Il pescarese Di Rocco è secondo al torneo “Guanto d’oro”

PESCARA. Un verdetto davvero beffardo, quello patito nei giorni scorsi a Rossano dal giovane pugile pescarese Marvin Di Rocco. Privato, dai giudici, di una meritata vittoria, in occasione del torneo...
PESCARA. Un verdetto davvero beffardo, quello patito nei giorni scorsi a Rossano dal giovane pugile pescarese Marvin Di Rocco. Privato, dai giudici, di una meritata vittoria, in occasione del torneo nazionale "Guanto d'Oro". Il 20enne boxeur della Pescara Boxe, gestita dal papà Guido, è stato infatti superato ai punti (nella categoria Elìte prima serie) dal rumeno Anton Carlin Catalin, nella decisiva finale. Raggiunta dopo aver superato, sempre ai punti, l'italiano Nestor Mendez (campione universitario) nei quarti, ed un parigrado di origine marocchina, in semifinale. Con due round su tre a favore, Di Rocco era convinto di avercela fatta quando, con lo stesso entourage del finalista ormai rassegnato al 2° posto, ecco l'inaspettata decisione dei giudici. Accolta con comprensibile rammarico dal diretto interessato, che ha al suo attivo già due titoli italiani (Juniores, nel 2011, e Youth, nel 2012): «Purtroppo sono loro che decidono», il commento di Marvin Di Rocco, «e bisogna accettare il verdetto. Dispiace perché mi ero preparato davvero bene e perdere è dura. Anche perché non è la prima volta che succede, avendo vissuto un'esperienza analoga nel 2013, in occasione della finale del campionato italiano Youth, che indignò anche il campione Nino Benvenuti, che commentava l'evento». D'obbligo dunque un immediato riscatto, magari sin dai prossimi campionati italiani assoluti, in programma in autunno a Roseto degli Abruzzi. (s.d.c.)

