Il Pescara non sa più vincere e dice addio al terzo posto

4 Aprile 2022

Ferrari gol non basta e la Lucchese fa festa con 2 reti nel giro di due minuti

LUCCHESE2
PESCARA1
LUCCHESE (4-3-2-1): Coletta 6; Corsinelli 6, Bachini 6, Bellich 6, Nannini 6.5; Collodel 6.5, Minala 6.5, Tumbarello 6.5 (15’ st Baldan 6); Belloni 6.5 (40’ st Ubaldi sv), Visconti 6.5 (15’ st Frigerio 6); Nanni 5.5 (23’ st Babbi 5.5). A disposizione: Plai, Cucchietti, Gibilterra, Quirini, D’Ancona, Zanchetta, Ruggiero, Brandi. Allenatore: Pagliuca

PESCARA (4-3-3): Sorrentino 5; Zappella 6, Ierardi 5.5, Ingrosso 5.5, Frascatore 6; Memushaj 5 (16’ st Clemenza 5.5), De Risio 6, Pontisso 5 (37’ st Nzita sv); D’Ursi 6 (29’ st Diambo 6), Ferrari 6.5, Rauti 5 (1’ st Cernigoi 5). A disposizione: Iacobucci, Di Gennaro, Rasi, Illanes, Cancellotti, Veroli, Delle Monache. Allenatore: Auteri

Arbitro: D’Eusanio di Faenza
Reti: 3’ st Visconti, 4’ st Belloni, 10’ st Ferrari.
Note: pomeriggio sereno, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: De Risio, Ingrosso. Angoli: 5-3 per Pescara. Recupero: 0’, 6’.
LUCCA
In due minuti ad inizio ripresa il Pescara ha detto addio al terzo posto e ha rivissuto gli incubi di inizio anno. Nel terribile uno-due della Lucchese ecco le vecchie praterie spalancate davanti alla difesa e percorse a turno da Visconti e Belloni che hanno fatto diventare piccola piccola una squadra senza idee e senza gioco (primi 10’ esclusi). Al Porta Elisa finisce 2-1 per la Lucchese, biancazzurri al quinto posto a -5 dal Cesena terzo. Panchina di Auteri a rischio? Assolutamente no. Ieri sera alla Domenica Sportiva di Rete 8 il presidente Sebastiani ha blindato nuovamente la posizione dell’allenatore con cui parlerà oggi.
Il tecnico sorprende ancora nelle scelte perché Clemenza resta in panchina e nel 4-3-3 c’è ancora spazio per D’Ursi (questa volta con Rauti e Ferrari), mentre in difesa Illanes ha accusato un fastidio e gioca Ierardi. Tornano titolari Frascatore e Memushaj. Eppure i primi 10’ avevano fatto ben sperare perché la squadra era apparsa brillante e con la combinazione D’Ursi-Zappella ha costruito una nitida palla gol per Ferrari, ma il bomber argentino ha mandato (disturbato da un difensore) di un soffio al lato. Con il passare del tempo i tifosi capiranno che i primi minuti del match erano decontestualizzati perché la Lucchese piano piano cresce e capisce che alle spalle del gladiatore De Risio ci sono praterie da esplorare. E i rossoneri non si sono fatti pregare perché a turno Visconti, Collodel e Nanni vanno indisturbati alla conclusione, ma non trovano il bersaglio grosso.
Ingrosso e Zappella con due interventi super mascherano il vecchio difetto del Pescara che sta riaffiorando, ma è nella ripresa che tutto viene a galla. E se Auteri inizia i secondi 45’ con Cernigoi e Ferrari, la Lucchese decide che è arrivato il momento di concretizzare le scorribande alle spalle di De Risio. E se aggiungiamo anche un errore di Sorrentino ecco che la frittata è fatta e in due minuti arriva il doppio colpo che sa di ko. Solo Ferrari non è d’accordo e con una spallata manda lui ko un difensore (l’arbitro lo ha graziato) e dopo uno slalom con il sinistro riapre il match (9’). Ma solo sulla carta perché, a conti fatti, tra logiche perdite di tempo dei padroni di casa associate ad all’ottima organizzazione difensiva e una disorganizzazione offensiva biancazzurra, la Lucchese non ha mai rischiato. E i cambi? Detto di Cernigoi (l’ex Seregno però non ha mai inciso), Auteri si è giocato la carta Clemenza mezzala (anche qui senza risultati), ha inserito Diambo ( unico ad esser entrato bene) e nel finale uno spaesato Nzita per Pontisso. E Delle Monache? A fare riscaldamento alla bandierina del calcio d’angolo quando forse la sua freschezza e le sue caratteristiche di uno contro uno potevano servire. Soprattutto se devi riprendere la partita. Una buona partita secondo Auteri, una brutta figura, l’ennesima di una stagione altalenante, secondo noi.
Enrico Giancarli
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