Il Pescara ora è concreto e annienta la Vis Pesaro

Successo meritato che fa ben sperare in vista dell’esame di lunedì a Modena
VIS PESARO0
PESCARA2
VIS PESARO (3-5-2): Farroni 6; Piccinini 5.5, Gavazzi 5.5, Ferrini 5.5; Saccani 6, Coppola 6, Lombardi 6 (40° st De Nuzzo sv), Astrologo 5.5 (31’ st Silenzi sv), Sanogo 5.5 (17’ st Marcandella sv); Cannavò 6 (40’ st Rossi sv), De Respinis 5 (1’ st Tonso 6). A disp.: Campani, Parriniello, Manetta, Di Sabatino, Silenzi, Besea, Rubin, Eleuteri Allenatore: Banchini
PESCARA (4-2-3-1): Sorrentino 6.5; Zappella 7.5, Illanes 6, Ingrosso 7, Veroli 6.5 (22’ st Drudi 6); Pompetti 7.5, De Risio 6.5; Clemenza 7 (30’ st Frascatore sv), Pontisso 7 (10’st Cancellotti 6), D’Ursi 6,5 (30’ st Blanuta sv); Cernigoi 7 (30’ st Rauti sv). A disp.: Iacobucci, Di Gennaro, Rasi, Nzita, Ierardi. Allenatore: Auteri
Arbitro: Iacobellis di Pisa
Reti: 9’ pt Cernigoi, 16’ st Zappella
Note: ammoniti D’Ursi, Saccani. Angoli: 9-3. Recupero: 1+4.
PESARO
Finalmente il Pescara. Al Benelli i biancazzurri vincono 2-0 contro la Vis Pesaro e si mettono alle spalle il pareggio amaro di domenica scorsa con la Fermana. In classifica i pescaresi guadagnano due punti al Cesena e avvicinano il terzo posto (-5) in attesa del match di oggi dell’Entella. Che sarà la serata giusta si capisce da subito. O quasi, perché Cannavò spaventa tutti con un gran destro che bacia la traversa. Di minuti ne sono passati quattro e da quel momento è un piacevole monologo biancazzurro. D’Ursi pareggia i legni (8’) e subito dopo il Pescara passa.
Nove minuti sul cronometro, schema da calcio d’angolo e Pompetti inventa un arcobaleno che finisce sulla testa di Cernigoi. L’ex centravanti del Seregno cancella le critiche, trova il gol del vantaggio e la prima rete con la maglia del Pescara. Cernigoi-Pompetti, al Benelli, è un tandem che funziona alla grande. Perché, in pieno recupero, l’attaccante biancazzurro è sfortunato e rischia il più clamoroso degli autogol. Niente paura c’è Pompetti sulla linea di porta che salva tutto.
Nel mezzo un primo tempo di grande qualità, un’altra traversa centrata e questa volta non da Pontisso, ma proprio da Pompetti, e zero pericoli corsi da Sorrentino. Nella ripresa la Vis Pesaro prova ad alzare il baricentro, sempre Cannavò spaventa con un colpo di testa (bravo Sorrentino), prima del nuovo monologo biancazzurro finalizzato da un Zappella in versione super. De Risio in pressione alta recupera il pallone, Clemenza lo controlla e c’è una chiamata da una freccia biancazzurra che entra in area e di destro fissa il punteggio sul 2-0. Quella freccia è Davide Zappella e merita una menzione speciale. Quattro ruoli in una sola partita e un gol: mica male per un giocatore che qualche volta è stato messo in discussione. Nelle scelte di Auteri parte terzino destro con licenza di spingere, l’infortunio di Pontisso lo sposta in mezzo al campo, il ko di Veroli lo dirotta a fare l’esterno a sinistra e la sostituzione di Clemenza nel tridente offensivo. Chapeau. Auteri per la terza partita consecutiva ha optato per i tre centrocampisti e l’equilibrio trovato dice che deve essere la soluzione da adottare fino alla fine della stagione, ma attenzione agli infortuni: ieri Pontisso ha chiesto il cambio. Solo un indurimento dirà il ds Matteassi a fine partita, per fortuna aggiungiamo noi perché già ci sono Memushaj e Diambo fermi ai box. E, se alla solidità si aggiunge la fantasia e l’efficienza del reparto offensivo di ieri sera, c’è da stare allegri. A Fermo invece è stata tutta un’altra storia, per fortuna cancellata dalla bella prova del Benelli. Contro le squadre che lasciano giocare il Pescara c’è, resta il rebus quando i biancazzurri vengono aggrediti (Reggio Emilia o Carrarese) o quando gli avversari si chiudono nella propria area (Fermana). Una soluzione va trovata al più presto, ma per il momento applausi per la vittoria di ieri. Più che meritata, in attesa del posticipo di lunedì in casa del Modena, nuova capolista solitaria.
Enrico Giancarli
PESCARA2
VIS PESARO (3-5-2): Farroni 6; Piccinini 5.5, Gavazzi 5.5, Ferrini 5.5; Saccani 6, Coppola 6, Lombardi 6 (40° st De Nuzzo sv), Astrologo 5.5 (31’ st Silenzi sv), Sanogo 5.5 (17’ st Marcandella sv); Cannavò 6 (40’ st Rossi sv), De Respinis 5 (1’ st Tonso 6). A disp.: Campani, Parriniello, Manetta, Di Sabatino, Silenzi, Besea, Rubin, Eleuteri Allenatore: Banchini
PESCARA (4-2-3-1): Sorrentino 6.5; Zappella 7.5, Illanes 6, Ingrosso 7, Veroli 6.5 (22’ st Drudi 6); Pompetti 7.5, De Risio 6.5; Clemenza 7 (30’ st Frascatore sv), Pontisso 7 (10’st Cancellotti 6), D’Ursi 6,5 (30’ st Blanuta sv); Cernigoi 7 (30’ st Rauti sv). A disp.: Iacobucci, Di Gennaro, Rasi, Nzita, Ierardi. Allenatore: Auteri
Arbitro: Iacobellis di Pisa
Reti: 9’ pt Cernigoi, 16’ st Zappella
Note: ammoniti D’Ursi, Saccani. Angoli: 9-3. Recupero: 1+4.
PESARO
Finalmente il Pescara. Al Benelli i biancazzurri vincono 2-0 contro la Vis Pesaro e si mettono alle spalle il pareggio amaro di domenica scorsa con la Fermana. In classifica i pescaresi guadagnano due punti al Cesena e avvicinano il terzo posto (-5) in attesa del match di oggi dell’Entella. Che sarà la serata giusta si capisce da subito. O quasi, perché Cannavò spaventa tutti con un gran destro che bacia la traversa. Di minuti ne sono passati quattro e da quel momento è un piacevole monologo biancazzurro. D’Ursi pareggia i legni (8’) e subito dopo il Pescara passa.
Nove minuti sul cronometro, schema da calcio d’angolo e Pompetti inventa un arcobaleno che finisce sulla testa di Cernigoi. L’ex centravanti del Seregno cancella le critiche, trova il gol del vantaggio e la prima rete con la maglia del Pescara. Cernigoi-Pompetti, al Benelli, è un tandem che funziona alla grande. Perché, in pieno recupero, l’attaccante biancazzurro è sfortunato e rischia il più clamoroso degli autogol. Niente paura c’è Pompetti sulla linea di porta che salva tutto.
Nel mezzo un primo tempo di grande qualità, un’altra traversa centrata e questa volta non da Pontisso, ma proprio da Pompetti, e zero pericoli corsi da Sorrentino. Nella ripresa la Vis Pesaro prova ad alzare il baricentro, sempre Cannavò spaventa con un colpo di testa (bravo Sorrentino), prima del nuovo monologo biancazzurro finalizzato da un Zappella in versione super. De Risio in pressione alta recupera il pallone, Clemenza lo controlla e c’è una chiamata da una freccia biancazzurra che entra in area e di destro fissa il punteggio sul 2-0. Quella freccia è Davide Zappella e merita una menzione speciale. Quattro ruoli in una sola partita e un gol: mica male per un giocatore che qualche volta è stato messo in discussione. Nelle scelte di Auteri parte terzino destro con licenza di spingere, l’infortunio di Pontisso lo sposta in mezzo al campo, il ko di Veroli lo dirotta a fare l’esterno a sinistra e la sostituzione di Clemenza nel tridente offensivo. Chapeau. Auteri per la terza partita consecutiva ha optato per i tre centrocampisti e l’equilibrio trovato dice che deve essere la soluzione da adottare fino alla fine della stagione, ma attenzione agli infortuni: ieri Pontisso ha chiesto il cambio. Solo un indurimento dirà il ds Matteassi a fine partita, per fortuna aggiungiamo noi perché già ci sono Memushaj e Diambo fermi ai box. E, se alla solidità si aggiunge la fantasia e l’efficienza del reparto offensivo di ieri sera, c’è da stare allegri. A Fermo invece è stata tutta un’altra storia, per fortuna cancellata dalla bella prova del Benelli. Contro le squadre che lasciano giocare il Pescara c’è, resta il rebus quando i biancazzurri vengono aggrediti (Reggio Emilia o Carrarese) o quando gli avversari si chiudono nella propria area (Fermana). Una soluzione va trovata al più presto, ma per il momento applausi per la vittoria di ieri. Più che meritata, in attesa del posticipo di lunedì in casa del Modena, nuova capolista solitaria.
Enrico Giancarli

