Il Pescara è stanco, niente poker

4 Novembre 2015

Dopo tre vittorie di fila il recupero esalta il Novara dell’ex Baroni. Decide Evacuo nella ripresa

Niente poker. È Marco Baroni che cala l’asso Evacuo e vince la partita. Al tavolo verde del Piola, il Pescara non riesce a centrare la quarta vittoria consecutiva lasciando i tre punti al Novara, capace di acciuffare 13 punti in cinque gare (4 vittorie e un pareggio). Troppo soft il Delfino nell’atteggiamento, sottotono gli uomini migliori. La squadra dell’ex Baroni, dopo un primo tempo giocato meglio dai biancazzurri, affonda al 13’ della ripresa con Evacuo e porta a casa la partita. Un ko maturato dopo che Oddo aveva messo in campo una punta (Forte) per un centrocampista (Bruno) con l’intento di passare al 4-2-3-1. In pratica, ha perso la partita nel momento in cui ha cercato di vincerla.

Il recupero del Piola, dopo il rinvio per nebbia dello scorso 26 ottobre, valeva l’aggancio al terzo posto, ma i pescaresi sono tornati a casa con una sconfitta che fa male, certo, ma che non sconquassa la classifica visto che sono in piena zona play off. Chiamiamolo incidente di percorso, fatto sta che qualcosa non è andato per il verso giusto, specie nell’agonismo. Il Novara è sembrato più pimpante, mentre Memushaj e soci non hanno avuto la stessa verve degli avversari, bravi a spingere nel primo tempo e nel secondo, dopo dieci minuti, a trovare il gol-vittoria, mettendo poi in atto una bella terapia conservativa chiudendosi dietro senza lasciare pertugi ai biancazzurri. Bene, anzi benissimo Fiorillo, capace di salvare la porta in almeno tre occasioni. Da rivedere le scelte a centrocampo. Stavolta il turnover non paga, anzi si è rivelata piuttosto dannosa l’esclusione dell’estro e delle geometrie di Verre e Mandragora in un solo colpo. In difesa i biancazzurri hanno retto, ma l’errore di Crescenzi, tra l’altro anche l’unico della sua buona gara, ha spalancato le porte alla vittoria del Novara. Cross di Viola, Zuparic non riesce ad intercettare ed Evacuo lascia sul posto Crescenzi. Il Pescara è sembrato svuotato e con poche idee in fase di costruzione, sciupone, frenetico e poco lucido in attacco. Da dimenticare la prova di Andrea Cocco. L’ex bomber del Vicenza non riesce proprio ad ingranare e anche ieri la sua prova è stata insufficiente. Il 29enne sardo deve ritrovare la via del gol, che in questo momento è sempre più lontana e ieri sera anche l’intesa con Lapadula non è stata delle migliori. Anche Lapagol, per la prima volta dall’inizio del campionato, è incappato in una giornata grigia. Il bomber biancazzurro non è riuscito mai a creare scompiglio alla retroguardia del Novara. Giocate prevedibili e poca cattiveria. Lapadula è sembrato stanco, deve ricaricare le batterie. Solo Caprari è stato capace di dare un po’ di brio al Delfino. Il Novara, dunque, con il minimo sforzo strappa tre punti pesanti, mentre Oddo sa bene che la sua squadra deve crescere sul piano della continuità, ma ieri sera non ha avuto la stessa intensità degli avversari. È la vittoria di Marco Baroni, che ha sconfitto la sua vecchia squadra magari godendo un po’ dopo le parole al vetriolo nei suoi confronti dal presidente Sebastiani. Lui a fine gara non ha voluto fare polemica, come lo stesso Oddo che ha ammesso la superiorità dell’avversario sotto il profilo dell’agonismo.

Sabato all’Adriatico arriverà la Ternana e Oddo dovrà fare i conti con l’assenza di Memushaj. Il capitano, ieri ,dopo il triplice fischio, non è riuscito a trattenere la rabbia per la sconfitta apostrofando l’arbitro con qualche termine poco “carino”. Abbattista non si è fatto pregare e gli ha sventolato in faccia un bel cartellino rosso e il centrocampista albanese dovrà saltare la prossima gara. Il poker, dunque, è sfumato ma il Pescara è pronto a tornare al tavolo verde per provare a riprendersi le fiches perdute.

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