Il Pescara tra play off e futuro

Nove gare per continuare a sognare, la società va sul biancorosso Lapadula. Bene il Lanciano
di ROCCO COLETTI
Non c’è da stupirsi se l’Italia non riesce a battere la Bulgaria per il semplice fatto che a Sofia gli azzurri non hanno mai vinto. Non c’è nemmeno da meravigliarsi nel vedere la Croazia davanti a noi nella classifica del girone H per le qualificazioni agli Europei del 2016. No, piuttosto c’è da arrossire per quanto avvenuto attorno al caso Marchisio. A tutte le polemiche che si sono sviluppate nella giornata di venerdì, proprio alla vigilia dell’impegno in Bulgaria. E’ stata un’indegna gazzarra che aiuta a spiegare il motivo per cui il calcio italiano è messo male. Per carità, ci sono anche rancori personali. Ma vedere Elkann entrare a gamba tesa sul ct azzurro la dice lunga. E poi Conte che si rabbuia perché sul web lo critica, beh se ne faccia una ragione. Vederlo rispondere in maniera indisponente alle domande dei giornalisti non aiuta a promuovere l’immagine della Nazionale. Nemmeno la sua. Qualcuno gli dovrebbe spiegare che allena l’Italia, non più una squadra di club per cui si può permettere di entrare in guerra con il mondo intero. Hanno sbagliato in due: Elkann e Conte – il primo ad attaccare senza cognizione di causa visto che, fortunatamente, l’infortunio di Marchisio si è rivelato meno grave del previsto – e il secondo a rispondere. Un teatrino di cui tutti avrebbero fatto volentieri a meno alla vigilia di una partita valida per le qualificazioni agli Europei. Ma al di là dei rapporti logorati con il mondo Juve, Conte resta un problema se reagisce così male alle critiche. Per di più a quelle arrivate via web. Ogni raduno della Nazionale si trasforma in un’occasione di tensione e di attrito. «Siamo abituati al casino attorno a noi», ha detto il ct che farebbe bene a non ficcarsi in tutte le polemiche e a farsele scivolare addosso ogni tanto. Anche perché è ben pagato (oltre tre milioni all’anno) per lavorare e sopportare le critiche. Detto ciò, tutti sanno quanto è stato importante nella rinascita della Juve. Nei tre scudetti di fila. Però, la Juve vince anche senza di lui.
La speranza è che Conte continui a vincere, per il bene dell’Italia. E a sorridere come faceva all’inizio del suo mandato azzurro.
@roccocoletti1
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