Il Pineto gode e punta a svuotare l’infermeria

Dopo il colpo con il Rimini biancazzurri in campo il 30 a Lucca. Amadio e Ingrosso verso il recupero
PINETO. Il giorno dopo la prima storica vittoria in serie C, ottenuta battendo di misura per 1-0 il Rimini all'Adriatico, il Pineto si gode la gioia di tre punti conquistati con fatica e determinazione, al termine di una partita vietata ai deboli di cuore. Una gara, quella contro i romagnoli, che sembrava destinata a terminare ancora una volta senza vincitori e che, i biancazzurri, sono riusciti ad indirizzare dalla loro parte solo a due minuti dal termine, grazie ad un'azione corale che ha trovato in Volpicelli il perfetto direttore d'orchestra. E pensare che gli adriatici avrebbero avuto ben più di un'occasione per chiudere prima la contesa, nonché la possibilità di sfruttare la superiorità numerica dalla fine del primo tempo. «Volevamo tutti questa prima vittoria e averla ottenuta così, soffrendo, è importantissimo per noi soprattutto da un punto di vista psicologico», ha dichiarato il tecnico Daniele Amaolo. «Siamo una squadra nuova, partita sempre con cinque giovani di serie titolari che, se da una parte ti danno entusiasmo in campo, dall'altra possono accusare le situazioni negative. La squadra ha dimostrato di sapersi muovere e di avere delle idee, ma dobbiamo essere più equilibrati e compatti anche nella fase di non possesso». Il giorno dopo, la gara restituisce una compagine capace di saper soffrire, consapevole delle difficoltà di un campionato equilibrato e dell'importanza di poter contare su tutte le frecce al proprio arco, soprattutto in vista del tour de force di ottobre, con 8 gare da disputare in 30 giorni. E proprio da questo punto di vista, la gara dell'Adriatico ha fornito ottime risposte al tecnico di Porto San Giorgio, che ha parlato anche delle condizioni di alcuni singoli: «Sappiamo di avere giocatori di qualità che possono fare la differenza in ogni momento. Questa volta è toccato a Volpicelli, ma mi auguro arrivi anche il momento giusto per Gambale, Chakir e Njambè, che è stato decisivo al suo ingresso in campo. Sono tutti calciatori con caratteristiche diverse: Njambè è un giocatore di gamba, che può essere devastante negli spazi e, inserito come esterno nel tridente, può sfruttare la sua rapidità e forza fisica». Indicazioni positive, dunque, non solo per il recupero di un Volpicelli tornato ai livelli pre-campionato, ma anche il ritorno in mezzo al campo di Stefano Amadio, rientrato dopo un lungo stop e parso già su buoni livelli: «Si è vista subito la qualità delle sue giocate», commenta Amaolo. «Amadio è un metodista, un uomo che mette ordine e che, oltre a verticalizzare e dettare i tempi, è un vero punto di riferimento per la squadra». Posticipato a mercoledì 11 ottobre (ore 20.45) il derby col Pescara, per l'indisponibilità dello stadio Adriatico, il Pineto potrà avere più tempo per far salire di condizione i vari De Santis, Ingrosso e Amadio, che non hanno ancora i 90 minuti nelle gambe. Il primo banco di prova utile, sarà l'anticipo di sabato 30 settembre, in terra Toscana, contro la Lucchese.
Roberta Di Sante
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