Il Pineto sogna in grande «Al lavoro per la serie C»
Il dg Giammarino: «Progetto col Pescara, l’anno prossimo proveremo a salire» Avezzano, nuovi ingressi: arriva il generale Coletta, ex dirigente della Lazio
CHIETI. Quattro anni di grandi risultati. Un campionato di Eccellenza vinto agli spareggi, una salvezza con un mese e mezzo d’anticipo da matricola in D dopo 18 anni, vincendo anche il premio Giovani D Valore, poi la storica finale play off e la semifinale scudetto nazionale con la Juniores. Il resto è storia recente. L’impresa al Manuzzi di Cesena, davanti a 10mila spettatori, è solo l’ultima pagina di storia scritta dal Pineto. I biancazzurri incantano, strappano applausi e continuano a sognare. Il presidente Silvio Brocco, affiancato dal direttore generale Roberto Giammarino, ha messo su una creatura invidiata da tutti, che oggi è il fiore all’occhiello dell’Abruzzo. «Abbiamo la voglia di portare il Pineto sempre più in alto», dice il dottor Brocco. E i progetti sono sempre più ambiziosi. «C’è una collaborazione importante con il Pescara», aggiunge il dg Giammarino, «il prossimo anno faremo una squadra importante per cercare il salto di categoria. Il segreto del Pineto è il dottor Brocco, un presidente che ha grandi valori».
Prima di pensare al futuro, però, i biancazzurri vogliono un posto nei play off. La squadra di Amaolo è quinta, ma la lotta è agguerrita e, a sei giornate dalla fine, ci sono cinque squadre raccolte in 5 punti. «È tutto ancora in bilico», dice Giammarino, «nelle ultime 4 gare abbiamo fatto 10 punti, eppure siamo sempre lì. Vuol dire che le altre corrono alla stessa velocità, quindi per i play off si deciderà tutto all’ultima giornata. Vincere a Cesena è stata una grande soddisfazione per il presidente, la squadra e tutto lo staff. Ora pensiamo alla prossima partita col Montegiorgio, consapevoli che per i play off ci sarà da sudare fino alla fine».
Tra i protagonisti dell’impresa al Manuzzi c’è il baby Valerio Camplone, classe 2000, che si è procurato il rigore dell’1-0 e poi ha realizzato il 2-0. «È stata un’emozione indescrivibile», racconta il centrocampista di Silvi. «Non capita tutti i giorni di segnare davanti a 9mila spettatori. Dedico il gol ai miei genitori, Anna e Antonio, a mio fratello Daniele e a mio zio Marco, che erano in tribuna e sono esplosi di gioia. È una vittoria storica che ci dà la forza di andare avanti e di credere ancora di più nei play off».
L’Avezzano si lecca le ferite dopo la sanguinosa sconfitta con la Jesina che ha fatto sprofondare i marsicani al penultimo posto. Intanto, è stato ufficializzato l’accordo di collaborazione con il generale Giulio Coletta, per 11 anni responsabile del settore giovanile della Lazio, che entra a far parte dello staff biancoverde (ruolo da definire, forse dg). Domenica Coletta è stato avvistato allo stadio Dei Marsi e ieri sera il presidente Luciano D’Alessandro ha annunciato il suo ingresso nei quadri dirigenziali. L’Avezzano potrebbe tornare anche sul mercato degli svincolati per prendere un attaccante, considerate le difficoltà della squadra a concretizzare le tante palle gol create. Domenica la squadra di Colavitto giocherà a Recanati: a sei giornate dalla fine, i biancoverdi sono a -5 dalla salvezza diretta.
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