzino marsicano chiude la carriera a Pescara, due anni fa. In campo le soddisfazioni sono poche, ma Zauri colpisce la società per il suo carisma e viene inserito nello staff delle giovanili, diventando il responsabile della formazione Berretti e ora stretto collaboratore dello stesso Oddo.
Il passato del vice Dario Di Giannatale, invece, s'interseca con il primo Oddo pescarese, il padre Francesco che allenò i biancazzurri nella seconda parte della stagione 1994-1995, al posto dell'esonerato Giorgio Rumignani, e per buona parte della stagione seguente, quando tornò a furor di popolo per salvare la squadra dalla retrocessione. Il furetto di origine giuliese era un'agile seconda punta che agiva al fianco dei vari Giampaolo e Carnevale, ma che entrò nel cuore dei tifosi soprattutto come uomo spogliatoio, a forza di scherzi con i compagni. Il suo spirito non è cambiato, anzi è adorato dai calciatori per il suo modo di fare.
Non è difficile udire durante gli allenamenti le sue battute, rigorosamente in dialetto giuliese. Zauri e Di Giannatale lavorano tanto sul campo accanto a Massimo Oddo, poi c’è Marcello Donatelli che in molti definiscono la “mente” del Pescara.
I due si conoscono da tempo, ma la scintilla è scoccata due anni fa quando entrambi lavoravano nel settore giovanile del Genoa. Massimo Marini è uomo di fiducia della società, che lo ha apprezzato da quando arrivò in Abruzzo nello staff di Stroppa. Lui è l’allenatore dei portieri e la crescita di Fiorillo e Aresti è anche merito suo. Andrea Gessa ha appeso forse un po’ presto le scarpette al chiodo. Ex esterno di centrocampo, sgusciante e molto intelligente. Ha lasciato il campo ed è diventato il team manager della squadra.
Se la squadra corre, sta bene e mostra una grande resistenza, il merito è dei preparatori atletici Ermanno Ciotti e Riccardo Proietti, senza dimenticare il prezioso lavoro di Francesco Petrarca, figlio dello storico massaggiatore del Castel di Sangro ai tempi della B, che si occupa del recupero degli infortunati. Loro lavorano dietro le quinte, ma non sono i soli. Il professore Vincenzo Salini guida con sapienza l’area medica e con lui il medico Ernesto Sabatini. Poi ci sono gli angeli custodi dei calciatori. Sono i fisioterapisti, con a capo il “decano” Claudio D’Arcangelo che ha creato uno staff grazie al lavoro di gruppo con Francesco Zulli e Luca Carbonaro.
L’instancabile Massimo Mucciante, sempre attaccato alla sua preziosa macchina fotografica, e il sorridente Francesco Troiano sono coloro che veicolano la comunicazione e si occupano dell’ufficio stampa. Infine, ma non per ordine d’importanza, ci sono i tasselli più importanti dello spogliatoio, i più amati dai calciatori.
Sono i magazzinieri Luciano Palombi, Gabriele Colantonio, Fernando De Amicis e Andrea Blasioli. Lavorare insieme significa anche vincere insieme. E Massimo Oddo lo sa.
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