Il Pescara torna in campo Poggio degli Ulivi aperto

4 Maggio 2020

Da oggi i calciatori potranno allenarsi nel centro sportivo a piccoli gruppi e con regole molto rigide. L’acqua bisognerà portarla da casa e niente doccia

PESCARA . Via libera alla ripresa degli allenamenti, a piccoli gruppi e nel rispetto della distanza di sicurezza. La circolare del Viminale inviata ieri ai prefetti consente anche alle squadre di calcio di rendere di nuovo accessibili i centri sportivi e, già da questa mattina, il Pescara aprirà le porte del Poggio degli Ulivi consentendo ai giocatori di riprendere confidenza con il terreno di gioco. In base alle normative vigenti, le società non possono convocare la squadra, ecco perché nelle disposizioni dei club si parla di “sedute individuali facoltative”.
In teoria, chi vuole può continuare ad allenarsi in spiaggia o nei parchi. In casa biancazzurra, sono stati proprio alcuni calciatori (ieri sera erano poco più di una decina) a chiedere il permesso di lavorare sui campi di Città Sant’Angelo. I biancazzurri arriveranno al centro sportivo a turno, dalle 9 in poi, ognuno con la sua automobile e indumenti propri; bisognerà portarsi da casa anche l’acqua. In pratica, saranno già pronti per esercizi e corsette e, al termine delle sedute, dovranno tornare nelle rispettive abitazioni per farsi la doccia. Fino a nuove disposizioni gli spogliatoi resteranno chiusi, così come la palestra e la sala medica. Al Poggio degli Ulivi, ribattezzato Delfino training center, la squadra lavorerà su due terreni in erba sintetica divisa in gruppi (due giocatori per ogni campo) agli ordini dei preparatori atletici Riccardo Cantarini e Francesco Petrarca. Per ora, non è prevista la presenza di Nicola Legrottaglie, del vice Enrico Battisti, del collaboratore tecnico Simone Di Martino, del match analyst Diego Labricciosa e nemmeno del preparatore dei portieri Gabriele Aldegani. Almeno in questi primi giorni, infatti, Vincenzo Fiorillo, Simone Farelli e Fabrizio Alastra proseguiranno gli allenamenti basati sulla forza restando nelle loro case. Il Pescara, oltre ad aver messo a punto le modalità di riapertura del Delfino training center, è già pronto anche per iniziare la seconda fase della preparazione, quella che vedrà la squadra allenarsi collettivamente e restare in isolamento in hotel. A breve le commissioni medico scientifiche della Figc e del Governo dovrebbero varare il protocollo definitivo in vista del ritorno in campo. Secondo le misure redatte dagli esperti della Federcalcio, tre-quattro giorni prima dell’inizio del ritiro ai calciatori verranno effettuati tamponi, test sierologici, esami elettrocardiografici, spirometrici e analisi del sangue.
Il Pescara si è già attrezzato contattando aziende del settore e acquistando materiali sanitari di vario tipo (guanti, mascherine, termometri no-contact, visiere in plexiglass per i fisioterapisti e massaggiatori ecc…). Inoltre, ha comprato un macchinario per sanificare il centro sportivo e rendere possibile la riapertura degli spazi interni. Oggi c’è stato un primo piccolo passo verso il ritorno alla normalità, la strada che porta alla ripresa del campionato è ancora lunga, ma in fondo al tunnel si inizia a vedere un po’ di luce.
Giovanni Tontodonati
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