Il Psg piomba su CR7, ma il fisco lo bracca

18 Giugno 2017

Offerti 250 milioni al Real Madrid che pretende chiarezza

Poche chance per un romantico ritorno a Manchester, i dirigenti dello United sembrano rassegnati a vedere Cristiano Ronaldo indossare la maglia del Paris Saint Germain il prossimo anno. Dopo il clamoroso annuncio dell'attaccante portoghese, che ha chiesto al Real Madrid di essere ceduto, si è scatenata un'asta internazionale per il quattro volte Pallone d'Oro. Tra i primi club a bussare alla porta dei madridisti, l'ex di Ronaldo, il Manchester United, pronto ad usare il carisma di Sir Alex Ferguson nei negoziati. Ma - riportava ieri il Daily Mail - i piani del club di Old Trafford sono stati frustrati dall'indiscrezione secondo cui l'agente di Ronaldo ha già raggiunto un pre-accordo con il Psg. L'incontro tra Jorge Mendes e il presidente dei francesi, Nasser Al-Khelaifi, è avvenuto nel pomeriggio della finale di Champions League, due settimane fa, all'hotel Hilton di Cardiff. Un meeting per verificare l'interesse e la disponibilità dei parigini a pagare l'esorbitante clausola rescissoria richiesta dal Real Madrid. Ottenute le sperate rassicurazioni da Al-Khelaifi, Mendes ha atteso che esplodesse il caso della presunta evasione di Ronaldo per riallacciare i rapporti con la proprietà qatariota. Nonostante la clausola rescissoria di Ronaldo sia stata fissata ad un miliardo di euro, Mendes è convinto che il Psg possa convincere il Real con un'offerta di 250 milioni di euro.
Intanto, dal Portogallo arriva la voce secondo cui la magistratura spagnola sarebbe in pressing su Ronaldo, chiamato a rispondere di una presunta frode ai danni del fisco per 14,7 milioni di euro. «La legge spagnola prevede che, in caso di confessione del giocatore, la pena sia ridotta a due anni di prigione. In pratica, se Ronaldo confessasse, eviterebbe una pena detentiva e sarebbe soggetto solo a una condanna con la condizionale«, la versione del settimanale. L’attaccante del Real rischia una maxi-multa fino a 28 milioni di euro e un minimo di 7 anni di carcere, per questo «Ronaldo potrebbe essere spinto a puntare sul sicuro, anche se poi dovrebbe rimangiarsi tutte le dichiarazioni in cui si è dichiarato innocente». I legali di Ronaldo, però, si starebbero preparando a sostenere che il giocatore «non sa, non ha mai saputo e non poteva sapere nulla della frode». Chiaramente la notizia ha avuto una forte ripercussione sul Real Madrid. Al momento il club spagnolo ha optato per una strategia d’attesa. Secondo Marca, alla Casa Blanca si attende un confronto faccia a faccia fra il giocatore e Florentino Perez una volta conclusa la Confederations Cup. Il Real vuole ascoltare direttamente dalla bocca di Ronaldo cosa gli passa per la testa: Perez non intende trattenere nessuno controvoglia, ma il club viene prima degli interessi personali e sarà dunque la società a stabilire tempi e cifre di una possibile cessione, senza cedere a ricatti. A Madrid, infatti, sospettano che dietro il mal di pancia del portoghese, più che la querelle col fisco, ci sia una grossa offerta da parte di una squadra importante e gli indizi portano al Psg. Di sicuro, rispetto a quanto accaduto in passato, non verrà offerto a Ronaldo nessun ulteriore rinnovo per convincerlo a rimanere.
Inoltre, il Real non intende pagare la multa che Cristiano Ronaldo potrebbe essere costretto a pagare se sarà giudicato colpevole di frode fiscale da 14,7 milioni. Secondo El Mundo le rivelazioni fatte filtrare negli ultimi giorni su un possibile addio di CR7 al club blanco potrebbero puntare a esercitare una pressione sul presidente Florentino Perez perché accetti di pagare la multa. Dietro la mossa ci sarebbe l'agente di Ronaldo, Jorge Mendes. «Il club non costringerà nessuno a rimanere contro la sua volontà» hanno detto fonti della società madridista al quotidiano della capitale. «La società desidera che Cristiano rimanga, per ragioni sportive e pubblicitarie; ha bisogno di lui ma non più di quanto il giocatore abbia bisogno del club per continuare a vincere titoli che attraggono gli sponsor». Diverse testate parlano già dell'interesse del Psg, e lanciano cifre dai 100 ai 200 milioni. Ronaldo ha 32 anni compiuti a febbraio. Il Manchester sembra tagliato fuori, anche se c’è chi sostiene che a breve potrebbe rilanciare offrendo 200 milioni più il portiere De Gea in cambio di Ronaldo e Morata.
Giovanni Carlucci