Il Pescara stringe i tempi per Verde

5 Gennaio 2016

Accordo vicino per il giovane attaccante della Roma in forza al Frosinone. Ma si lavora anche al ritorno di Pasquato

PESCARA. Era il primo obiettivo per rinforzare l’attacco e fino all’ultimo il Pescara ha provato a strapparlo alla concorrenza. Antonio Piccolo ha praticamente salutato il Lanciano e da ieri sera è un nuovo calciatore dello Spezia. Il suo agente, Fulvio Marrucco, è stato in città per chiudere il rapporto con la Virtus. Nessuna risoluzione per Piccolo, visto che il Lanciano lo ha ceduto a titolo definitivo ai liguri. Ma il Pescara potrebbe rifarsi subito portando in biancazzurro il giovane attaccante esterno Daniele Verde, 19 anni, della Roma.

Assalto a vuoto. Il Delfino, fino al primo pomeriggio di ieri, ha provato in tutti i modi a convincere l’attaccante di origine napoletana. La società pressando il suo procuratore, Massimo Oddo parlando direttamente con il bomber. Ogni tentativo è stato vano, ma non solo per una questione economica, visto che lo Spezia ha messo sul piatto un triennale da oltre 220mila euro a salire, ma anche per una questione ambientale. Piccolo, infatti, si è stabilito a Lanciano e la sua compagna, lancianese doc, è in dolce attesa. Un suo passaggio al Pescara avrebbe inasprito i rapporti con la piazza frentana e, quindi, anche per questioni campanilistiche, Piccolo si è vestito di bianconero. I biancazzurri, però, non restano a guardare e si sono messi subito alla ricerca di un sostituto. Che potrebbe essere Daniele Verde, l’attaccante di 19 anni di proprietà della Roma che ha iniziato la stagione a Frosinone dove però ha trovato poco spazio. Il presidente Sebastiani avrebbe già l’accordo con la Roma e quello con il giocatore sarebbe in dirittura d’arrivo. Questione di giorni e dovrebbe esserci l’annuncio.

L’alternativa. L’eventuale arrivo di Verde non esclude a priori quello di Cristian Pasquato, 26 anni, a Pescara nella passata stagione. L’attaccante di proprietà della Juventus è in prestito al Livorno, ma, con Mutti non c’è feeling. Pasquato tornerebbe di corsa a Pescara e ha già confidato la cosa a qualche amico. Su di lui c’è anche il Bari, ma l’attaccante di origini padovane ha fatto sapere che metterebbe al primo posto il club pescarese, visto che l’anno scorso si è trovato benissimo in città e ha stretto una profonda amicizia con il capitano Ledian Memushaj. Nelle prossime ore il Delfino ne parlerà con il suo agente, Luca Puccinelli, ex centrocampista del Pescara nella stagione 2001-2002, e poi con la Juve per averlo in prestito fino al prossimo giugno.

Mandragora-Juve fino al 2021. La Juventus ieri sera ha incontrato Vincenzo Pisacane, il procuratore di Rolando Mandragora. La Vecchia Signora ha trovato l’accordo con il Genoa per la cessione e ieri ha parlato con il manager del centrocampista. Cinque anni di contratto per il 18enne di origini napoletane. Adesso le parti stanno ragionando se lasciarlo in prestito al Pescara o portarlo subito in serie A. Dall’entourage del calciatore filtra ottimismo, ma l’ultima parola spetterà alla Juve.

Avanti tutta per Domizzi. «L’accordo con il Pescara è vicino, ora bisogna definire alcune cose con l’Udinese». Danilo Caravello è il procuratore di Maurizio Domizzi, il difensore scelto da Massimo Oddo per rinforzare il pacchetto arretrato. Caravello è molto diplomatico, ma in verità il Pescara ha già l’accordo con Domizzi: contratto fino al 2017 con bonus promozione e ingaggio raddoppiato in caso di serie A. Oggi il manager del difensore romano rivedrà l’Udinese per convincere i friulani a concedere l’incentivo all’esodo al suo assistito. Quel bonus, però, il club dei Pozzo non vorrebbe sborsarlo, ma è pur vero che con la partenza di Domizzi andrebbe a risparmiare oltre 500mila euro lordi. Fumata bianca vicina.

Andrea Camplone (oggi la presentazione a Bari) ha fatto il nome di Valerio Verre al presidente Paparesta, ma Sebastiani ha detto no: il centrocampista non si muoverà da Pescara.

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