Il Pescara è in crescita e ora stringe per i rinforzi

Il club in pressing per Mulè, Improta e Lonardi. Per Merola irrompe il Trapani
PESCARA2
a. cerignola0
PESCARA PT (4-3-3): Plizzari; Pierozzi, Brosco, Giannini, Crialese; Franchini, Dagasso, Squizzato; Bentivegna, Vergani, Cangiano.
PESCARA ST (4-3-3): Saio; Pierozzi, Brosco, Staver, Crialese; Meazzi, Tunjov, De Marco; Ferraris, Enem (dal 29’ st Sasanelli), Cangiano. Allenatore: Baldini.
AUDACE CERIGNOLA PT (3-5-1-1): Saracco; Visentin, Gonnelli, Martinelli; Coccia, Tascone, Capomaggio, Paolucci, Di Dio; Galliano; Cuppone.
AUDACE CERIGNOLA ST (3-5-1-1): Greco; Ligi, Gonnelli, Martinelli; Vono, Bianchini, Sainz-Maza (dal 26’ st Tascone e dal 37’ st Tentardini), Carrozza, Lorusso; Romano; Iurilli. Allenatore: Raffaele.
Arbitro: Giuseppe Di Cesare (coadiuvato da Yuri Mazzioli e Paolo Vallone) della sezione Uisp di Pescara.
Reti: 12’ pt Bentivegna e 29’ pt Cangiano.
Note: ammoniti Cangiano e Di Dio. Angoli 5-2 per il Pescara. Spettatori 300 circa. Nel settore biancazzurro uno striscione contro il presidente Daniele Sebastiani.
SILVI
Si è conclusa con la vittoria del Pescara per 2-0, l’amichevole tra il la squadra biancazzurra e il Cerignola dell’ex Luigi Cuppone (inserito nel girone C di serie C) disputata allo stadio Ughetto di Febo di Silvi Marina. Un passo avanti della formazione allenata da Silvio Baldini rispetto alle precedenti gare, soprattutto se si fa il paragone con quella di Coppa Italia di domenica sorsa. Si è vista una squadra più vivace, più consapevole dei propri mezzi e, almeno nei primi 45 minuti, sono emerse buone trame oltre ad una discreta intensità di gioco, ad apprezzabili sovrapposizioni sulle fasce e all’attenzione sulle distanze tra i reparti. La partita, iniziata con una ventina di minuti di ritardo per un contrattempo della squadra pugliese bloccata lungo l’autostrada A/14, è stata subito sospesa, per qualche istante, a causa del lancio sul terreno di gioco di alcuni fumogeni da parte degli ultrà del Pescara, sistemati nella tribuna lato mare, in perenne contestazione nei confronti del presidente Sebastiani. Pescara e Cerignola, bocciati al primo appello della Coppa Italia, da Pineto e Potenza, si sono date appuntamento per un allenamento congiunto con le caratteristiche di una gara ufficiale, una sorta di ripasso generale prima del debutto in campionato. Venerdì si inizierà a fare sul serio con la prima giornata che il Pescara giocherà in trasferta a Terni. Si è trattato di approfondire il nuovo modulo di gioco, modificato in corso d’opera dal tecnico Baldini, convertitosi al 4-3-3 zemaniano più per necessità che per un capriccio. Un 4-3-3 fluido a dire il vero: in alcuni frangenti di gioco Dagasso è andato in pressione sul mediano avversario lasciando Franchini e Squizzato a fare da diga a centrocampo. Nella formazione iniziale, nel Pescara è stato schierato il terzino Crialese al posto dell’acciaccato Moruzzi e così come accaduto a Vasto, al centro della difesa ha trovato posto Giannini, invece di Pellacani infortunato nella gara di Coppa. Ed è stato Bentivegna, il più in forma, a sbloccare il risultato. Sempre Bentivegna ha servito a Cangiano il pallone del raddoppio. Nel secondo tempo, molto nervosismo, troppo per essere un’amichevole, con capannelli in campo e battibecchi tra le due panchine. A commentare l’andamento della gara, è stato uno dei nuovi arrivati, Carlo Crialese: «Abbiamo fatto una buona prestazione soprattutto nel primo tempo», ha detto Crialese, «mi auguro che il pubblico di Pescara si riavvicini a questa squadra». Luigi Cuppone, che sta per diventare papà, ha buone parole per la sua ex squadra: «Ho ritrovato un bel gruppo e mi è piaciuta la compattezza del Pescara». In materia di mercato, quasi certa la partenza di Merola: nelle ultime ore, irruzione del Trapani che lo contende al Catania. Davide Merola al Trapani ritroverebbe l’altro ex biancazzurro Facundo Lescano. Sempre in uscita, sembra ben avviata la trattativa con il Gubbio per la cessione di Franchini e Tommasini. Resta in piedi il discorso per portare a Pescara il difensore centrale Erasmo Mulè dell’Avellino. Nelle prossime ore ci potrebbe essere un’accelerazione anche per lo svincolato Riccardo Improta e per il centrocampista del Sud tirol Lorenzo Lonardi. Operazioni che potrebbero andare a buon fine prima del debutto in campionato. Il Pescara brutto anatroccolo, così come lo ha definito mister Silvio Baldini in versione Andersen, dovrà aspettare ancora prima di specchiarsi per accorgersi di essere diventato un bel cigno, ma almeno ieri è sembrato meno spaventato.
Ettore Cappetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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PESCARA PT (4-3-3): Plizzari; Pierozzi, Brosco, Giannini, Crialese; Franchini, Dagasso, Squizzato; Bentivegna, Vergani, Cangiano.
PESCARA ST (4-3-3): Saio; Pierozzi, Brosco, Staver, Crialese; Meazzi, Tunjov, De Marco; Ferraris, Enem (dal 29’ st Sasanelli), Cangiano. Allenatore: Baldini.
AUDACE CERIGNOLA PT (3-5-1-1): Saracco; Visentin, Gonnelli, Martinelli; Coccia, Tascone, Capomaggio, Paolucci, Di Dio; Galliano; Cuppone.
AUDACE CERIGNOLA ST (3-5-1-1): Greco; Ligi, Gonnelli, Martinelli; Vono, Bianchini, Sainz-Maza (dal 26’ st Tascone e dal 37’ st Tentardini), Carrozza, Lorusso; Romano; Iurilli. Allenatore: Raffaele.
Arbitro: Giuseppe Di Cesare (coadiuvato da Yuri Mazzioli e Paolo Vallone) della sezione Uisp di Pescara.
Reti: 12’ pt Bentivegna e 29’ pt Cangiano.
Note: ammoniti Cangiano e Di Dio. Angoli 5-2 per il Pescara. Spettatori 300 circa. Nel settore biancazzurro uno striscione contro il presidente Daniele Sebastiani.
SILVI
Si è conclusa con la vittoria del Pescara per 2-0, l’amichevole tra il la squadra biancazzurra e il Cerignola dell’ex Luigi Cuppone (inserito nel girone C di serie C) disputata allo stadio Ughetto di Febo di Silvi Marina. Un passo avanti della formazione allenata da Silvio Baldini rispetto alle precedenti gare, soprattutto se si fa il paragone con quella di Coppa Italia di domenica sorsa. Si è vista una squadra più vivace, più consapevole dei propri mezzi e, almeno nei primi 45 minuti, sono emerse buone trame oltre ad una discreta intensità di gioco, ad apprezzabili sovrapposizioni sulle fasce e all’attenzione sulle distanze tra i reparti. La partita, iniziata con una ventina di minuti di ritardo per un contrattempo della squadra pugliese bloccata lungo l’autostrada A/14, è stata subito sospesa, per qualche istante, a causa del lancio sul terreno di gioco di alcuni fumogeni da parte degli ultrà del Pescara, sistemati nella tribuna lato mare, in perenne contestazione nei confronti del presidente Sebastiani. Pescara e Cerignola, bocciati al primo appello della Coppa Italia, da Pineto e Potenza, si sono date appuntamento per un allenamento congiunto con le caratteristiche di una gara ufficiale, una sorta di ripasso generale prima del debutto in campionato. Venerdì si inizierà a fare sul serio con la prima giornata che il Pescara giocherà in trasferta a Terni. Si è trattato di approfondire il nuovo modulo di gioco, modificato in corso d’opera dal tecnico Baldini, convertitosi al 4-3-3 zemaniano più per necessità che per un capriccio. Un 4-3-3 fluido a dire il vero: in alcuni frangenti di gioco Dagasso è andato in pressione sul mediano avversario lasciando Franchini e Squizzato a fare da diga a centrocampo. Nella formazione iniziale, nel Pescara è stato schierato il terzino Crialese al posto dell’acciaccato Moruzzi e così come accaduto a Vasto, al centro della difesa ha trovato posto Giannini, invece di Pellacani infortunato nella gara di Coppa. Ed è stato Bentivegna, il più in forma, a sbloccare il risultato. Sempre Bentivegna ha servito a Cangiano il pallone del raddoppio. Nel secondo tempo, molto nervosismo, troppo per essere un’amichevole, con capannelli in campo e battibecchi tra le due panchine. A commentare l’andamento della gara, è stato uno dei nuovi arrivati, Carlo Crialese: «Abbiamo fatto una buona prestazione soprattutto nel primo tempo», ha detto Crialese, «mi auguro che il pubblico di Pescara si riavvicini a questa squadra». Luigi Cuppone, che sta per diventare papà, ha buone parole per la sua ex squadra: «Ho ritrovato un bel gruppo e mi è piaciuta la compattezza del Pescara». In materia di mercato, quasi certa la partenza di Merola: nelle ultime ore, irruzione del Trapani che lo contende al Catania. Davide Merola al Trapani ritroverebbe l’altro ex biancazzurro Facundo Lescano. Sempre in uscita, sembra ben avviata la trattativa con il Gubbio per la cessione di Franchini e Tommasini. Resta in piedi il discorso per portare a Pescara il difensore centrale Erasmo Mulè dell’Avellino. Nelle prossime ore ci potrebbe essere un’accelerazione anche per lo svincolato Riccardo Improta e per il centrocampista del Sud tirol Lorenzo Lonardi. Operazioni che potrebbero andare a buon fine prima del debutto in campionato. Il Pescara brutto anatroccolo, così come lo ha definito mister Silvio Baldini in versione Andersen, dovrà aspettare ancora prima di specchiarsi per accorgersi di essere diventato un bel cigno, ma almeno ieri è sembrato meno spaventato.
Ettore Cappetti
©RIPRODUZIONE RISERVATA

