Il Pescara sul mercato: ecco la lista della spesa

24 Dicembre 2021

Spunta il mediano Battistella, Matteassi: «Ci piace, ma è difficile»

PESCARA. Un buon punto ad Ancona per chiudere il 2021 e per consolidare un mese di dicembre che ha restituito il vero Pescara e che ha messo definitivamente da parte la crisi che ha costretto i biancazzurri ad abbandonare troppo presto le ambizioni di primato. Se è vero che la Virtus Entella ha scavalcato il Pescara, è anche vero che il Cesena ha perso a Gubbio e l’obiettivo di Auteri deve essere quello di provare a chiudere al terzo posto. Contro Entella e Cesena, al ritorno, si giocherà in casa e il Pescara deve puntare a chiudere subito dietro a Modena e Reggiana. La chiave della ripartenza del Pescara è nelle retrovie: difesa blindata, Drudi insuperabile con Illanes, Ingrosso e la sorpresa Veroli a regalare quelle garanzie che per tanti motivi erano mancate. Il prossimo step sarà quello di essere più concreti e cinici sotto porta e di dare una maggiore solidità ad un centrocampo che ha in Pompetti un leader vero, ma che deve ancora trovare il compagno di reparto giusto per il classe 2000. Diambo c’è ed è in crescita ma se si vuole ambire a qualcosa di più il mercato diventa necessario. Calciomercato. E i maggiori sforzi della società sono proprio mirati a rinforzare con due uomini un reparto numericamente corto come il centrocampo. Prima però occorrerà concretizzare le uscite. Chi può partire? Frascatore, Sanogo, Rizzo, Valdifiori, Marilungo, Nzita, Bocic e Galano non rientrano nei piani di Auteri. Per Nzita però il discorso è leggermente differente vuoi perché le qualità del giocatore sono indiscutibili, vuoi perché gratis non si muoverà. E in entrata torna in primo piano il nome di De Risio del Bari: il giocatore di Vasto vorrebbe giocare con più continuità ed è il preferito di Auteri. L’ostacolo? L’ingaggio, la durata del contratto e la volontà effettiva del Bari di privarsi del calciatore. Ma tra i direttori sportivi Polito e Matteassi il rapporto è ottimo e l’operazione si potrebbe fare. Un nome nuovo sul taccuino della dirigenza è quello di Thomas Battistella della Carrarese, prossimo avversario del Pescara (l’8 gennaio all’Adriatico). Luca Matteassi non si sbilancia sul mercato ma le linee guida sono confermate. Arriverà un giocatore per reparto? «Non so se sarà così o se ne arriveranno due a centrocampo. Io dico che prima dobbiamo fare le uscite e se non dovessimo riuscirci mi siederò con il presidente perché servirebbero delle forzature. Non possiamo essere più di 24». Ma quale è la priorità? «Un centrocampista di categoria, al top fisicamente e con tanta gamba. Ma soprattutto che con Pompetti sappia giocare sotto palla». Tra i possibili partenti c’è De Marchi? «Le richieste per lui sono tantissime. Ma io non penso che si muova. Galano e Marilungo? La strada è delineata, i due sono in uscita». Memushaj e Ingrosso sono due giocatori di grosso spessore. Resteranno? «Assolutamente sì. Il nostro capitano credo e spero chiuda la carriera a Pescara mentre Gianmarco non si muoverà per nessun motivo». In entrata le piacciono De Risio, Aloi e Battistella. «Non parlo di nomi in entrata. De Risio sapete tutti che ha la stima del mister, Aloi è il capitano dell’Avellino e se dovesse liberarsi possiamo farci un pensiero mentre Battistella è un 2001 dell’Udinese che a Carrara sta giocando sempre. Non penso lo spostino ma mi piace molto». Una battuta sulla partita di Ancona. «Risultato giusto, potevamo anche vincere ma va bene così. Non era facile tornare sulla giusta strada dopo quello che ci era successo. Ora una settimana di riposo per i ragazzi e poi pensiamo alla Carrarese. Sorrentino? Problema muscolare, alla ripresa credo ci sarà ancora Iacobucci di cui siamo contentissimi».
Enrico Giancarli