Il Pescara riparte da Baldini e Sebastiani

Un anno di contratto al nuovo allenatore che è già stato in città. Sfuma l’ingresso di Navarra e il patron resta al timone
PESCARA. Il presidente del Pescara è Daniele Sebastiani. Stop. Nessun cambio di proprietà. Dal calciomercato (si fa per dire) dei dirigenti, ora si passa (finalmente) alle trattative “vere” per i giocatori. L’unica novità in casa biancazzurra è l’allenatore: Silvio Baldini. Il 65enne “anarchico” della panchina nelle prossime ore verrà ufficialmente annunciato dal club. Che, dopo giorni di tira e molla, non passerà a Rosettano Navarra, imprenditore di Ferentino che da qualche settimana stava trattando con Sebastiani l’acquisizione delle quote del Pescara: prima un 20%, poi, addirittura, il 51%. Un rilancio avvenuto qualche giorno fa, ma che non ha provocato scossoni negli uffici di Sebastiani.
Trattativa interrotta. «Ho bisogno di ulteriore tempo per analizzare i numeri del club», ha fatto sapere Navarra, che mette subito le cose in chiaro parlando dell’inizio di un bellissimo rapporto con il maggiore azionista del Pescara. Ieri tra le parti è arrivata la “rottura” finale visto che non è stato trovato il punto d’incontro tra l’offerta di Navarra e le richieste di Sebastiani. La porta, stando alle parole dei diretti interessati, non è chiusa e si vedrà più avanti se l’imprenditore ciociaro entrerà nel Pescara. Al momento, bisogna registrare il terzo tentativo di allargare la base societaria: prima l’arrivo di Luciano Campitelli, poi la trattativa con alcuni fondi stranieri e, infine, Navarra.
Il nuovo allenatore. Tutto si è concluso con un nulla di fatto e la conferma al timone del club di Daniele Sebastiani, che nei giorni scorsi aveva dato mandato a Daniele Delli Carri di incontrare Silvio Baldini. Tutto era fatto, insomma, visto che l’allenatore toscano è stato in città e ha visto le strutture del club, i campi di allenamento e ha parlato con Sebastiani. Il tutto durante una trattativa per la cessione del club, che, forse, non ha mai avuto la forza di iniziare un percorso con destinazione finale l’uscita di scena, almeno nelle cariche, del presidente. Sebastiani, dunque, va avanti e rilancia, portando a Pescara un tecnico “estroso”, ma molto esperto come Baldini. Per il tecnico toscano contratto annuale con opzione per la seconda stagione e ingaggio di poco superiore agli 80mila euro da sommare, poi, ad alcuni bonus. Il vice sarà suo figlio Mattia.
Lo scenario. Certo è che a livello ambientale per il Delfino 2024-2025 non sarà sicuramente come entrare in una rilassante Jacuzzi – vista l’aspra contestazione della tifoseria nei confronti di Sebastiani – ma più camminare su una fastidiosa sabbia bollente. Solo il tempo, i risultati e la classifica potranno fungere da punti di sutura per rimarginare una lacerazione considerevole tra società e tifoseria. Il futuro, dunque, è già qui con pochi cambiamenti: Sebastiani presidente, Delli Carri direttore sportivo e la novità Baldini in panchina.
Esperienza in panchina. Per l’allenatore contratto fino al 30 giugno 2025 e poche pretese. Baldini è reduce da un paio di stagioni turbolente con due dimissioni. Il 20 settembre 2022, in seguito all'esonero di Fabrizio Castori, viene nominato nuovo tecnico del Perugia, in serie B, in quel momento quartultimo con 4 punti raccolti dopo 6 giornate. Il 16 ottobre successivo, dopo la sconfitta con il Sudtirol e dopo aver messo insieme 3 sconfitte su 3 partite, in conferenza stampa rassegna le dimissioni. Il 20 febbraio scorso viene nominato tecnico del Crotone, ma il 21 marzo si dimette dopo aver vinto solamente una partita su cinque disputate. Due anni fa, però, aveva riportato (vincendo i play off) in serie B il Palermo giocando un calcio spettacolare. Classe 1958, personalità granitica, ma schietta come il marmo della sua città, Carrara, è una vecchia conoscenza del “calcio che conta”: ha allenato (Parma, Brescia, Chievo, Empoli, Catania) e lanciato giocatori che hanno poi avuto carriere prestigiose. È tornato, ma a modo suo, alla Carrarese per 4 stagioni (2017-2021). Lo ha fatto gratis, cioè senza prendere lo stipendio. Pochi denari, ma libertà d’azione, entusiasmo e senso d’appartenenza. Ora riparte da Pescara, che, forse, in questo momento ha bisogno della sua “genuinità”. L’immagine di quel calcio nel sedere durante un Catania-Parma nell’agosto 2007, al suo collega Mimmo Di Carlo che guidava gli emiliani, non si dimenticherà. Sarebbe dovuto arrivare a Pescara lo scorso febbraio, dopo le dimissioni di Zeman, ma il Delfino non fu rapido e Baldini finì al Crotone. Domenica prossima sarà a Pescara per la sua nuova avventura.
I primi colpi di mercato. Con lui al timone la squadra avrà diverse novità. Baldini predilige il 4-2-3-1, ma il 4-3-3 lo reputa una validissima alternativa. Arriveranno alcuni giocatori che il tecnico ha già avuto nelle sue precedenti esperienze, come l’esterno d’attacco Accursio Bentivegna della Juve Stabia e il difensore Ivan Marconi (ex Palermo). Mirino anche sul terzino Giacomo Manzari del Sassuolo.
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