Il Pineto prova a stringere per Fabrizi

In arrivo l’attaccante del Latina. Brocco: «Con il Pescara giocheremo all’Adriatico»
PINETO . In casa Pineto si continua a lavorare per plasmare la squadra secondo i dettami del neotecnico Mirko Cudini che, nel corso della presentazione di sabato mattina, ha indicato il tridente come la base da cui partire.
E proprio per il reparto avanzato, dopo l'arrivo dell’esterno Nando Del Sole, il Pineto potrebbe mettere a segno un altro colpo. Infatti, il ds Marcello Di Giuseppe sembra poter vincere la concorrenza e riportare in Abruzzo l'attaccante aquilano Luca Fabrizi, inseguito anche dal Cerignola. Una vecchia conoscenza del direttore pinetese, con cui ha condiviso l'esperienza di Latina, squadra in cui l'esperto centravanti ha militato anche nell'ultima stagione.
Fabrizi avrebbe tutte le caratteristiche per ricoprire al meglio il ruolo di boa nel tridente di Cudini. Oltre alle indicazioni tattiche, il neotecnico ha parlato anche del girone B e di come il Pineto deve presentarsi ai nastri di partenza: «Con la discesa di alcune piazze importanti, il girone B è divenuto ancor più competitivo rispetto allo scorso anno», ha detto Cudini. «La presenza, tra le altre, di Ascoli, Ternana, Perugia, Spal, Pescara, Entella, farà si che il girone sia tanto stimolante quanto difficile. Sarà un bel banco di prova, ma non dobbiamo avere paura di nessuno, perché il giudice sarà sempre il campo e, questo, è il bello del calcio. A me piacerebbe imprimere un certo tipo di gioco e, anche se la rosa in gran parte è la stessa dello scorso anno, ci sarà da lavorare, da mentalizzarsi e dimostrare di essere all'altezza fin da subito. Mi auguro di avere grande disponibilità in questo». La stagione inizierà con il derby di coppa Italia contro il Pescara l'11 agosto che, con tutta probabilità si giocherà allo stadio Adriatico-Cornacchia, come spiega il presidente Silvio Brocco: «Abbiamo chiesto l'inversione di campo e, se la lega acconsentirà, giocheremo a Pescara per dare la possibilità a un maggior numero di persone di assistere alla partita. Come Pineto», continua il presidente, «vogliamo essere espressione di un territorio. Mi piacerebbe che tanti, anche nei comuni limitrofi, continuassero a seguirci, perché la Lega Pro merita di essere vista e apprezzata all'interno di un territorio che vuole dare il giusto risalto allo sport».
Roberta Di Sante

