Il Pescara è in emergenza Colombo: serve una svolta

Il tecnico sfida il suo passato con assenze pesanti: «Ora dobbiamo ripartire»
PESCARA. Qualche settimana fa il tecnico Alberto Colombo si sarebbe aspettato un ritorno diverso nella “sua” Monopoli. Il Pescara vinceva sempre e il morale era a mille. Oggi sarà diverso perché, oltre alla logica emozione nel voler riabbracciare chi ha condiviso con lui un percorso speciale, nell’aria il clima è teso e i tre punti sono fondamentali. Alle 17.30 Monopoli-Pescara dirà se i biancazzurri sono usciti dal momento di difficoltà o se la sottile crisi assumerà connotati differenti. E ci sono assenze pesanti. Oltre a Pellacani e Palmiero, infortunati, e Kraja (squalificato) non saranno del match Marco Delle Monache (fastidio muscolare) e Luca Crecco (alle prese con l’influenza). A centrocampo sarà emergenza numerica.
I ricordi. «Monopoli mi è entrata nel cuore», ha detto Colombo, «per me è stata una stagione da incorniciare e non solo a livello sportivo. Giocatori, dirigenti, tifosi: avevamo un feeling incredibile ma il risultato per noi in campo oggi sarà determinante. Dobbiamo vincere per metterci alle spalle il momento difficile e dimostrare che siamo ripartiti».
Fatta una doverosa premessa sull’aspetto emozionale, Colombo analizza le assenze e fa il punto della situazione in casa biancazzurra. «Delle Monache non sta benissimo, nulla di grave ma preferiamo non rischiare e non sarà con noi. A centrocampo a livello numerico siamo in emergenza perché oltre a Kraja squalificato e Palmiero infortunato mancherà anche Luca Crecco che ha ancora la febbre. Saremo in 5 e studieremo bene come poter intervenire a gara in corso sia nel ruolo di mezzala che di play».
Le scelte. Non dovrebbero esserci dubbi sull’11 che scenderà in campo. Sempre 4-3-2-1 il sistema di gioco con Plizzari tra i pali, Cancellotti, Brosco, Boben e Milani in difesa; in mediana Aloi vertice basso con il rientrante Mora e Gyabuaa interni mentre davanti Desogus e Cuppone agiranno alle spalle di Vergani. Panchina per Ingrosso, Crescenzi e Lescano.
Il caso. A proposito di Lescano: 8 gol segnati, tantissimi assist ma il bomber biancazzurro non sta attraversando un momento positivo. Oggi Colombo gli preferirà Vergani ma il tecnico ha tenuto a sottolineare che non c’è nessun caso. «Tutti quanti non stiamo vivendo un bel momento. Ma non possiamo creare un caso per ogni difficoltà che si presenta. Facundo e tutti gli altri sapranno reagire ma è mio dovere mandare in campo chi oggi sta meglio». Colombo ha anche parlato dell’attuale momento, non certo felice sul piano dei risultati. Qualche accorgimento sì, ma nessun cambiamento radicale. «Abbiamo anche pensato di modificare qualcosa ma da un’attenta analisi abbiamo capito che non è quello il problema. Per tre mesi super e poi qualcosa è cambiato all’improvviso? Non può essere, e allora la chiave per ripartire sarà compattarci sia come gruppo che come squadra durante la partita. Magari alzando la soglia dell’attenzione».
Il Monopoli. «Loro hanno cambiato molto», dice Colombo, «l’input è sempre quello di valorizzare i giovani. Hanno un dna di lotta e battaglia, è sempre stato quello il punto di forza. Con i nuovi giocatori qualcosa è cambiato e ancora non sono al top. Sarà una partita delicata per entrambe le squadre. Una chiave? Noi siamo il Pescara e abbiamo messo in conto che gli avversari si possono chiudere per poi provare a ripartire. Dobbiamo essere bravi a non concedere le transizioni. Un po’ come facevamo bene ad inizio anno». Colombo saluta e sale sul pullman direzione Monopoli. Al seguito dei biancazzurri ci saranno anche 182 tifosi. All’Ekk hotel con la squadra c’era anche Ivan Mesik, il difensore arrivato da pochi giorni. I compagni faranno di tutto per confezionare e recapitare al giovane slovacco un bel biglietto da visita da tre punti.
Enrico Giancarli

