Il Pescara sfida la Lucchese Auteri può lanciare Chiarella

Il classe 2002 rientra da un infortunio ed è la suggestione dell’allenatore in attacco Ferrari e Galano acciaccati, chiede spazio anche Rauti: «Da qui a Natale voglio 5 gol»
PESCARA. C’è la Lucchese domani alle 14,30 allo stadio Adriatico e c’è la necessità di cambiare un trend che inizia ad essere preoccupante.
Quanto durerà la fiducia data al tecnico biancazzurro Auteri? A parole è a tempo indeterminato, ma con i fatti la gara contro i toscani potrebbe essere determinante.
Tornerà Ledian Memushaj dopo aver scontato il turno di squalifica, da valutare le condizioni di Ferrari che in settimana ha lavorato a parte, di Galano che sta smaltendo il fastidio muscolare (l’ecografia fatta ad inizio settimana ha dato esito negativo) e di Marilungo che accusa qualche problema di natura fisica. Molto probabile il ritorno al 3-4-3, marchio di fabbrica di Gaetano Auteri.
Il tecnico in mixed zone a Pontedera aveva già fatto intendere qualcosa. «Avete visto? Difesa a tre o a quattro cambia poco, subiamo sempre certe situazioni». Ed allora ecco che scalpitano Veroli ed Illanes in difesa con l’ex Avellino che si giocherà una maglia con il classe 2003 e Ingrosso, mentre Drudi è certo del posto. Tra i pali Sorrentino va verso la conferma, vuoi perché è un patrimonio della società vuoi perché sta giocando delle partite di altissimo livello e non sarebbe giusto metterlo fuori, anche se Iacobucci scalpita.
A centrocampo Zappella in vantaggio su Cancellotti e Rasi sembra aver superato Nzita nelle gerarchie di Auteri con l’ex Perugia che in settimana è stato bacchettato dall’allenatore biancazzurro. Nel cuore del centrocampo Pompetti e Memushaj vanno a ricomporre la coppia che ha fatto molto bene in fase propositiva con Rizzo che partirà dalla panchina mentre in attacco i dubbi sono tanti. Chiarella scalpita. Il giovane classe 2002 è rientrato a pieno regime dopo l’intervento alla spalla e Auteri sta pensando seriamente di lanciarlo dal primo minuto.
Galano non è al 100% anche se l’ecografia non ha evidenziato problemi, mentre Clemenza non sta rendendo come ad inizio anno. Ed allora la soluzione Chiarella potrebbe mettere d’accordo tutti, anche per una ventata di entusiasmo e freschezza che porterebbe il giocatore. Ferrari in questo momento è insostituibile ma l’ex Como in settimana ha lavorato a parte per alcuni acciacchi e Rauti è pronto a prendersi una maglia.
Auteri deciderà tra oggi e domani mentre De Marchi con molta probabilità partirà dalla panchina. A sinistra dovrebbe esserci un’altra chance per D’Ursi che di qualità ne ha da vendere ma per il momento quella qualità non si è ancora vista. Una cosa però è evidente: l’ex Catanzaro dà sempre il 100% in campo e attende la scintilla per far iniziare (si spera non troppo tardi) la sua vera stagione. Se Ferrari dovesse farcela, Rauti potrebbe insidiare D’Ursi. Ne riparleremo.
La carica di Rauti. L’ex Torino è stato ospite della trasmissione “A cena con” che andrà in onda martedì prossimo su Rete 8 Sport ed è pronto a dare il suo contributo dopo il gol realizzato a Pontedera.
«Sinceramente faccio fatica a capire come possiamo essere così indietro in classifica con la grande qualità che hanno i miei compagni. Vedo tante analogie con il Monza che in C dominò il campionato e sono convinto che prima o poi ci leveremo tante soddisfazioni (Rauti gioco lì nella stagione 2019-2020, ndc). Gioco poco? Le mie occasioni le ho avute, io resto sempre a disposizione del mister e spero che il gol di Pontedera mi abbia sbloccato». Rauti arriva dal Torino ma ha già vestito le maglie di Monza e Palermo in C.
Prima punta, seconda punta o attaccante esterno? «Se dovessi scegliere, dico seconda punta ma anche altri ruoli vanno benissimo perché sono giovane e sto imparando tanto. Se sono pronto per giocare? Certo che sì e sapete cosa vi dico? Che se dovessi scrivere la letterina a Babbo Natale chiederei 5 gol personali e soprattutto che la squadra possa tornare a vincere tante partite». Di solito con i buoni Babbo Natale dice sempre sì e Nicola Rauti ha la faccia del bravo ragazzo.
Enrico Giancarli
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