«Il Pescara può sorprendere con i giovani»

Allenatori, dirigenti e opinionisti tv in coro: «Squadra meno forte rispetto all’anno scorso. Tumminello ago della bilancia»
PESCARA. Sulla carta la rosa è meno attrezzata rispetto alla scorsa stagione, ma centrare un posto nei play off non è un’utopia. Questo il pensiero di alcuni addetti ai lavori che passano il Pescara ai raggi X. Pur sottolineando qualche carenza in attacco, quasi tutti ritengono che la squadra di Luciano Zauri abbia le armi per inserirsi nella corsa agli spareggi.
Vincenzo Vivarini (allenatore). «Come sempre il torneo sarà molto incerto ed equilibrato», dice il tecnico di Ari che nella passata stagione ha condotto l’Ascoli alla salvezza. «Ci sono alcune società che hanno allestito organici superiori al Pescara. Empoli, Benevento, Chievo, Frosinone, Perugia, Cremonese mi sembrano le più attrezzate. E anche l’Ascoli si è mosso bene sul mercato. Il Delfino ha conservato lo zoccolo duro dello scorso campionato aggiungendo giovani interessanti. Rispetto alle squadre che ho citato, i biancazzurri mi sembrano meno forti in attacco a causa della partenza di Mancuso. Tumminello è molto bravo, ma deve ancora esplodere, e lo stesso discorso vale per Di Grazia. Poi c’è Galano che ha esperienza, però non è un goleador».
Zauri potrebbe essere il valore aggiunto.«È uno di quei giovani esordienti che seguirò con attenzione. Se riuscirà a trovare subito la quadratura giusta, il Pescara potrà lottare per un posto nei play off. Tra i giocatori in grado di fare la differenza indico Machìn. E mi piace anche Kastanos».
Alla fine non è arrivata l’ala che tutti aspettavano. «Non so se Zauri abbandonerà il 4-3-3, di sicuro con un esterno di spessore, ad esempio Di Gaudio, avrebbe avuto un’arma in più per fare male agli avversari».
Stefan Schwoch (opinionista Dazn). «Sulla carta, rispetto all’anno scorso la rosa mi sembra più debole, ma non significa che i biancazzurri non potranno disputare un buon campionato», afferma l’ex attaccante di Vicenza e Napoli. «Sono andati via Mancuso e Brugman, due calciatori che fanno la differenza. A questi aggiungo Gravillon, anche se ha giocato poco nel girone di ritorno per me è fortissimo. Zauri punterà sul collettivo, ci sarà tanto da lavorare, ma credo che il Delfino abbia le qualità per entrare tra le prime otto. La speranza è che Tumminello riesca a consacrarsi dopo due stagioni sfortunate. Le favorite? Empoli, Cremonese, Benevento e Chievo».
Alfredo Aglietti (allenatore). «Il Pescara lotterà per i play off». Il più ottimista è il tecnico che nella scorsa stagione ha eliminato il Delfino in semifinale portando in A il Verona. «La società ha sempre costruito rose competitive e non vedo molte criticità in quella attuale. Certo, ci sono squadre più forti sulla carta, come Benevento, Empoli, Frosinone e Perugia, ma poi sarà il campo ad emettere sentenze. Il reparto offensivo a disposizione di Zauri ha più incognite rispetto a quello di Pillon, però aspettiamo prima di dare giudizi, altrimenti rischiamo di essere smentiti. Tumminello è un giovane molto forte, Galano ha alternato annate in cui ha fatto la differenza ad altre nelle quali ha faticato. Vedremo cosa succederà con Zauri, che ha bisogno di fare esperienza, ma avendo giocato ad alti livelli conosce profondamente il calcio e le dinamiche di spogliatoio».
Michele Gelsi (allenatore). L’ex capitano del Delfino è realista. «Il Pescara deve conquistare prima possibile la salvezza e poi provare a inserirsi tra le prime otto. Per me l’obiettivo play off è raggiungibile, anche se per farlo bisognerà vincere alcune scommesse. Mi riferisco a Tumminello, Di Grazia e Brunori. Sembrano bravi e speriamo che esplodano, così come Galano che deve consacrarsi definitivamente. Nell’ultimo giorno di mercato mi sarei aspettato l’arrivo di un attaccante e di un altro difensore centrale oltre a Drudi, ma la rosa resta abbastanza competitiva».
Donato Di Campli (agente di calciatori). L’avvocato frentano è pessimista. «La squadra ha perso punti di riferimento fondamentali rispetto alla passata stagione e molti giocatori, già avanti con l’età, hanno un anno un più. Per me il Pescara deve fare molta attenzione. Zauri è atteso da un’avventura bella e difficile. Spero che ottenga buoni risultati. E se le cose andassero male, mi auguro che non diventi il capro espiatorio. Quest’anno la B sarà durissima, tante squadre si sono rinforzate. Le candidate alla promozione diretta? Empoli, Perugia e Cremonese».
Andrea Camplone (allenatore). Anche il tecnico pescarese del Catania punta l’indice sull’attacco. «In avanti manca qualcosa», dice l’ex terzino biancazzurro, «però in rosa ci sono tanti giocatori bravi. Poi, ovviamente, bisogna capire quali sono le ambizioni e le aspettative. Tutti sanno che il Pescara non ha una rosa da prime posizioni, perciò è meglio pensare a una salvezza tranquilla e poi si vedrà. Perugia, Benevento ed Empoli sono le favorite. Nella corsa alla serie A aggiungo anche la Cremonese, che ha investito tantissimo, e la Salernitana, che in panchina ha Ventura, un lusso per la B».
Daniele Delli Carri (direttore sportivo). Sulla stessa linea di Camplone, l’ex ds del Delfino. «Avere Ventura in B equivale ad avere Conte in serie A, la Salernitana ha la possibilità di centrare quantomeno i play off. Per i primi due posti indico Frosinone, Benevento, Chievo, Empoli e Cremonese. Il Pescara? Una squadra con buone potenzialità che in prospettiva potrà diventare molto forte. Il gruppo di anziani è l’asse portante, poi ci sono molti giovani interessanti, come Di Grazia e Tumminello. Bisogna sperare che quest’ultimo faccia tanti gol. Ho qualche dubbio sul modulo, credo che Zauri possa abbandonare il 4-3-3 per passare al 4-3-1-2 o al 4-3-2-1. Manca un esterno offensivo, ma non è un dramma».
Rolando Bianchi (opinionista Dazn). L’ex bomber di Atalanta e Torino scommette su Luciano Zauri. «È stato mio compagno alla Lazio e all’Atalanta», racconta Bianchi, «da calciatore aveva un’intelligenza tattica notevole e credo che non avrà difficoltà a trasferirla alla squadra. Gli auguro di disputare un buon torneo, credo che il Pescara debba prima salvarsi e poi pensare a obiettivi più prestigiosi. E spero che Tumminello possa esplodere definitivamente. Infine, punto su Del Grosso che è stato mio compagno a Bergamo. È un ragazzo splendido, sono certo che darà un contributo prezioso sia in campo che nello spogliatoio».
Giovanni Tontodonati
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