Il Pescara travolto dalla capolista
Impegno e sacrificio non bastano: troppo forte il Ruvo di Puglia
PESCARA BASKET62
RUVO DI PUGLIA82
PESCARA BASKET: Masciopinto 4, Pucci 11, Maralossou 17, Perella 3, Del Prete, Capitanelli 8, Del Sole 13, Seye 3, Fasciocco , Grosso 3 . All. Cova.
RUVO DI PUGLIA: Amman nato 10, Burini 13, Toniato 15, Pirani 11, Gatto 4, Ghersetti, Sbaragli G. L., Sbaragli G. M., Fontana 6, Diomede 23. All. Campanella.
Arbitri: Bernassola (Roma) e Tommasi (Palestrina) Parziali: 9-23; 34-42; 50-68. 5 falli: Gatto al 24'. Fallo tecnico a panchina Pescara al 6'.Pescara : tiri da 3 7/21; tiri da 2 12/28 ; tiri liberi 17/22 . Ruvo: tiri da 3 6/20 ; tiri da 2 23/43 ; tiri liberi 18/22.
PESCARA
La capolista Ruvo passa agevolmente sul campo del Pescara Basket. Non è bastata la solita carica di impegno per avere ragione di una formazione più solida sia tecnicamente, che come esperienza e sotto il profilo fisico. I pescaresi hanno perso ai rimbalzi ed al tiro con percentuali inferiori nei tiri ravvicinati, oltre che ad un peggior saldo tra palle perse e recuperi. Partenza super per il Ruvo, più aggressiva e meglio fornita fisicamente; primo punto per i pescaresi al 6' (sullo 0-17) e ultima parte della prima frazione in leggero miglioramento, di fronte alle sostituzioni degli ospiti, ma chiudono con un solo canestro su azione (9-23 al 10'). Non manca una concreta reazione da parte dei ragazzi di Cova che con maggiori attenzioni difensive ed anche provando la zona, arrivano al sorpasso (30-29 al 17', tripla di Del Sole), con Ruvo in evidente sopravvenuta confusione. Gli ospiti cambiano difesa (anche per i falli) e chiudono a metà gara di nuovo in vantaggio (34-42 al 20'). Alza la difesa e adegua la zona Ruvo nella terza frazione, così come Cova opta per la zona adeguata. Ospiti condizionati dai falli, ma che comunque mantengono il vantaggio (Diomede), e appaiono più sostanziosi sotto canestro. Si va al quarto finale sul 50-68 (30') nel quale i ragazzi di Campanella controllano senza affanni lo scarto (massimo al 60-82 al 38'), e con i pescaresi che non cedono lottando fino alla fine, con continue rotazioni ma senza poter recuperare.
Paolo Toro
RUVO DI PUGLIA82
PESCARA BASKET: Masciopinto 4, Pucci 11, Maralossou 17, Perella 3, Del Prete, Capitanelli 8, Del Sole 13, Seye 3, Fasciocco , Grosso 3 . All. Cova.
RUVO DI PUGLIA: Amman nato 10, Burini 13, Toniato 15, Pirani 11, Gatto 4, Ghersetti, Sbaragli G. L., Sbaragli G. M., Fontana 6, Diomede 23. All. Campanella.
Arbitri: Bernassola (Roma) e Tommasi (Palestrina) Parziali: 9-23; 34-42; 50-68. 5 falli: Gatto al 24'. Fallo tecnico a panchina Pescara al 6'.Pescara : tiri da 3 7/21; tiri da 2 12/28 ; tiri liberi 17/22 . Ruvo: tiri da 3 6/20 ; tiri da 2 23/43 ; tiri liberi 18/22.
PESCARA
La capolista Ruvo passa agevolmente sul campo del Pescara Basket. Non è bastata la solita carica di impegno per avere ragione di una formazione più solida sia tecnicamente, che come esperienza e sotto il profilo fisico. I pescaresi hanno perso ai rimbalzi ed al tiro con percentuali inferiori nei tiri ravvicinati, oltre che ad un peggior saldo tra palle perse e recuperi. Partenza super per il Ruvo, più aggressiva e meglio fornita fisicamente; primo punto per i pescaresi al 6' (sullo 0-17) e ultima parte della prima frazione in leggero miglioramento, di fronte alle sostituzioni degli ospiti, ma chiudono con un solo canestro su azione (9-23 al 10'). Non manca una concreta reazione da parte dei ragazzi di Cova che con maggiori attenzioni difensive ed anche provando la zona, arrivano al sorpasso (30-29 al 17', tripla di Del Sole), con Ruvo in evidente sopravvenuta confusione. Gli ospiti cambiano difesa (anche per i falli) e chiudono a metà gara di nuovo in vantaggio (34-42 al 20'). Alza la difesa e adegua la zona Ruvo nella terza frazione, così come Cova opta per la zona adeguata. Ospiti condizionati dai falli, ma che comunque mantengono il vantaggio (Diomede), e appaiono più sostanziosi sotto canestro. Si va al quarto finale sul 50-68 (30') nel quale i ragazzi di Campanella controllano senza affanni lo scarto (massimo al 60-82 al 38'), e con i pescaresi che non cedono lottando fino alla fine, con continue rotazioni ma senza poter recuperare.
Paolo Toro

