Il Pescara stringe i tempi per Verde

Accordo vicino per il giovane attaccante della Roma in forza al Frosinone. Ma si lavora anche al ritorno di Pasquato
PESCARA. Era il primo obiettivo per rinforzare l’attacco e fino all’ultimo il Pescara ha provato a strapparlo alla concorrenza. Antonio Piccolo ha praticamente salutato il Lanciano e da ieri sera è un nuovo calciatore dello Spezia. Il suo agente, Fulvio Marrucco, è stato in città per chiudere il rapporto con la Virtus. Nessuna risoluzione per Piccolo, visto che il Lanciano lo ha ceduto a titolo definitivo ai liguri. Ma il Pescara potrebbe rifarsi subito portando in biancazzurro il giovane attaccante esterno Daniele Verde, 19 anni, della Roma.
Assalto a vuoto. Il Delfino, fino al primo pomeriggio di ieri, ha provato in tutti i modi a convincere l’attaccante di origine napoletana. La società pressando il suo procuratore, Massimo Oddo parlando direttamente con il bomber. Ogni tentativo è stato vano, ma non solo per una questione economica, visto che lo Spezia ha messo sul piatto un triennale da oltre 220mila euro a salire, ma anche per una questione ambientale. Piccolo, infatti, si è stabilito a Lanciano e la sua compagna, lancianese doc, è in dolce attesa. Un suo passaggio al Pescara avrebbe inasprito i rapporti con la piazza frentana e, quindi, anche per questioni campanilistiche, Piccolo si è vestito di bianconero. I biancazzurri, però, non restano a guardare e si sono messi subito alla ricerca di un sostituto. Che potrebbe essere Daniele Verde, l’attaccante di 19 anni di proprietà della Roma che ha iniziato la stagione a Frosinone dove però ha trovato poco spazio. Il presidente Sebastiani avrebbe già l’accordo con la Roma e quello con il giocatore sarebbe in dirittura d’arrivo. Questione di giorni e dovrebbe esserci l’annuncio.
L’alternativa. L’eventuale arrivo di Verde non esclude a priori quello di Cristian Pasquato, 26 anni, a Pescara nella passata stagione. L’attaccante di proprietà della Juventus è in prestito al Livorno, ma, con Mutti non c’è feeling. Pasquato tornerebbe di corsa a Pescara e ha già confidato la cosa a qualche amico. Su di lui c’è anche il Bari, ma l’attaccante di origini padovane ha fatto sapere che metterebbe al primo posto il club pescarese, visto che l’anno scorso si è trovato benissimo in città e ha stretto una profonda amicizia con il capitano Ledian Memushaj. Nelle prossime ore il Delfino ne parlerà con il suo agente, Luca Puccinelli, ex centrocampista del Pescara nella stagione 2001-2002, e poi con la Juve per averlo in prestito fino al prossimo giugno.
Mandragora-Juve fino al 2021. La Juventus ieri sera ha incontrato Vincenzo Pisacane, il procuratore di Rolando Mandragora. La Vecchia Signora ha trovato l’accordo con il Genoa per la cessione e ieri ha parlato con il manager del centrocampista. Cinque anni di contratto per il 18enne di origini napoletane. Adesso le parti stanno ragionando se lasciarlo in prestito al Pescara o portarlo subito in serie A. Dall’entourage del calciatore filtra ottimismo, ma l’ultima parola spetterà alla Juve.
Avanti tutta per Domizzi. «L’accordo con il Pescara è vicino, ora bisogna definire alcune cose con l’Udinese». Danilo Caravello è il procuratore di Maurizio Domizzi, il difensore scelto da Massimo Oddo per rinforzare il pacchetto arretrato. Caravello è molto diplomatico, ma in verità il Pescara ha già l’accordo con Domizzi: contratto fino al 2017 con bonus promozione e ingaggio raddoppiato in caso di serie A. Oggi il manager del difensore romano rivedrà l’Udinese per convincere i friulani a concedere l’incentivo all’esodo al suo assistito. Quel bonus, però, il club dei Pozzo non vorrebbe sborsarlo, ma è pur vero che con la partenza di Domizzi andrebbe a risparmiare oltre 500mila euro lordi. Fumata bianca vicina.
Andrea Camplone (oggi la presentazione a Bari) ha fatto il nome di Valerio Verre al presidente Paparesta, ma Sebastiani ha detto no: il centrocampista non si muoverà da Pescara.
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