Il Pescara torna a correre Mora-gol piega la Viterbese

Una rete del centrocampista rilancia i biancazzurri dopo il ko con il Crotone
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VITERBESE (3-4-2-1): Fumagalli 6.5; Riggio 6, Ricci 5.5, Monteagudo 5; Nesta 5.5 (16’ st Santoni 6), Melagelaitis 5, Andreis 6 (24’ st D’Uffizi 6), Rodio 5 (1’ st Manarelli 6); Volpicelli 6.5, Mungo 5.5 (34’ st Di Cairano sv); Marotta 5.5 (15’ st Polidori 6). A disposizione: Bisogno, Chicarella, Aromatario, Mbaye, Marengo, Simonelli, Pompei. Allenatore Filippi
PESCARA (4-2-3-1): Plizzari 6.5; Saccani 6 (42’ st Boben sv), Cancellotti 7, Brosco 7, Milani 6.5; Gyabuaa 6.5, Palmiero 6.5 (Kraja dal 19’st 6), Mora 8, Cuppone 6.5 (35’ st Desogus sv), Kolaj 5.5 (19’ st Delle Monache 7.5); Lescano 6 (36’ st Vergani sv). A disposizione: Sommariva, D’Aniello, De Marino, Mehic, Tupta, Staver, Germinario. Allenatore: Colombo
Arbitro: Bordin di Bassano del Grappa. Rete: 20’ st Mora
Note: spettatori 1.500 circa (210 da Pescara) Ammoniti Saccani, Riggio, Brosco, Monteaguido, Ricci. Angoli: 2-5. Recupero: 2’; 6’.
PESCARA
Non parlate di Luca Mora ai tifosi della Viterbese. Salva sulla linea una punizione di Volpicelli, poi finalizza lo show di Marco Delle Monache e firma il gol da tre punti che permette al Pescara di vincere e riscattare il ko con il Crotone. Un Luca Mora da 8 in pagella, un Pescara operaio e ordinato e tre punti importantissimi portati a casa: è la domenica perfetta dei biancazzurri spinti da oltre 200 tifosi che alla fine hanno festeggiato a più non posso.
Viterbese-Pescara finisce 1-0 per gli abruzzesi, 90 minuti belli e ben interpretati con un plauso speciale a Tommaso Cancellotti che forse ha spazzato via ogni dubbio sul mercato: se dovesse servire di nuovo, lui il centrale difensivo può farlo. Boben non ce la fa, nel 4-3-2-1 di Colombo esordio dal primo minuto per Saccani (in difesa) e Palmiero (in mediana) con Cancellotti centrale al fianco di Brosco. In attacco torna Kolaj con Lescano e Cuppone. Pronti via e si capisce subito che sarà una partita intensa, la Viterbese ci mette tanta energia ma questo Pescara si è calato nella categoria e risponde con altrettanta energia. Ed allora a spostare l’ago della bilancia è la qualità. E il Pescara ne ha di più. Kolaj gioie e dolori: da ottima posizione calcia su Fumagalli, delizia con giocate importanti, ma si assenta troppe volte e Colombo si arrabbia. È tornato Palmiero: le geometrie disegnate dall’ex Napoli mandano in tilt i padroni di casa, che si affidano al piede di Volpicelli per creare pericoli.
Il Pescara prova ad alzare la voce con la combinazione Lescano-Cuppone, con quest’ultilmo che viene trattenuto in piena area. L’arbitro, tra le proteste, fa continuare. Plizzari, ed è un piacere dejavù, fa lo spettatore non pagante e le conclusioni di Mungo e Ricci terminano alte da buona posizione. Bene per il Pescara che la mira dei laziali non sia precisa. Mora alza la voce e i biancazzurri si riversano dalle parti di Fumagalli che è strepitoso sul colpo di testa di Lescano. Sugli sviluppi Marotta fa il Mora in maglia gialla e salva sulla linea. O meglio anticipa il gesto di Mora che nella ripresa dopo pochi minuti su una punizione di Volpicelli salva tutto con un colpo di testa che evita la rete del vantaggio. Il Pescara è spaventato ma ha la forza per reclamare un altro rigore: Palmiero è palesemente steso in area ma l’arbitro fa continuare. Serve un guizzo per vincere la partita. Ci pensa il tecnico Colombo: Marco Delle Monache entra e cambia la partita. Neanche il tempo di assaggiare l’erba del Rocchi che arriva l’uno contro uno a sinistra, la sterzata e l’assist perfetto per Mora. L’ex Spezia ringrazia e firma il gol da tre punti. Alza la voce il presidente della Viterbese Marco Arturo Romano. «Azione viziata da un fallo, siamo stufi dei torti arbitrali». Eppure è il Pescara che ha da recriminare per due rigori evidenti negati. Ma al triplice fischio è festa grande con i tifosi e sabato prossimo c’è il Foggia ancora in trasferta. Plizzari ci sarà e forse anche Delle Monache nonostante gli impegni in nazionale.
Enrico Giancarli
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VITERBESE (3-4-2-1): Fumagalli 6.5; Riggio 6, Ricci 5.5, Monteagudo 5; Nesta 5.5 (16’ st Santoni 6), Melagelaitis 5, Andreis 6 (24’ st D’Uffizi 6), Rodio 5 (1’ st Manarelli 6); Volpicelli 6.5, Mungo 5.5 (34’ st Di Cairano sv); Marotta 5.5 (15’ st Polidori 6). A disposizione: Bisogno, Chicarella, Aromatario, Mbaye, Marengo, Simonelli, Pompei. Allenatore Filippi
PESCARA (4-2-3-1): Plizzari 6.5; Saccani 6 (42’ st Boben sv), Cancellotti 7, Brosco 7, Milani 6.5; Gyabuaa 6.5, Palmiero 6.5 (Kraja dal 19’st 6), Mora 8, Cuppone 6.5 (35’ st Desogus sv), Kolaj 5.5 (19’ st Delle Monache 7.5); Lescano 6 (36’ st Vergani sv). A disposizione: Sommariva, D’Aniello, De Marino, Mehic, Tupta, Staver, Germinario. Allenatore: Colombo
Arbitro: Bordin di Bassano del Grappa. Rete: 20’ st Mora
Note: spettatori 1.500 circa (210 da Pescara) Ammoniti Saccani, Riggio, Brosco, Monteaguido, Ricci. Angoli: 2-5. Recupero: 2’; 6’.
PESCARA
Non parlate di Luca Mora ai tifosi della Viterbese. Salva sulla linea una punizione di Volpicelli, poi finalizza lo show di Marco Delle Monache e firma il gol da tre punti che permette al Pescara di vincere e riscattare il ko con il Crotone. Un Luca Mora da 8 in pagella, un Pescara operaio e ordinato e tre punti importantissimi portati a casa: è la domenica perfetta dei biancazzurri spinti da oltre 200 tifosi che alla fine hanno festeggiato a più non posso.
Viterbese-Pescara finisce 1-0 per gli abruzzesi, 90 minuti belli e ben interpretati con un plauso speciale a Tommaso Cancellotti che forse ha spazzato via ogni dubbio sul mercato: se dovesse servire di nuovo, lui il centrale difensivo può farlo. Boben non ce la fa, nel 4-3-2-1 di Colombo esordio dal primo minuto per Saccani (in difesa) e Palmiero (in mediana) con Cancellotti centrale al fianco di Brosco. In attacco torna Kolaj con Lescano e Cuppone. Pronti via e si capisce subito che sarà una partita intensa, la Viterbese ci mette tanta energia ma questo Pescara si è calato nella categoria e risponde con altrettanta energia. Ed allora a spostare l’ago della bilancia è la qualità. E il Pescara ne ha di più. Kolaj gioie e dolori: da ottima posizione calcia su Fumagalli, delizia con giocate importanti, ma si assenta troppe volte e Colombo si arrabbia. È tornato Palmiero: le geometrie disegnate dall’ex Napoli mandano in tilt i padroni di casa, che si affidano al piede di Volpicelli per creare pericoli.
Il Pescara prova ad alzare la voce con la combinazione Lescano-Cuppone, con quest’ultilmo che viene trattenuto in piena area. L’arbitro, tra le proteste, fa continuare. Plizzari, ed è un piacere dejavù, fa lo spettatore non pagante e le conclusioni di Mungo e Ricci terminano alte da buona posizione. Bene per il Pescara che la mira dei laziali non sia precisa. Mora alza la voce e i biancazzurri si riversano dalle parti di Fumagalli che è strepitoso sul colpo di testa di Lescano. Sugli sviluppi Marotta fa il Mora in maglia gialla e salva sulla linea. O meglio anticipa il gesto di Mora che nella ripresa dopo pochi minuti su una punizione di Volpicelli salva tutto con un colpo di testa che evita la rete del vantaggio. Il Pescara è spaventato ma ha la forza per reclamare un altro rigore: Palmiero è palesemente steso in area ma l’arbitro fa continuare. Serve un guizzo per vincere la partita. Ci pensa il tecnico Colombo: Marco Delle Monache entra e cambia la partita. Neanche il tempo di assaggiare l’erba del Rocchi che arriva l’uno contro uno a sinistra, la sterzata e l’assist perfetto per Mora. L’ex Spezia ringrazia e firma il gol da tre punti. Alza la voce il presidente della Viterbese Marco Arturo Romano. «Azione viziata da un fallo, siamo stufi dei torti arbitrali». Eppure è il Pescara che ha da recriminare per due rigori evidenti negati. Ma al triplice fischio è festa grande con i tifosi e sabato prossimo c’è il Foggia ancora in trasferta. Plizzari ci sarà e forse anche Delle Monache nonostante gli impegni in nazionale.
Enrico Giancarli

