Il Pescara è sciupone slitta la festa play off

Serve un punto contro la Salernitana, con una vittoria sarebbe 5° posto Biancazzurri avanti a Venezia e rimontati da due calci di rigore
Un 2-2 che sa di beffa, un pareggio che avvicina ancora il Pescara ai play off senza dargli la possibilità di festeggiarli.
La vittoria manca da oltre un mese, ma la squadra è a un passo dal traguardo lontano dai pensieri quando è iniziata la stagione. Manca un successo, indispensabile per qualificarsi e disputare gli spareggi nella migliore posizione possibile.
Appuntamento, quindi, sabato in casa, alle ore 15, contro la Salernitana che oggi affronta il Cosenza già salvo. Il quarto pareggio di fila, infatti, non basta per mettersi al riparo da sorprese in una classifica che sembra un ginepraio dal quinto al decimo posto. Sorprese che, invece, non sono mancate al Penzo dove il Pescara è andato due volte in vantaggio e in altrettante occasioni è stato ripreso dal Venezia su calcio di rigore. Entrambi discutibili, ma non inventati. L’ultima volta in zona Cesarini quando ormai il Pescara dava la sensazione di avere il risultato in pugno e Monachello e Marras si divoravano le occasioni per chiudere la partita. E, invece, è mancato proprio il colpo del ko, quello che avrebbe trasformato la trasferta in Laguna da bella in bellissima. Al Penzo un anno fa il Pescara ha dato un calcio definitivo all’incubo della serie C; qui ieri ha assaporato il dolce sapore degli spareggi promozione svanito nei minuti di recupero. Una crescita tangibile, anche se manca il sigillo.
C’è da terminare il lavoro, ovvero qualificarsi e conquistare la migliore posizione possibile all’interno della griglia: con un punto play off certi, con tre la sicurezza di giocare la prima in casa. In buona sostanza, il Pescara deve difendere - vincendo - il quinto posto che potrebbe diventare quarto qualora il Palermo dovesse essere escluso come chiedono a gran voce diverse società di serie B alla luce del deferimento della Procura Figc.
Orizzonti da scrutare per un Pescara che torna dal Veneto, dove quest’anno non ha mai vinto, nuovamente con l’amaro in bocca. Come a Padova. Nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo se avesse vinto trascinato da un Brugman versione grandi eventi. Pillon lo ha riportato nel ruolo più congeniale, ovvero davanti alla difesa spostando Bruno mezzala; così facendo, il centrocampo non si è schiacciato sulla linea difensiva e ha potuto godere della cifra tecnica del capitano, indispensabile alla squadra per sviluppare gioco. Solito 4-3-3 iniziale con Bellini alla prima da titolare. Tanti gli assenti con Memushaj squalificato e sostituito da Crecco. Proprio Brugman ha sbloccato il risultato di testa, al 21’, correggendo un cross di Sottil. Un buon Pescara nel contesto di una gara più agonistica che tecnica. Comunque una squadra che il meglio di sè l’ha dato fino a gennaio. Meglio, però, rispetto alle ultime esibizioni, anche perché il Venezia è mediocre e disperato, in lotta per non retrocedere. Non gioca bene, ma si aggrappa agli episodi. E così alla mezzora, sugli sviluppi di un angolo, Balzano strattona la maglia di Bocalon in area e l’arbitro Piccinini di Forlì concede il rigore trasformato dal 38enne Domizzi. Botta e risposta in una gara giocata con il coltello tra i denti. Nella ripresa, Pillon toglie l’evanescente Bellini inserendo Marras e riportando Mancuso al centro dell’attacco. Qualche apprensione per Fiorillo: al 19’ deve intervenire su Besea e al 24’ è Perrotta a salvare sempre sul centrocampista di colore. Ma alla mezzora ecco l’1-2 firmato da Mancuso, la cui stoccata sul secondo palo è letale. La partita sembra segnata, anche perché il Venezia è tutto nervi e palle lunghe. Il Pescara, invece, va vicino all’1-3. Prima Monachello e poi Marras gettano alle ortiche la possibilità di rendere storica la trasferta del Penzo dove il Pescara non vince dal 1992. Sì, perché al quarto dei cinque minuti di recupero un contatto tra Segre e Scognamiglio induce l’arbitro ad assegnare il secondo rigore di giornata, trasformato di nuovo da Domizzi tra le proteste. Appuntamento a sabato per la sfida che vale i play off.
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